Alessia Pifferi è stata condannata all’ergastolo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi, abbandonata da sola a casa per 6 giorni, nel luglio del 2022. La Corte di Assise di Milano ha emesso la sentenza questo pomeriggio, 13 maggio 2024

“C’è una unica vittima e si chiama Diana, e c’è una bugiarda che è Alessia Pifferi, un’attrice che è Alessia Pifferi. Io chiedo di avere pietà per Diana, di non riconoscere alcun beneficio”. É uno dei passaggi della replica del pm Francesco De Tommasi. Non le va riconosciuto alcun beneficio, dice il pm, “per tante ragioni, ma soprattutto perché ha mentito sulla vita di sua figlia, l’ha tradita quando l’ha lasciata sola, l’ha tradita in questo processo, quando non ha avuto il coraggio di assumersi le sue responsabilità. Diana guarderebbe la madre e implorerebbe il suo perdono perché i bambini sono così. Condannatela all’ergastolo per dare giustizia a Diana“, la richiesta ai giudici.
Alessia Pifferi abitava a Milano nella zona di Ponte Lambro, un quartiere vicino all’aeroporto di Linate, nella zona sudorientale della città. Il 14 luglio del 2022, un giovedì, uscì di casa poco prima delle 18 per raggiungere il compagno a Leffe, un comune in Valseriana, in provincia di Bergamo. Lasciò la figlia in casa da sola, senza avvertire parenti, amici o vicini di casa. Pifferi disse al compagno che la bambina era al mare con la sorella. Ai magistrati che la interrogarono disse che pensava di tornare a casa il giorno dopo, invece rimase quasi una settimana lontano da casa. Tornò a Milano soltanto mercoledì 20 luglio, poco dopo le 10 di mattina.
In un’udienza del processo, la Pifferi raccontò anche che non sapeva di essere incinta della figlia. Le nacque all’improvviso il 29 gennaio del 2021 nel bagno della casa del compagno, in provincia di Bergamo. La bambina, prematura, fu ricoverata per un mese e mezzo all’ospedale di Bergamo. la Pifferi ha sempre detto di non sapere chi fosse il padre.
La difesa aveva chiesto l’assoluzione e ora ricorrerà in appello. https://www.rainews.it/video/2024/05/ergastolo-per-alessia-pifferi-il-giudice-legge-la-sentenza-365e9644-a759-4928-91d7-11583ad583c5.html
Una morte orrenda
La piccola Diana è morta 12 ore prima del rientro a casa della madre, il 20 luglio 2022. Sei lunghi giorni di agonia, da sola, in un lettino da campeggio con temperature estive elevatissime e solo un biberon di latte. Così Alessia Pifferi ha ucciso sua figlia di appena 18 mesi.
Lo dice la relazione entomologico forense condotta sul corpo e sul pannolino della bambina. Ha mangiato il suo pannolino, forse per sedare i morsi della fame. Il decesso è avvenuto la sera del 19 luglio o al massimo la mattina presto del 20 luglio 2022.
Perdonaci Diana
Perdonaci tutti, piccola Dina, per non averti salvata. Nemmeno dopo la tua morte, nessuno di chi doveva proteggerti, è riuscito ad avere parole di scusa per quella morte atroce che hai subito. Non la madre assassina, non i parenti, non l’avvocato della madre, non quel padre sconosciuto. E nemmeno la stampa. Perdonaci Diana.
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