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Beatrice Venezi porta la musica al carcere femminile della Giudecca

2 minuti di lettura

Un evento speciale ha illuminato la Casa Circondariale femminile della Giudecca: il maestro Beatrice Venezi ha tenuto una lectio magistralis sul potere trasformativo della musica. Invitata dalla direttrice del carcere, Maurizia Campobasso, Venezi ha condiviso la sua passione e la sua visione sulla musica come strumento per avvicinarsi alla bellezza e alla crescita personale

VENEZIA. L’iniziativa, che ha visto il sostegno dell’Amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia, si è svolta in uno degli spazi dedicati alle attività rieducative del carcere, un luogo dove abitualmente si tengono iniziative culturali, teatrali e formative. La scelta di questo spazio sottolinea l’importanza che la struttura attribuisce alla cultura come elemento fondamentale del percorso di riabilitazione.

Il sindaco Luigi Brugnaro ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa: “Portare la musica alla Casa circondariale della Giudecca, dove sono ancora ben vivi i ricordi della visita di Papa Francesco, significa affermarne il suo valore”. Ha poi ringraziato la direttrice Campobasso per la sua intuizione e il suo impegno, estendendo il ringraziamento a tutto il personale della polizia penitenziaria. “Ringrazio il maestro Beatrice Venezi per aver scelto di iniziare il suo percorso veneziano con un gesto di grande sensibilità.

La cultura, come il lavoro, è uno strumento potente di crescita e di riscatto. La musica è bellezza ed è impegno. È uno strumento concreto di crescita personale, capace di dare forma e speranza anche nelle situazioni più difficili. Venezia deve avere il coraggio di aprirsi, di allargare i propri orizzonti, di investire davvero sui giovani, credendo in primis in loro”, ha concluso Brugnaro.

All’evento hanno partecipato diverse figure di spicco, tra cui il sottosegretario Gianmarco Mazzi, il prefetto Darco Pellos e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha inviato un video saluto, esprimendo i suoi complimenti per l’iniziativa e rivolgendo un messaggio di solidarietà alle ospiti della Casa circondariale.

La lectio magistralis di Beatrice Venezi rappresenta un’importante testimonianza del potere della musica di superare le barriere e di portare speranza e bellezza anche in contesti difficili. L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno della città di Venezia verso la promozione della cultura come strumento di inclusione sociale e di crescita personale.

L’evento ha suscitato grande interesse e partecipazione, confermando il ruolo centrale della musica e della cultura nel percorso di riabilitazione e reinserimento sociale. La presenza di personalità di rilievo del mondo politico e culturale testimonia l’importanza che l’iniziativa riveste per la città di Venezia e per l’intero sistema penitenziario italiano.

La lectio magistralis di Beatrice Venezi al carcere femminile della Giudecca è un esempio concreto di come la musica possa essere un potente strumento di cambiamento e di speranza, capace di ispirare e di motivare anche chi si trova in situazioni di difficoltà. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti verso una società più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti i suoi membri.

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