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Sinner il Re dei Maestri

5 minuti di lettura

Per il secondo anno consecutivo Jannik Sinner vince le Nitto ATP Finals di Torino e si conferma il Re dei Maestri. Battuto Alcaraz 7-6(4) 7-5

TORINO – A un anno di distanza dal successo nelle Nitto ATP Finals, Jannik Sinner si conferma sul trono dei “Maestri” del tennis. Sul cemento indoor dell‘Inalpi Arena di Torino ecco l’ennesima finale dell’anno tra l’azzurro e il numero 1 ATP Carlos Alcaraz. Al sesto incontro stagionale (settimo se si conta anche l’atto conclusivo della Six Kings Slam) a vincere è l’italiano per 7-6(4) 7-5.

Due ore e 15 minuti di partita ad altissimo livello, dove anche il più piccolo errore veniva pagato duramente. Salgono così a 10 le vittorie di fila dell’altoatesino a Torino senza perdere nemmeno un set. L’unico a riuscirci prima di lui era stato il ceco Ivan Lendl, in un’altra era sportiva.

A soli 24 anni Sinner mette così in bacheca il 24° titolo vinto, il sesto stagionale, con le pepite dorate dei due Slam in Australia e Wimbledon e porta a 31 la sua striscia record di vittorie consecutive indoor. Uno strapotere immenso, condito dalla buona rivalità con Alcaraz (vincente nelle finali a Parigi, New York, Cincinnati e Roma) che sta facendo crescere entrambi al livello dei più grandi di sempre.

La partita

Non è una gara per cuori deboli. Lo si capisce fin dalle prime battute, tanto da dover interrompere l’incontro per l’ennesimo malore di uno spettatore. Si gioca a una velocità estrema, la maggior parte delle palle vola sulle righe tra gli incroci più incredibili.

Il primo a rischiare di lasciare la battuta è Sinner al dodicesimo game. Ma l’azzurro è bravo a mettere una seconda di servizio a più di 180 km/h, portando così lo spagnolo al tie break. Qui il ventiquattrenne di San Candido sfrutta al meglio due mini break e chiude il set sul 7-4.

Alcaraz aumenta ancora i giri nel motore all’inizio del secondo set e Sinner accusa il colpo concedendo due doppi falli consecutivi nel primo game. Arriva così il primo break subito in tutto il torneo. È un momento duro, ma l’azzurro alla prima occasione utile riequilibra la partita sul 3-3.

Sinner rischia ancora nel gioco successivo, ma si salva. La parità dura fino al dodicesimo game. Si va ai vantaggi e questa volta l’italiano chiude al primo Match Point. Sinner è di nuovo il Re dei maestri.

Le dichiarazioni

Queste le parole di Jannik Sinner a fine gara:

“Grazie mille. Sto imparando un po’ spagnolo ma non sono ancora in grado di parlare in spagnolo. Carlos, hai disputato una stagione fantastica tu e il tuo team. Tanto lavoro e tanti momenti da ricordare. Non ne abbiamo ancora parlato  insieme ma hai meritato il titolo di numero uno e sono veramente felice che sia tu ad avermi tolto il primato. Sei in assoluto il giocatore a cui guardo come punto di riferimento ogni volta che scendo in campo per allenarmi. Tutte i fans sono sempre felici di ammirare il tuo tennis energetico. Ti auguro il meglio nell’ultimo torneo che ti rimane da giocare [la Coppa Davis da martedì a Bologna, ndr.] e ovviamente un buon riposo e ci vedremo di nuovo l’anno prossimo per tante altre battaglie insieme.

Sono estremamente contento di avere qui il mio box al completo. Abbiamo fatto un lavoro incredibile, soprattutto in questo finale di stagione e significa tanto per me.

Grazie alla Federazione, all’Atp, a Nitto, insieme state facendo un lavoro incredibile e so che dietro a una manifestazione così c’è tanto impegno. Il livello di questo torneo è altissimo e tutti noi giocatori ci sentiamo a casa, soprattutto io qui in Italia. Grazie mille a tutti i raccattapalle per il vostro lavoro, è stata una settimana lunghissima. E, un’ultima cosa… grazie a tutti voi. L’atmosfera è stata incredibile, sembra di stare in un campo da calcio e sono molto contento di riuscire a darvi qualcosina di positivo a tutti voi”.

