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La società di Rugby Mogliano 1969

2 minuti di lettura

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Una precisazione

Perché non dia l’impressione di una sequenza di attività commerciali a scopo esclusivamente pubblicitario, è mia intenzione citare soltanto quelle che nel tempo hanno fatto la storia di Mogliano, che per qualche motivo sono diventate punti di riferimento per gli acquirenti moglianesi e che storicamente hanno sfidato e superato difficoltà di vario genere e che principalmente abbiano resistito nella gestione a diverse generazioni, attraversando intemperie commerciali senza farsi sommergere dalle difficoltà che inevitabilmente hanno trovato sulla loro strada e hanno progredito, incrementando i loro affari, passando da padre in figlio la conduzione, o che siano arrivate addirittura alla terza generazione e quindi ai nipoti dei rispettivi fondatori.

 

 

La società sportiva Rugby Mogliano 1969

La nascita del Rugby Mogliano è datata 1956, anno in cui partecipa ad un campionato nazionale a 13 giocatori. Ma bisogna aspettare il 1969 perché venga ufficializzata la fondazione della società sportiva Mogliano Rugby 69 a 15 giocatori, che da allora ha partecipato ininterrottamente ogni anno al campionato nazionale, prima nella serie cadetta e dopo in serie A.

 

La storia della società sportiva Rugby Mogliano è cominciata parecchi anni fa quasi per scherzo, per una specie di sfida tra un gruppo di giovani di belle speranze e dotati di una buona dose di ottimismo e di incoscienza(!) agli albori della loro promettente giovinezza.

 

Erano gli anni in cui attraverso la televisione cominciavano ad arrivare anche in Italia le immagini delle cronache registrate delle prodezze agonistiche degli All Blacks, la mitica nazionale di rugby della Nuova Zelanda, che nel corso degli anni assieme alla squadra della nazionale del Sudafrica è stata la scuola per tutte le società di rugby sparse nel mondo.

 

A dare l’input al gruppo di giovani moglianesi furono proprio quelle immagini e quelle cronache, che li indussero ad assumersi l’onere di dare inizio alla raccolta di altri amici allo scopo di comporre una squadra, per praticare il rugby fino ad allora abbastanza sconosciuto in Italia nella lista degli sport praticabili.

 

Correva l’anno mille novecento sessanta nove del secolo scorso quando lo scherzo di quei giovani di belle speranze divenne realtà. Quegli audaci pionieri ben presto si prestarono ad insegnare il regolamento e la pratica del rugby ad altri giovani e piano piano, aiutati dall’efficacia del passa parola e dalla loro tenacia, riuscirono ad  ingrossare la rosa dei volontari 60anche loro disposti a sacrificarsi con duri allenamenti a correre dietro a una palla ovale su un prato, fino a quando furono pronti per disputare le prime partite e il primo campionato nella serie più bassa.

 

E così fondarono la società Rugby Mogliano. Da allora quella iniziativa dal nulla è arrivata fino alla serie A di eccellenza e alla conquista di uno scudetto nel campionato 2012-2013.

 

Tra alti e basi durante un lunghissimo periodo di tempo ,quella squadretta, nata per scommessa e sulla quale allora nessuno avrebbe puntato un centesimo, nel corso della sua storia ha raggiunto, un paio di anni fa, il massimo risultato sempre e fortemente agognato da tutti i praticanti di qualsiasi sport. Ha conquistato lo scudetto nel campionato di serie A di eccellenza. Quei ragazzi di allora furono i veri fondatori della società di Rugby 1969 e anche i primi giocatori: Francesco Zanardo, Silvestro Fiacchi (classe 1947), Ruggero Bellio (classe 1947), Nino Tortato, Leopoldo Arcari (classe 1949), Claudio Isetta (classe 1943), Roberto Raddi (classe 1949), Franco Bellio, Federico Geremia (classe 1951), Maurizio Piccin (classe 1948), che oggi ne è il Presidente. Se manca qualche nome, l’interessato spero voglia perdonare la mia memoria!

 

Comunque, tanti complimenti, ragazzi!

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