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RedBull budget cap. Neverending Story

1 minuti di lettura

È ormai dal weekend del Gran Premio di Singapore che la RedBull è stata accusata di aver superato il “budget cap” nella stagione 2021, vinta dall’olandese Max Verstappen. Budget cap, ma cos’è?

Introdotto nel 2021, il budget cap rappresenta un tetto di spesa, uguale per tutti i team e diverso ogni anno. A ogni stagione, infatti, la cifra a disposizione va a diminuire: 140 mln per il 2022, 135 per il 2023 e così via.

Il mondo della Formula 1 è in attesa di una risposta da parte della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ma cosa rischia veramente Red Bull?

Innanzitutto, non si è a conoscenza della cifra esatta spesa dalla scuderia ma si parla di un superamento inferiore al 5%; per questo motivo la FIA potrebbe attuare un patteggiamento che in ogni caso penalizzerebbe casa RedBull, escludendo però le sanzioni più pesanti.

Se tutto ciò dovesse avvenire, il team austriaco sarebbe costretto ad ammettere l’errore compiuto, cosa che fino ad oggi è stata ampiamente smentita attribuendo il tutto a spese relative al catering. Inutile dire che i social media sono esplosi tra polemiche e meme vari.

Nell’ipotesi in cui la decisione dovesse ricadere nel CCAP (Cost Cap Adjudication Panel) le sanzioni risulterebbero essere più fiscali e lo scenario diventerebbe alquanto svariato: sospensioni da alcune sessioni ma non dalle gare, penalizzazione di punti nelle classifiche dei piloti e dei costruttori, riduzione del budget cap per l’anno 2023 e limitazione di test per migliorare la vettura in vista della stagione successiva.

Le altre scuderie, data l’importanza del problema, stanno spingendo sull’argomento: Mercedes spera in una decurtazione dei punti, così da “riaprire una pista” per il Mondiale perduto l’anno scorso; Ferrari invece punta di più alla riduzione del budget in vista della prossima stagione, un vantaggio non da poco.

Invece il team principal McLaren, Zach Brown, ha chiarito il suo parere a riguardo inviando una pesante lettera alla FIA in cui chiede che venga applicata una punizione severa ribadendo che una semplice multa non basterebbe.

Per il momento né RedBull né FIA stanno rilasciando dichiarazioni a riguardo, questa attesa però va a minare la credibilità della Formula 1 e della Federazione stessa.

credits foto LaPresse

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