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Forme Dalla Luce

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Inaugurata a Mestre la mostra fotografica “Forme dalla Luce” che rimarrà aperta fino al 2 maggio

Mestre – É stata inaugurata mercoledì pomeriggio, negli spazi della Provvederia, in via torre Belfredo 1, la mostra fotografica collettiva organizzata da Unitre Mestre Laboratorio di Fotografia, di cui è docente il veneziano Sandro Galante. La particolarità della mostra sta nel fatto di essere “figlia” del lockdown, come lo stesso professor Galante ci spiega.

Forme Dalla Luce

“Il tema della mostra ha una nascita ben identificabile, non solo per noi, ma perché vede la luce proprio quando l’Italia entrò in lockdown totale, causa Covid-19. Chiusi in casa dovevamo inventarci qualcosa da fare, fotograficamente parlando, per non rimanere troppo staccati dalla nostra amata fotografia. Partimmo dall’allora imperante «#iorestoacasa» per realizzare delle fotografie da fare in quella condizione di semi clausura prima, da condividerle poi, durante i collegamenti settimanali online. Nacque così il tema: Forme dalla luce.

Ogni corsista aveva il compito di inseguire la luce che, entrando dalle finestre, poteva disegnarsi secondo le forme più incredibili, forse mai viste prima. Ho insistito molto perché si riflettesse sul fatto che le forme da fotografare fossero determinate dalla luce che doveva diventare il soggetto principale dello scatto: luce quindi non ombre” racconta Galante.

“Per partecipare al meglio alla visione delle fotografie esposte, sento la necessità di fornire allo spettatore la stessa chiave che noi del corso di fotografia dell’Unitre di Mestre, ci siamo dati sull’uso della preposizione “dalla” (luce) in favore “della” (luce)”.

“Obbligarsi al pensare alla “Forma dalla Luce” significava comprendere il percorso che quella fa quando, passando tra i corpi, gli spazi liberi del nostro intorno, esaurisce il suo cammino proiettandosi su una superficie, parete, pavimento, o altro piano possibile e dove, su quel piano, si definirà in una forma sempre diversa e mutevole. Diversamente, qualora questo percorso trovi l’interferenza di un corpo solido, quella luce si compenserà con la sua opposta, cioè l’ombra.

Fotografia, lo sappiamo bene, significa “scrivere, disegnare, con la luce” e noi, novelli cacciatori senza fucile, abbiamo
rincorso quelle luci che, entrando dalle nostre finestre in maniera occasionale, andavano a “disegnare” quelle
fotogeniche forme lì pronte per essere immortalate con un clic.

E per non farci mancare niente abbiamo anche pensato di cercare, all’interno della memoria del nostro computer, fotografie scattare in tempi passati che avessero, però, le caratteristiche di rappresentare “Forme dalla Luce”: un esercizio di recupero critico per rivedere le proprie fotografie sotto un altro aspetto” conclude Sandro Galante.

La mostra

La mostra rimarrà aperta fino al 2 maggio con orario 10,30 – 12,30 e 16,30 – 19 negli spazi espositivi della Provvederia, in via Torre Belfredo n. 1, a Mestre

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