Italian flag
AmbienteSlide-mainTreviso

A Codognè si parla di futuro: al via i lavori di “Servizi a Rete Tour 2021”

3 minuti di lettura

22-23 settembre, a Codognè la 6^ edizione del convegno itinerante “Servizi a Rete Tour” approda nel Trevigiano. Istituzioni, operatori e gestori a confronto sui cambiamenti che interessano la gestione idrica. Partner dell’evento, la società consortile Viveracqua

Nella gestione delle reti idriche si vanno delineando prospettive e sfide sempre nuove. Ad innescarle, cambiamento climatico, ritmo incalzante dell’innovazione tecnologica, diffusione di contaminanti emergenti, nuove necessità legate all’emergenza sanitaria. “Servizi a Rete Tour” per la sua 6^ edizione sceglie Treviso e porta la due giorni di tavoli e dibattiti nella sede della società Piave Servizi, a Codognè e propone un confronto di alto profilo tra istituzioni, gestori e operatori del settore sul futuro della gestione idrica.

L’evento è promosso dal network di comunicazione “Servizi a Rete” e da “Viveracqua” (la società consortile che da dieci anni mette in sinergia i gestori idrici veneti per incrementare l’efficienza dei servizi resi al territorio e ai cittadini).


I temi oggetto del convegno

Nuove tecnologie e uso dei satelliti per la ricerca e riduzione delle perdite idriche, smart metering, fibre ottiche per il monitoraggio delle acque reflue, e poi cantieri green, adattamento climatico, sostenibilità dei processi di depurazione, ma anche gestione dei contaminanti emergenti e degli altri fattori di rischio per la qualità e disponibilità dell’acqua: questi e altri i temi su cui nei due giorni di convegno gestori, operatori e istituzioni illustrano casi di studio, dibattono e condividono best practices.

«Il Veneto – afferma Liliana Pedercini, direttore responsabile della rivista “Servizi a Rete” – è un territorio particolarmente interessante per la vivacità con cui numerose tecnologie avanzate stanno trovando sperimentazione e applicazione. Un punto di riferimento per tutti gli operatori che trovano nelle attività che si svolgono un esempio da seguire e anche uno spunto interessante per il proprio lavoro. “Servizi a Rete Tour” ha preso il via proprio a Padova, ci ritroviamo oggi a fare confronti sugli sviluppi, e certo, non si può non rimanere colpiti da quanto e come siano cambiate le cose, in un “meglio” che sorprende. La voglia di fare si accompagna a un momento difficile che certo non ha frenato le attività e che ci trova oggi insieme in una accelerazione di cui tutti saremo protagonisti».

Da sinistra: Alessandro Bonet, Monica Manto, Liliana Pedercini

«Sin dal 2011, anno di nascita di Viveracqua – racconta la presidente Monica Manto – abbiamo fatto del confronto e della cooperazione le chiavi permettere a fattore comune strumenti e competenze dei singoli gestori idrici, così da garantire la massima efficienza operativa, nel rispetto dei cittadini e dell’ambiente, ma soprattutto della risorsa acqua. Queste scelte hanno reso Viveracqua un modello virtuoso a livello nazionale e reso la realtà veneta un attore autorevole nel dibattito nazionale sulla gestione dei cambiamenti della gestione idrica.


Viveracqua da dieci anni unisce i gestori idrici veneti

Nei suoi primi dieci anni di attività Viveracqua ha centrato risultati notevoli e il merito è dei progetti messi a punto in maniera sinergica dai gestori soci. Si pensi per esempio al progetto ViveracquaLab, la rete di laboratori che monitora la qualità dell’acqua erogata ai 4,8 milioni di abitanti che risiedono nei territori di pertinenza dei gestori, oppure all’operazione Hydrobond, attraverso cui è stato possibile intercettare 475 milioni di euro di finanziamenti che sono stati poi investiti in tutto il Veneto per realizzare opere per 1,2 miliardi di euro; supporto finanziario per sostenere gli investimenti che stiamo replicando in questi mesi con una nuova emissione, la quarta, di circa 200 milioni di euro.

E a proposito di investimenti, l’anno scorso in Veneto sono stati spesi mediamente 77 euro per singolo abitante per migliorare acquedotti, fognature e depuratori per totali 357 milioni di euro (nel 2019 la media nazionale era di 46 euro per abitante l’anno)».


Verso nuove prospettive

«Siamo orgogliosi – conclude il presidente di Piave Servizi, Alessandro Bonet – di aver potuto ospitare questo evento, che ci consente di aprire nuove prospettive e acquisire nuove idee per migliorare la nostra gestione. L’organizzazione in Veneto di un tavolo di confronto di alto profilo come “Servizi a Rete Tour” è sicuramente uno dei frutti del lavoro di rete costruito in Viveracqua in questi dieci anni, che ci ha consentito di superare la frammentazione nella gestione e acquisire maggiore autorevolezza e professionalità, senza smarrire le nostre identità territoriali».

 A questo link il programma completo della due giorni https://bit.ly/3EqqnYv.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…