I giorni sono quattro e gli elettori al voto potrebbero essere ben 370 milioni in un itinerario che va da Lisbona a Tallinn, sono le elezioni Europee del 2024
I primi con la scheda in mano sono stati gli olandesi, che hanno votato il 6 giugno con gli exit poll che lasciano intravedere il vantaggio della coalizione Laburisti-Verdi di Frans Timmermans, mentre oggi tocca ad altri due paesi, Irlanda e Repubblica Ceca.
Sabato 8, ovvero domani, sarà la volta di Lettonia, Slovacchia, Malta, Repubblica Ceca e Italia con una curiosità: questi ultimi due sono gli unici paesi ad avere la possibilità di votare in due giorni diversi.
Ma il vero e autentico Election Day sarà senza ombra di dubbio domenica 9, il secondo giorno alle urne per gli italiani, quando altri 20 stati si cimenteranno con la tornata elettorale, che si preannuncia importante destando senza dubbio passione e curiosità.
Il voto, da sempre, parte dai numeri che svolgono oggettivamente funzioni propedeutiche alle analisi successive, come ad esempio, tra gli altri, analizzando il voto in Irlanda e Repubblica Ceca si scopre che neppure un terzo degli aventi diritto nel 2019 in Repubblica Ceca si recò alle urne, mentre in Irlanda l’afflusso ha riguardato il 50% della popolazione o se rivolgiamo la nostra attenzione verso la Grecia ci sono forti timori per l’astensionismo, in quanto nel 2023 i greci hanno frequentato le urne per ben 4 volte tra elezioni nazionali, amministrative e relativo ballottaggio.
La partita è iniziata e aperta, i cittadini dell’Unione Europea hanno una carta fondamentale salda tra le loro mani, eleggere i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo.
Instacult di Mauro Lama
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