Zottis e Montanariello (PD): “Piano alimentare Ue, proposte sbagliate che vanno contrastate nelle sedi opportune senza inutili allarmismi”.
“Non c’è nessun assalto all’agroalimentare italiano, ma alcune proposte sul tavolo, a nostro giudizio sbagliate, che vanno contrastate. Per questo ci rivolgiamo a Fratelli d’Italia: anziché attaccare in modo generico l’Unione europea, ci aiutino a mantenere centrale il ruolo delle Regioni nella Pac e lo dicano ai loro amici sovranisti a Bruxelles”. A dichiararlo sono i due rappresentati del Partito Democratico nella commissione Agricoltura a Palazzo Ferro Fini, Francesca Zottis e Jonatan Montanariello, riprendendo l’allarme lanciato dagli esponenti di Fratelli d’Italia che hanno presentato una mozione contro il nuovo piano di sicurezza alimentare della Commissione europea. “Come ha spiegato anche l’europarlamentare del gruppo S&D Paolo De Castro non c’è alcuna intenzione di indicare il vino come ‘sostanza tossica’ né di penalizzare le altre eccellenze dell’agroalimentare italiano, dalle carni ai salumi. È sbagliato trarre conclusioni affrettate e lanciare allarmi ‘sparando nel mucchio’; sull’etichettatura del vino, ad esempio, c’è già stata la smentita di Margaritis Schinas, vicepresidente della commissione Ue. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere un consumo responsabile. E sul resto non c’è assolutamente niente di definitivo, ma proposte che dovranno trovare una concretizzazione entro il 2023. Un periodo di tempo sufficiente per difendere le ragioni del nostro Made in Italy, anche rivendicando la centralità del ruolo delle Regioni nella gestione e attuazione della Politica agricola comunitaria. Nei giorni scorsi – sottolineano i due consiglieri dem – abbiamo raggiunto un importante successo, l’etichettatura d’origine obbligatoria per i salumi a testimonianza che non c’è alcun ‘pregiudizio’ contro l’Italia: è proseguendo su quella strada che si tutelano i consumatori e la loro salute oltre che le nostre imprese”.
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