Nell’ultima giornata dei Campionati Europei di nuoto artistico arriva anche l’ottava medaglia con l’oro della squadra acrobatica. Altro argento per Filippo Pelati
FUNCHAL (PORTOGALLO) – Una chiusura davvero con il botto per la Nazionale italiana ai Campionati Europei di nuoto artistico che si svolti al Penteada Olympic Swimming Pools Complex di Funchal. Dopo la quarta medaglia personale di Filippo Pelati, argento nel singolo tecnico, arriva anche la seconda medaglia d’oro dell’edizione grazie alla squadra acrobatica. Quarta la trevigiana Enrica Piccoli nella finale solo tech.
Un risultato che vede l’Italia balzare al secondo posto nel medagliere, dietro alla Spagna, grazie ai due ori, i cinque argenti e a un bronzo. Un bel balzo per la formazione azzurra che migliora il bottino conquistato a Belgrado 2024 dove le medaglie erano state sette con quattro argenti e tre bronzi ma con nessun oro. Un risultato davvero ottimo, considerando che l’atleta azzurro più forte della storia, Re Giorgio Minisini, si è ritirato lo scorso luglio.
Acro d’oro
Sotto alle note di Cell Block Tango, tratta dal film Chicago e con la coreografia di Anna Voloshyna, la squadra acrobatica azzurra sbaraglia tutte le avversarie con un punteggio di 208.4609, dando quasi sei punti alle ucraine (202.7965) e alle spagnole (202.6892).
Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Sophie Tabbiani, Giulia Vernice, Beatrice Andina e Giorgia Macino (con Valentina Bisi e Caterina Cucco riserve) si presentano con delle parrucche bionde e iniziano a portarci dentro l’atmosfera di Chicago. È un vero spettacolo, grazie anche alla verticalità e all’interpretazione. Con i 7 elementi arrivano così 117.9109 punti a cui vanno aggiunti 90.5000 per l’impressione artistica (coreografia, performance e transizioni).
Nulla da fare per la nuova squadra ucraina, nonostante il coefficiente maggiore. Terze le spagnole che pagano la penalità ricevuta nel secondo elemento.
Pelati ancora argento
Un Europeo decisamente da incorniciare quello di Filippo Pelati. Dopo l’argento e bronzo nei mixed in coppia con Lucrezia Ruggiero e l’argento nel programma libero del singolo, arriva ancora un secondo posto sul podio anche nel singolo tecnico.
L’azzurro si esibisce sulle note del famoso tema di John Williams del film Lo squalo e la coreografia di Anastasia Ermakova e ottiene 232.6259 punti. Un’interpretazione del famoso predatore resa vivida dai movimenti di Pelati che affronta la prova con il coefficiente più alto. Nessuna penalizzazione e 136.6579 nei sei elementi e 95.95000 nell’impressione.
Vince sulle note della Sinfonia n. 5 di Beethoven il giapponese naturalizzato britannico Ranujo Tomblin, già bronzo nel free, che porta il coefficiente più alto, 29.15. Terzo lo spagnolo Dennis Gonzalez Boneu.
Nella sua routine la potenza silenziosa dello squalo prende forma. Accompagnato dalla colonna sonora del celebre film, Filippo incarna il predatore perfetto: calmo, preciso, letale. Si presenta al via con il coefficiente più alto, gli avversari principali sono lo spagnolo Dennis Gonzalez Boneu e il giapponese naturalizzato britannico Ranjuo Tomblin.
Il commento del Direttore Tecnico
A fine manifestazione il Direttore Tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo ha commentato così l’ottima prova degli azzurri:
“Il bilancio è estremamente positivo. Torniamo a casa con due medaglie d’oro nel duo e nell’acro, alle quali si aggiungono cinque argenti e un bronzo. Sono davvero soddisfatta dei risultati ottenuti, soprattutto considerando che ci troviamo in un anno di transizione e rinnovamento della squadra. Le atlete sono molto giovani, e per molte di loro era la prima esperienza a questo livello. In particolare, sia la coppia del duo femminile che quella del duo misto gareggiavano insieme per la prima volta: nonostante ciò, hanno mostrato una grande sintonia e una determinazione incredibile.
Nell’acro possiamo parlare di una vera conferma. Già durante la coppa del mondo avevamo ottenuto risultati importanti e questa gara ha consolidato quanto di buono avevamo visto. I risultati ottenuti tanto nell’acro, quanto nel duo sono risultati storici e per noi e rappresentano un traguardo significativo; ci danno grande fiducia e una spinta in più nel proseguire il lavoro. Il gruppo è giovane ma ha dimostrato talento, serietà e una forte voglia di crescere. Stiamo gettando basi solide per costruire un futuro competitivo e duraturo. Siamo solo all’inizio e le premesse sono davvero ottime. Faccio i complimenti anche a tutto lo staff”.
I risultati
Finale solo tech F
1. Vasiliki Aleksandri (AUT) 257.2400
2. Iris Tio Casas (ESP) 249.0917
3. Klara Bleyer (GER) 246.9650
4. Enrica Piccoli (ITA) 245.6500
Finale solo tech M
1. Ranujo Tomblin (GBR) 234.4225
2. Filippo Pelati (ITA) 232.6259
3. Dennis Gonzalez Boneu (ESP) 213.6642
Finale Acrobatic
1. Italia 208.4609
2. Ucraina 202.7965
3. Spagna 202.6892
Il medagliere
1. SPAGNA (5 ORO 3 ARG 3 BRO) TOT 11
2. ITALIA (2 ORO 5 ARG 1 BRO) TOT 8
3. AUSTRIA (2 ORO 0 ARG 0 BRO) TOT 2
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