Italian flag
ArteAttualitàPrima FilaSlide-main

Donna in scena, la mostra a Treviso che rivela un albore mai sopito

1 minuti di lettura

DONNA IN SCENA, è questo il titolo quanto mai “centrato”, della nuova mostra promossa dal Comune di Treviso, a cura di Fabrizio Malachin, con saggi in catalogo e la collaborazione di Mariaida Bigi, Eleonora Drago, Elisa Masiero, Manlio Mezzacasa, Raffaello Padovan, Carlo Steno Rossi, Giuseppe Pavanello, Ivano Sartor, in programma dal 13 aprile al 28 luglio in quello splendido luogo che è il Museo Santa Caterina di Treviso.

Boldini, Selvatico, Martini, per citare tre artisti che adornano l’esposizione con il loro talento senza mai adombrare gli altri pittori che con le loro opere completano un progetto ambizioso, moderno e attualissimo nella sua raffigurazione.

La donna che si erge protagonista, conquistando da par suo il palcoscenico della vita, ritratta accanto a levrieri e automobili, specchi e quotidianità, in un rituale mai banale, conquistando la scena, di scena in scena.

Il tutto si colloca in un periodo dove la “rivolta del pensiero” è di casa, con l’Ottocento che tramonta per ingentilire i decenni della Belle Epoque, fino ad arrivare allo scoppio della Grande Guerra e l’immediato dopoguerra.

Non solo ritratti e dipinti ma splendide teche ove è possibile ammirare, accessori quali borsette e poi ventagli, cappelli. Che raccontano vita e appartenenza e sembrano suggerirci bellezza in maniera diffusamente garbata.

La mostra realizza le sue ambizioni approdando ad un duplice risultato, rivelare il desiderio femminile dl libertà e di emancipazione storica calando il vessillo del messaggio fino ai giorni nostri, maneggiando storia e pura attualità senza sussulti, in pieno equilibrio.

Nei tre piani di Santa Caterina il profumo di libera sensualità si diffonde fin da subito, caratterizzano l’esposizione che arriva ad offrire un plateau di grande rispetto con artisti del calibro di De Nittis, Zandomeneghi, Corcos, Tallone, oltre a Nono, Beltrame, Milesi, Pasini, Tordi, Tito, Grosso, Erler e Percocco.

Ed è proprio la preziosa miscela di talenti, unita al periodo affascinante tra Ottocento e Novecento e alla celebrazione della donna, ad offrire la perfetta alchimia per questa nuova mostra, libera e indipendente.

Prima fila di Mauro Lama

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

1065 articoli

AUTORE
Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
Articoli

    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

    Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

    Newletter Il Nuovo Terraglio

    Articoli correlati
    ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

    Il diavolo probabilmente

    2 minuti di lettura
    È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
    AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

    Lo zaino sospeso

    2 minuti di lettura
    IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…
    AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

    Il giorno più lungo dell'anno

    1 minuti di lettura
    Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…