In un anno CNA Treviso ha coinvolto più di 300 aziende nei percorsi di formazione digitale. Stocco: “Serve un credito d’imposta per R&S e formazione avanzata, più risorse per gli ITS e una legge quadro sulle PMI”
TREVISO – L’Italia continua a scontare un pesante divario tecnologico rispetto ai principali competitor europei. Lo conferma il Rapporto annuale sulla produttività 2025 del CNEL, secondo cui solo il 16% dei lavoratori italianipossiede competenze ICT avanzate (contro il 30% di Francia e Germania) e appena il 38% delle imprese utilizza sistemi ERP (Enterprise Resource Planning), contro una media europea del 58%.
Un gap che si traduce in produttività inferiore e minori investimenti in innovazione: in Italia la spesa in ricerca e sviluppo resta ferma allo 0,9% del PIL, mentre in Germania supera il 2% e nei Paesi scandinavi arriva al 2,7%.
CNA Treviso in campo con la formazione digitale
Per aiutare le imprese del territorio a colmare questo ritardo, CNA Treviso ha avviato nell’ultimo anno un fitto calendario di workshop e corsi dedicati all’Intelligenza Artificiale e alle nuove tecnologie. Dal settembre 2024 ad oggi sono state oltre 300 le aziende coinvolte, in larga parte PMI dei settori manifatturiero, artigianale e dei servizi.
Tra le iniziative più seguite: il ciclo di workshop “Artigianato e Innovazione” (autunno-inverno 2024/25), che ha portato oltre 250 partecipanti nelle sedi di Treviso, Asolo e Conegliano; il corso di maggio 2025 “AI generativa per il mondo della Fotografia”; e il percorso di luglio “AI per chi fa impresa”, pensato per manager e imprenditori.
Un nuovo corso al via il 12 settembre
Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 12 settembre 2025, quando prenderà il via un nuovo percorso formativo dedicato alle applicazioni pratiche dell’AI nei contesti aziendali. Docente sarà Francesco Cavestro, consulente in ambito AI e IT.
Il programma prevede due moduli: il primo sul prompt design e la generazione di testi (mail, post, articoli), il secondo sulla creazione di contenuti multimediali (immagini, video, voci, avatar) tramite strumenti di Intelligenza Artificiale. Un focus sarà riservato anche all’impatto dell’AI sulle professioni del territorio.
Stocco: “Ora servono politiche di sostegno alle imprese”
«CNA Treviso sta facendo la propria parte per dare alle PMI strumenti utili a innovare processi e comunicazione – spiega Gianpaolo Stocco, presidente di CNA Treviso – ma servono misure strutturali. Chiediamo un credito d’imposta per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, la detassazione della formazione digitale avanzata e più risorse per gli ITS, oltre a una legge quadro sulle PMI che garantisca semplificazione e sostegno agli investimenti tecnologici».
Secondo Stocco, infatti, solo con una sinergia tra imprese, formazione e istituzioni sarà possibile permettere anche alle piccole e medie aziende del territorio di colmare il ritardo digitale e di rimanere competitive nello scenario europeo.
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