È la volta poi di presentarsi ai microfoni dell’Atp:

“In campo andiamo da soli ma senza la mia squadra questo non sarebbe possibile. Festeggiare questo trofeo alla fine dell’anno, dopo due mesi così intensi… non potrebbe esserci finale migliore. È stata una partita molto, molto combattuta. Ho salvato un set point nel primo set e sono estremamente felice di come ho gestito la situazione, significa tantissimo per me.

“Oggi è stata dura. Quando giochi contro Carlos, devi dare il meglio di te. A tratti ho servito molto bene, ma lui è uno dei migliori ribattitori in circolazione, oltre ovviamente a Novak. Per me è molto importante concludere la stagione in questo modo”.

In conferenza stampa Sinner ha poi risposto:

“È stata una stagione fantastica come lo è stato l’anno scorso. Quest’anno sono arrivato a quattro finali del Grande Slam, sono venuto qui e ho vinto, ho avuto questa lunga serie di vittorie alla fine dell’anno. Mi sento un giocatore migliore rispetto all’anno scorso e questa è la cosa più importante. Fa tutto parte di un processo. Credo che se si continua a lavorare e a cercare di essere un giocatore migliore, i risultati arriveranno. Almeno, quest’anno è stato così. Molte vittorie e poche sconfitte e quando ho perso, ho cercato di vedere il lato positivo e di evolvermi come giocatore”. 

L’azzurro ha poi parlato dei momenti cruciali del match: il set point salvato e poi il break nel secondo parziale. “Quelli sono certamente i due momenti chiave. Entrambi abbiamo iniziato commettendo errori perché ci conosciamo bene e sappiamo cosa dobbiamo fare. Quando giochi una finale contro un avversario molto, molto forte, tendi a commettere qualche errore in più. È normale. Ma credo che entrambi avessimo le nostre tattiche ben chiare in mente. Nel secondo set il livello si è alzato, c’erano più scambi. Piccoli dettagli hanno fatto la differenza. Sono stato fortunato quando ho recuperato il break con quella risposta steccata, bisogna dirlo. Alla fine del set mi è sembrato che entrambi stessimo giocando un ottimo tennis”.

Jannik ha poi risposto alle domande sul tema dell’amicizia: “Ne abbiamo parlato un po’ con Darren. Ai suoi tempi i giocatori andavano a cena insieme, perché i team non erano così numerosi. Oggi tendiamo a stare più insieme con i team. Oltre a Carlos e agli italiani ho anche altri giocatori a cui mi sento molto vicino come Jack Draper e Reilly Opelka… Ma con Carlos è anche un po’ diverso per motivi legati al campo. Abbiamo un ottimo rapporto, una rivalità, ma sento che possiamo ancora parlare di tutto. Siamo buoni amici fuori dal campo.

Come dico sempre, dicembre è molto importante per me come giocatore e come squadra perché ci si connette meglio, senza la pressione del torneo o la fretta di andare da una parte all’altra. È molto importante, non solo per l’etica del lavoro, ma anche per unire tutta la squadra e capirsi ancora meglio”. 

Queste invece le parole del numero 1 ATP Carlos Alcaraz:

“Sono veramente felice del livello che ho espresso oggi in campo. Ho perso con un giocatore che non perde da due anni indoor. Jannik complimenti per il livello di gioco che esprimi in campo. Ogni partita che perdi – anche se sono poche – poi torni sempre più forte. È stato un grande anno per te e adesso hai bisogno di riposo per essere pronto l’anno prossimo perché ti posso assicurare che io lo sarò. È stato un trofeo che hai veramente meritato.

“Voglio ringraziare il mio team e la mia famiglia, sono veramente fortunato ad avervi con me. È stato un anno lungo e pieno di soddisfazioni. Ho dato tutto in campo, ho fatto possibile ma purtroppo oggi non è bastato. Ma torneremo ancora più forti. 

Photo Credits: Giampiero Sposito/FITP

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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