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Wanderlust 108: a Venezia l’unico evento al mondo che unisce triathlon e mindfulness

3 minuti di lettura

Oltre 4.600 persone al Parco San Giuliano per vivere una giornata di corsa, yoga e meditazione tra natura, musica e condivisione

VENEZIA. Il Parco San Giuliano di Mestre, con la sua vista mozzafiato sulla laguna, è diventato per un giorno la capitale mondiale della mindfulness. Qui, il 27 settembre, è andata in scena la seconda tappa italiana di Wanderlust 108, il Mindful Triathlon che unisce corsa, yoga e meditazione in un’esperienza unica al mondo. Non una semplice manifestazione sportiva, ma un vero rito collettivo che ha coinvolto oltre 4.600 persone tra partecipanti e visitatori.

Dallo sport alla spiritualità: il cuore del Mindful Triathlon

A differenza dei triathlon tradizionali, Wanderlust 108 sostituisce nuoto e ciclismo con discipline interiori. La corsa, i flussi di yoga e la meditazione diventano i tre pilastri di un percorso che mette al centro non la performance, ma l’equilibrio tra corpo, mente e spirito. La giornata è iniziata con la corsa e la mindful fitness guidata da trainer di fama, per poi proseguire con una lunga pratica di yoga collettivo e momenti di meditazione guidata, capaci di trasformare il prato del San Giuliano in un unico grande respiro sincronizzato.

Sul palco si sono alternati talent come Virginia Gambardella, Susanna Petternella, Michela Maltoni, Ambra Vallo, IOSNO e Filippo Pigaiani, che hanno guidato i partecipanti in un viaggio esperienziale alla scoperta della propria autenticità, del proprio “Vero Nord”.

Esperienze oltre lo stage: tra sciamanesimo, energia e natura

Il programma non si è fermato al main stage. Le attività Always On e Uncommons hanno arricchito la giornata con proposte che hanno spaziato dal Nadi Yoga di Giada Campanella, capace di intrecciare respiro ed energia, alla sessione Body and Mind di Sara Scafidi, dedicata a un approccio consapevole all’allenamento, fino alla Pratica Sciamanica di Livia Laguz Marigliano, che ha condotto i partecipanti in un viaggio interiore alla ricerca dell’Animale Guida.

Accanto a queste esperienze, i prati del parco si sono popolati di spazi di socialità, workshop, stand dedicati al benessere e all’alimentazione consapevole. Un mosaico di attività che ha reso il Mindful Triathlon non solo un evento sportivo, ma una festa della community del benessere.

Venezia, teatro di energia positiva

“Tornare a Venezia con Wanderlust 108 per il secondo anno consecutivo è stata un’emozione ancora più forte – ha dichiarato Simone Tomaello, Co-Founder di 2night e Country Manager di Wanderlust –. Questa città è la nostra casa, il luogo dove tutto è iniziato. Vederla accogliere di nuovo migliaia di persone unite dalla voglia di stare bene e di condividere esperienze è la prova che il mindful living non è una moda passeggera, ma un movimento in crescita”.

Anche le istituzioni hanno sottolineato l’importanza dell’evento. Il Vice Sindaco e Assessore allo Sport, Andrea Tomaello, ha parlato di una “vera festa dello sport all’aria aperta”, mentre l’Assessore Paola Mar ha definito la giornata “un’esperienza emozionante, con la laguna trasformata in un teatro naturale di energia positiva e condivisione”.

Un network globale con radici locali

Wanderlust è nato nel 2009 negli Stati Uniti e oggi è un fenomeno internazionale che ha conquistato grandi città in tutto il mondo. L’edizione veneziana dimostra come l’Italia sia diventata un punto di riferimento all’interno della rete globale del Mindful Triathlon, accanto a metropoli come New York, Berlino e Sydney.

Ma Wanderlust non è solo un evento. È una community che vive tutto l’anno, fatta di praticanti, trainer, aziende e associazioni che condividono una visione di vita sana, consapevole e sostenibile. La collaborazione con realtà come Treedom, che ha portato alla nascita della Foresta delle Intenzioni, o con la Fondazione Libellula, impegnata contro la violenza di genere, dimostra come sport e mindfulness possano essere strumenti di cambiamento culturale e sociale.

Guardando avanti: la tappa romana

Dopo il successo di Milano e Venezia, il tour italiano di Wanderlust 108 si chiuderà a Roma, il 4 ottobre. Un’ultima occasione, prima della fine della stagione, per vivere quello che molti partecipanti hanno già definito il loro #bestdayever.

Ulteriori informazioni e biglietti su https://italy.wanderlust.events/

Perché Wanderlust non è solo correre, respirare o meditare. È l’invito a ritrovare un ritmo più umano, a rallentare, a riconnettersi con sé stessi e con gli altri. E Venezia, con la sua magia sospesa tra acqua e cielo, non poteva che essere il palcoscenico perfetto per questa esperienza senza confini.

Contributi video e foto: Tania Sacilotto

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