Ieri i poliziotti dell’ufficio immigrazione della Questura di Venezia hanno accompagnato al c.p.r. di Torino due cittadini del Marocco, L.O. e Z.S.A.
Il primo, del 1979, irregolare sul territorio nazionale, nella mattinata di ieri è stato scarcerato per fine pena. Lo straniero era recluso nella Casa Circondariale di Venezia perché condannato per spaccio di sostanze stupefacenti nel 2016. Era entrato in Italia da Ventimiglia nel 2003, dal 2008, ha collezionato una serie di condanne per reati inerenti al traffico di stupefacenti, ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
Il secondo, Z. S. A., rintracciato dai Carabinieri di Jesolo, durante un servizio di controllo del territorio è un pluripregiudicato specializzato in furti con destrezza, fatti per i quali aveva già subito condanna. A suo carico risultano numerose segnalazioni per reati, di ricettazione, minaccia e atti persecutori.
Oggi inoltre, è stato accompagnato alla frontiera il cittadino albanese R. V. del 1980, noto alle forze di polizia e all’Autorità giudiziaria per reati contro il patrimonio, era detenuto presso la Casa Circondariale di Venezia per l’espiazione di pena detentiva fino al 2021. Il magistrato di Sorveglianza ne ha però disposto l’espulsione come sanzione alternativa alla detenzione, ai sensi dell’art. 16 co. 5 T.U.I..
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