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Leonardo Lidi firma una nuova “Gatta sul tetto che scotta”

2 minuti di lettura

Al Teatro Verdi di Padova dal 25 al 30 novembre il dramma familiare di Tennessee Williams

PADOVA – Che cosa si nasconde dietro le maschere che indossiamo per sopravvivere? A questa domanda torna a rispondere Leonardo Lidi, che prosegue la sua indagine teatrale sull’animo umano portando in scena La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams. Lo spettacolo debutta martedì 25 novembre alle ore 19.00 al Teatro Verdi di Padova e sarà in replica fino al 30 novembre, in una coproduzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e del Teatro Stabile del Veneto.

Lidi immagina la celebre opera del drammaturgo americano come un presepe vivente: una famiglia in posa, cristallizzata in un equilibrio apparente, in cui ogni personaggio porta una maschera che non coincide mai con il proprio desiderio più autentico. Al centro, i Pollitt: una ricca dinastia del Sud degli Stati Uniti riunita nella vasta proprietà familiare per il compleanno del patriarca Big Daddy, ignaro di essere gravemente malato di cancro al colon. Attorno a lui, figli e nuore che manipolano, tacciono e si contendono un’eredità che appare sempre più carica di risentimenti.

Un dramma di desideri repressi e verità taciute

In questo terreno minato emergono le fragilità di Brick – ex atleta, precipitato nell’alcol dopo la morte dell’amico Skipper – e la disperata determinazione di Margaret, sua moglie, che si sente come “una gatta su un tetto che scotta”: ostinata a restare in equilibrio pur sapendo di bruciarsi. Maggie lotta per non perdere la posizione sociale conquistata e per sciogliere il nodo emotivo che imprigiona il marito, incapace di affrontare la verità sui propri sentimenti e sul proprio dolore.

Gooper e Mae, l’altro ramo della famiglia, osservano e manovrano nell’ombra, spinti dall’avidità e dalla rivalità fraterna. Le tensioni esplodono, le bugie si moltiplicano, e sarà ancora una volta Maggie a tentare di ridisegnare il futuro, fingendo una gravidanza nella speranza che la sua menzogna possa trasformarsi un giorno in realtà.

La squadra creativa e il cast

Lidi, assistito da Alba Porto, dirige un ensemble affiatato composto da:

  • Valentina Picello (Margaret)
  • Fausto Cabra (Brick)
  • Orietta Notari (mamma Pollitt)
  • Nicola Pannelli (Big Daddy)
  • Giuliana Vigogna (Mae)
  • Giordano Agrusta (Gooper)
  • Riccardo Micheletti (Skipper)
  • Greta Petronillo (bambina)
  • Nicolò Tomassini (reverendo)

La traduzione del testo è di Monica Capuani, le scene e le luci sono firmate da Nicolas Bovey, i costumi da Aurora Damanti, mentre il suono è curato da Claudio Tortorici.

Dopo Padova, lo spettacolo approderà al Teatro Del Monaco di Treviso dall’11 al 14 dicembre 2025.

Repliche accessibili e incontro col pubblico

Il Teatro Verdi conferma il proprio impegno nell’accessibilità: le recite del 27, 29 e 30 novembre saranno fruibili anche dal pubblico sordo, con disturbi dell’udito, cieco o ipovedente grazie a smart glasses, tablet, cuffie, sottotitoli e audiodescrizioni.

Venerdì 28 novembre alle 18.00, nel foyer del Teatro Verdi, si terrà l’incontro A scena aperta con la compagnia, un’occasione per dialogare direttamente con gli interpreti sul lavoro creativo e sulle scelte di regia.

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