Le porte si riaprono dal 21 maggio ed è subito alchimia. Dopo il lockdown, distanziati e sicuri. Dal “bacio” più chiacchierato della storia della fotografia fino alle 143 opere scelte per l’esposizione dedicata alla street photography dell’artista parigino risultante dal progetto strepitoso di Francine Deroudille e Annette Doisneau figlie del fotografo che ne hanno selezionati di negativi, voci di corridoio d’oltralpe sussurrano di oltre 450mila.Tra sobborghi delle periferie parigine, fabbriche, piccoli negozi, bambini e campagne francesi ma non solo, i protagonisti della retrospettiva raccontano di caffè della Ville Lumiere e celebrità, moda e dintorni poco conta. Catturare la vita, disobbediente e ironica, poco conformista e fragile,perfetta sintesi. Da non perdere. Dal 21 maggio al 21 luglio 2020. Instacult di Mauro Lama
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