Tpl. A Venezia lo sciopero per contratto cambia il bersaglio. “Avm deve ritirare la disdetta e ci servono più fondi nazionali”
A Venezia lo sciopero nazionale dei lavoratori del trasporto pubblico locale ha assunto una connotazione completamente locale, trasformandosi in una protesta contro la disdetta degli accordi integrativi annunciati dalla dirigenza di Avm circa due settimane fa. I lavoratori del servizio di trasporto su gomma si sono radunati a San Giuliano, nell’area parcheggio Porta Rossa, mentre i lavoratori del servizio navigazione si sono radunati davanti alla sede Actv al Tronchetto. Le richieste avanzate dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali (Rsu, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sgb) sono il ritiro della disdetta e una maggiore attenzione a Venezia a livello nazionale, in quanto il servizio di trasporto pubblico ha qui dei costi maggiori a causa della necessita’ di coprire sia tratte su gomma in terraferma che tratte di navigazione, in cento storico e nelle isole.
Ad ogni modo, il primo passaggio dev’essere il ritiro della disdetta dei contratti integrativi, che i sindacati definiscono “infame”, e senza il quale non sono disposti a sedersi a nessun tavolo con l’azienda. I lavoratori, e’ la tesi, hanno ‘gia’ dato’ coprendo tutte le corse a prescindere dagli orari di servizio, rinunciando alle ferie nel corso di quest’estate in cui, a causa della difficile situazione dovuta alla pandemia, non sono stati assunti operatori stagionali, e operando in carenza di adeguate protezioni nella prima fase pandemica.
“Oggi siamo qui con estrema partecipazione da parte di tutti i lavoratori sia per il rinnovo del contratto nazionale autoferrotranvieri navigatori, che e’ quello che ci riguarda, sia per chiedere che venga ritirato il decreto che ha disdetto gli accordi integrativi in azienda”. Cosi’ il consigliere comunale veneziano di Fratelli d’Italia e dipendente Actv, Francesco Zingarlini, spiega alla ‘Dire’ la manifestazione dei lavoratori del trasporto pubblico locale organizzata oggi al parcheggio Porta Rossa di San Giuliano, a Mestre, in occasione dello sciopero nazionale del trasporto pubblico per il rinnovo del contratto.
Sulla disdetta degli accordi integrativi annunciata dalla dirigenza del gruppo Avm, “come maggioranza in Consiglio comunale di Venezia abbiamo presentato una mozione per chiedere un tavolo di confronto, che gia’ c’e’ e in cui se la vedranno i sindacati, e per chiedere al Governo di rifinanziare in modo cospicuo il trasporto pubblico nazionale ma soprattutto quello veneziano, che e’ un trasporto pubblico unico al mondo: siamo gli unici ad avere un trasporto sia su gomma che su acqua, meritiamo attenzione per la specificita’”, conclude Zingarlini.
Fonte: Agenzia DIRE
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