È tempo di contagi e per tentare di contenere la diffusione del morbo sono state prese decisioni gravi che incidono sulla vita cittadina e nazionale.
Chiuse le scuole, i cinema e i teatri, fermate le gite scolastiche, i viaggi d’istruzione, fermate le partite di calcio e le manifestazioni sportive e gli esami di patente. Chiuse anche le chiese, con decisione presa dal patriarcato di Venezia, ma aperti i supermercati. Queste decisioni non ha trovato riscontro positivo in alcuni cittadini.
Uno di questi è il Parroco di Chirignago che ha esposto sulla cancellata della chiesa il seguente cartello: “Dura lex, sed lex. Il Parroco di Chirignago, in totale disaccordo con chi tiene aperti supermercati e palestre, ma chiude le chiese, informa che domenica 1 marzo non ci saranno messe”.
L’esternazione del parroco ha suscitato commenti contrastanti tra i cittadini di Chirignago.
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