In naso e il profumo, ma anche una storia di amicizia. Lei professionista, altera quanto basta e algida, lui autista di Vip, molto genuino, autentico. Tra scontri, diatribe e contaminazioni floreali si consuma l’antico adagio dell’amicizia tra uomo e donna posto in un decanter quasi fosse un Barolo d’annata. Ed ecco che la complicità, quella mai sghemba anzi pregiata assume il ruolo di riconciliazione, in nome di tutte le fragranze. Antitesi sociali e commedia umana, due scorci esistenziali che si attraggono in una dimensione sensoriale che appartiene al film e lo protegge. Fino alla fine
I profumi di Madame Walberg, con Gregory Montel, Emmanuelle Devos. Regia di Gregory Magne. Al Cinema.
Intravisti per voi di Mauro Lama
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