I colleghi del Mazzotti lo ricordano con commozione
Treviso- Il 1 settembre è mancato un pilastro del Mazzotti, come lo hanno definito molti colleghi. Plurilaureato e conoscitore di diverse lingue straniere, il professor Lucillo è stato un docente serio, preparato, autorevole, ma anche molto attento alle dinamiche giovanili.
Proprio per questo ha partecipato a maxi-sperimentazioni di istituto e ministeriali, come docente di Tecnica Turistica, Trasporti, Economia Aziendale, Discipline Turistiche e Aziendali.
È stato anche coautore di ben 10 libri di Economia Aziendale e di Tecnica Turistica con il collega e amico prof. Giacomo Baron per la casa editrice Zanichelli Clitt; è anche autore di diversi testi di Religione, adottati in ogni parte d’Italia perché innovativi e illuminati.
All’interno dell’istituzione scolastica è stato molto attivo: per più anni è stato membro del Consiglio di Istituto, nonché del Comitato Didattico Scientifico per la sperimentazione.
Ma il suo ruolo più rilevante è stato quello di Vice preside, accanto alla Dirigente Luisa Tinti Pengo. Ancor prima fu tra i docenti che si sono battuti per avere una sede unica dell’Istituto Turistico in Via Scarpa, evento finalmente avvenuto grazie all’intervento dell’allora Presidente della Provincia di Treviso On. Innocenti.
Infatti quando l’Istituto Turistico arrivò a Treviso come sede staccata del prestigioso Algarotti di Venezia, era distribuito in ben 6 differenti sedi – di cui una memorabile per studenti e professori – nelle casette prefabbricate poste accanto alla Scuola secondaria di primo grado “Felissent” sita in via Caduti di Cefalonia.
Il prof. Lucillo è stato definito da amici e colleghi come una persona molto colta e raffinata, nonché un ottimo collaboratore, fidato e sempre disponibile.
Residente a La Bella di Follina, dopo gli anni dedicati alla scuola, era molto attivo nella comunità e in particolare fu punto di riferimento per l’Università degli Adulti, che animava con la passione e le sue iniziative culturali.
“Ricordo con gratitudine e profonda stima il professor Maurizio, che per tanti anni ha guidato con competenza, passione e dedizione l’Università degli Adulti – commenta la sindaca Paola Carniello – la sua preparazione, la sua discrezione e la sua capacità di trasmettere cultura; esse hanno lasciato un segno indelebile in tutti noi. Uomo di grande sapere e sensibilità, ci ha regalato non solo lezioni, ma veri e propri momenti di crescita umana e personale”.
“La sua assenza, già avvertita nell’ultimo anno accademico a causa della malattia, continuerà a farsi sentire – aggiunge -. Ci mancherà la sua presenza, ma resterà vivo il suo esempio e ciò che ha saputo donarci: la cultura come bene prezioso da condividere”.
Durante le sue esequie, che si sono celebrate il 4 settembre presso la parrocchia di Farrò, suo fratello, già Rettore del Collegio Astori di Mogliano Veneto, ha ricordato come Maurizio avesse fatto parte nel passato della commissione che preparava per il Ministero le tracce delle materie di sua competenza per gli Esami di Stato.
Il celebrante inoltre ha raccontato come nella parrocchia di Farra di Soligo, fino all’ultimo periodo in cui la malattia era già in stato avanzato, Lucillo si fosse dedicato alla catechesi degli adulti e dei giovani. In particolare questi ultimi andavano a trovarlo a casa per sentire le sue riflessioni illuminanti in merito alla Parola.
Maurizio Lucillo ha dato tanto alla collettività e in particolare ai giovani e per questo sarà sempre ricordato con stima, affetto e rispetto.
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