All’Assemblea Generale di Confindustria Veneto Est, il Candidato Presidente Manildo richiama cittadini e imprese a un nuovo patto sociale e industriale per il futuro della Regione
PADOVA – «Il tempo delle scelte» non è solo lo slogan di una campagna elettorale, ma la sintesi di un passaggio cruciale per il Veneto. Intervistato all’Assemblea Generale 2025 di Confindustria Veneto Est, Giovanni Manildo, Candidato Presidente del Centrosinistra alle regionali del Veneto, ha sottolineato come la Regione si trovi alla fine di un’epoca politica e industriale e debba decidere quale direzione intraprendere.
«Dopo trent’anni di centrodestra e quindici di Governo Zaia, il Veneto deve capire dove vuole andare. È un momento di mutazione profonda, serve una politica industriale di sviluppo, valorizzazione delle infrastrutture e una sinergia tra politica, economia e università», ha dichiarato Manildo, richiamando anche le sollecitazioni di sindacati e associazioni di categoria.
Tra le preoccupazioni emerse, il tema della fine delle risorse del PNRR e la “solitudine” degli industriali. «Industria 4.0 è stata un buon esempio di spesa dei fondi, ma con Transizione 5.0 abbiamo perso molte opportunità. Ora serve un sistema più efficiente, capace di progettare e chiedere risorse in Europa, per spenderle bene sul territorio», ha spiegato.
Il Candidato ha inoltre indicato come priorità l’estensione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) al basso Veneto – Polesine, bassa padovana e area veneziana – per valorizzare il porto e creare vantaggi concreti per il sistema industriale. «È necessario un patto sociale forte: le politiche industriali devono tornare a essere il motore dello sviluppo regionale e nazionale», ha concluso.
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