Al Piccolo Museo della Laguna sud esposte le opere del concorso dedicato all’affondamento del piroscafo Giudecca. Coinvolti 200 ragazzi di Lido, Pellestrina e Chioggia
VENEZIA – Un episodio drammatico della Seconda guerra mondiale trasformato in un momento di riflessione e memoria condivisa. Nell’ottobre del 1944 l’affondamento del piroscafo Giudecca segnò profondamente la comunità lagunare; oggi, quell’evento rivive attraverso lo sguardo creativo di oltre 200 studenti, protagonisti della mostra “Dal passato un messaggio di pace per il futuro”.
L’esposizione, inaugurata ieri pomeriggio al Piccolo Museo della Laguna sud di San Pietro in Volta, raccoglie disegni, opere artistiche, poesie e testi realizzati dagli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Lido e Pellestrina, vincitori del concorso “Ricordiamo il Giudecca: dal passato un messaggio di pace per il futuro”. Un progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche educative e dalla Municipalità di Lido Pellestrina, con il patrocinio della Regione Veneto, della Città Metropolitana di Venezia, del Comune di Chioggia e della Lega Navale Italiana – Sezione di Venezia.
All’inaugurazione erano presenti l’assessore comunale alle Politiche educative Laura Besio, il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina Emilio Guberti e la consigliera delegata Antonietta Busetto, che ha seguito lo sviluppo dell’iniziativa. «È un progetto che ha reso protagonisti i ragazzi – ha sottolineato Besio – e che oggi permette di condividere con tutta la comunità le loro riflessioni. È un esempio di ciò che le istituzioni possono fare insieme a scuole e volontari».
L’evento è stato organizzato dalle associazioni Abitanti in Isola e Santo Stefano Portosecco, con il supporto del Comitato Festeggiamenti. Le opere resteranno esposte in concomitanza con la Sagra di Portosecco, permettendo a residenti e visitatori di confrontarsi con il messaggio di pace e memoria che i giovani hanno voluto trasmettere, affinché dal passato possano nascere nuove prospettive per il futuro.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui






