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Il CNDDU raccoglie l’appello del Cardinale Zuppi: “La speranza, impegno concreto per la pace”

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Dal Tonalestate di Ponte di Legno un messaggio che unisce fede, dialogo e responsabilità: scuole in prima linea per educare i giovani alla cittadinanza attiva e alla cultura della pace

ITALIA – Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda condivisione per il messaggio pronunciato dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, nel corso della giornata conclusiva del Tonalestate di Ponte di Legno.

Con la dichiarazione che «la speranza va cercata anche nell’oscurità», il Cardinale ha indicato una rotta chiara in un contesto internazionale lacerato dai conflitti: la speranza non è evasione dalla realtà, ma impegno attivo, capace di attraversare e superare le difficoltà, orientando le scelte verso soluzioni concrete. È un atto di responsabilità individuale e collettiva, che chiama ciascuno — cittadini, istituzioni, comunità educanti — a non sottrarsi al dovere di operare per la pace.

Il richiamo al dialogo come strumento prioritario nella risoluzione delle crisi, accompagnato dal sostegno all’appello di Papa Leone XIV per un cessate-il-fuoco immediato, conferma l’urgenza di un approccio diplomatico che privilegi il confronto costruttivo alla logica della contrapposizione. «Non lasciamolo da solo, diamo forza all’appello», ha sollecitato Zuppi, ribadendo che l’amicizia può e deve diventare la risposta politica e umana a ogni inimicizia.

Il CNDDU ritiene che questo messaggio debba tradursi, in ambito educativo, in programmi e azioni volti a sviluppare nei giovani la capacità di dialogare, comprendere e cooperare, così da renderli protagonisti di una cittadinanza attiva e responsabile. In tal senso, la scuola rappresenta il primo presidio di pace, luogo in cui la speranza diventa competenza e la cultura del rispetto si radica come valore irrinunciabile.

A partire dal prossimo anno scolastico, il CNDDU promuoverà iniziative dedicate alla formazione alla pace, integrando percorsi interdisciplinari e momenti di riflessione collettiva, per contribuire a costruire una società in cui la speranza sia non solo un sentimento, ma una strategia concreta di cambiamento.

Le parole del Cardinale Zuppi ci richiamano alla consapevolezza che la speranza, coltivata e condivisa, è il primo passo per dissipare l’oscurità e per costruire un futuro fondato sui diritti umani, sulla dignità e sulla pace duratura.

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