Che l’attesa in questo caso dura mesi, settimane, giorni, minuti, secondi, attimi. Per servire sulla scena una narrazione ondivaga che disputa un suo piccolo match tra commedia e dramma fino a lampeggiare intorno alla tragedia.
Sotto l’egida della regia di Michela Cescon interpretato dalle encomiabili Anna Foglietta e Paola Minaccioni il testo si muove sicuro fin dalle prime battute ed esplica la sinossi senza alcun tentennamento, due donne “in attesa” di un bimbo che si scoprono confidenti, amiche, complici, financo amanti in un susseguirsi di drammatiche scelte che vibrano attorno a generosità e libertà.
La nobildonna Cornelia e la serva Rosa danno corpo al grande testo di Remo Binosi, ambientato nel 700 e fin qui nessuno discute, ma con tematiche contemporanee pur dopo 30 anni dalla sua scrittura ci regalano una prova di autentica forza narrativa.
Tra clausure, rovesciamenti di fronte e di ruoli I nove mesi passano in due ore precise con un finale forse dovuto anche se inaspettato, male, seduzione, maternità e morte issano la loro bandiera. Così è, al cospetto di una vis comica che gira e ammicca dalle parti dei testi del Goldoni e di Eduardo.
“L’attesa” di Remo Binosi con Anna Foglietta, Paola Minaccioni, regia di Michela Cescon-Evento concluso al Teatro Mario Dal Monaco di Treviso Teatro Stabile del Veneto.
22-21-EVENTI di Mauro Lama
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