A Venezia, come tutti i veneziani sanno, esistono la calle, il ponte e la fondamenta della Donna Onesta, ma forse non molti sanno il perché di questa strana denominazione.
Esistono alcune leggende sull’origine di questa denominazione, ma la più interessante è quella che racconta la virtù di una sposa, sembra vissuta in Venezia alla fine del 1400.
Si narra che in una casa situata nella calle ora chiamata della Donna Onesta, abitasse Santina una bella donna moglie di uno spadaio di nome Battista .
Un patrizio, Marchetto Rizzo, voleva sedurla e per potersi introdurre in casa di Santina aveva commissionato allo spadaio un pugnale chiamato misericordia.
Molte volte il patrizio aveva tentato di sedurre la donna ma senza successo. Alla fine, terminato il pugnale, la assalì e la violento. Si narra che Santina non volle sopravvivere al disonore e che si suicidò con il pugnale forgiato dal marito.
Da questo fatto la calle, il ponte e la fondamenta furono nominate della Donna Onesta.
Una seconda versione di questa leggenda narra invece che Zuane Baretter, amico dello spadaio, si fosse insospettito dalle visite di Marchetto Rizzo alla giovane moglie di Battista e che lo sorprese nel tentativo di violentare Santina e lo uccise salvando l’onore della sposa.
Storicamente un Zuane Bareter fu condannato al bando di sei mesi nel 1490 per aver ferito il nobile Marchetto Rizzo. Infine, fatto rilevante, è che la calle a San Toma vicinissima alla casa dello spadaio e di Santina porta il nome di Calle de l’amor degli Amici, calle nella quale Zuane aveva la propria bottega.
Fonte: venezia.italiani.it
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