Un viaggio tra luce, natura e immaginazione: la Fondazione Benetton dedica un incontro al capolavoro di Gaudí, Patrimonio UNESCO
TREVISO – Un appuntamento per scoprire come un edificio possa trasformarsi in poesia di luce e materia. Giovedì 25 settembre alle ore 18, nell’auditorium di Palazzo Bomben, la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone un nuovo incontro della rassegna L’architettura per tutti. Le case più famose del mondo, a cura dello storico dell’architettura J.K. Mauro Pierconti.
La protagonista sarà Casa Batlló, capolavoro di Antoni Gaudí realizzato tra il 1904 e il 1906 lungo la Passeig de Gràcia di Barcellona e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2005. Un edificio che rappresenta in modo esemplare la capacità visionaria dell’architetto catalano: trasformare la materia in forme fluide, viventi, capaci di stupire e di accogliere lo sguardo in un universo immaginifico.
Gaudí: figlio di calderai, architetto dello spazio
Fin da bambino Gaudí osservava il padre lavorare il rame, trasformando lastre piatte in recipienti tridimensionali. Da quell’esperienza familiare egli trasse, come ricordava lui stesso, una particolare sensibilità spaziale: “Il calderaio abbraccia tutte e tre le dimensioni… possiede inconsapevolmente un dominio dello spazio che non è dato a tutti”. Una capacità che, unita alla sua instancabile osservazione della natura e alla sua immaginazione inesauribile, divenne la chiave di una carriera straordinaria.
Una casa che respira luce e natura
Commissionata dall’industriale Josep Batlló, Casa Batlló non è una semplice ristrutturazione, ma un’opera radicale che rivoluziona l’edificio preesistente. La facciata, rivestita con la tecnica del trencadís – mosaici composti da frammenti di vetro e ceramiche policrome – cambia colore e riflessi al variare della luce del giorno, trasformando la casa in un organismo vivo. All’interno, la sequenza di archi catenari che scandisce l’attico testimonia la raffinatezza con cui Gaudí riusciva a fondere funzione strutturale e armonia formale.
Architettura per tutti
L’incontro di Treviso offrirà al pubblico non solo la possibilità di avvicinarsi a uno dei capolavori più affascinanti dell’architettura moderna, ma anche di entrare nel metodo di lavoro di Gaudí, capace di dare alla relazione tra uomo e natura nuove forme e nuovi significati.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per gli architetti iscritti all’Ordine professionale della provincia di Treviso saranno riconosciuti crediti formativi. La conferenza sarà inoltre disponibile in un secondo momento sul sito della Fondazione Benetton (www.fbsr.it).
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