Missione compiuta: la Nazionale di calcio italiana si qualifica a Euro 2024 senza dover passare per l’incubo spareggi. Ucraina infuriata per il rigore non concesso al 93′.
LEVERKUSEN – Bastava un pareggio per qualificarci, lo sapevamo, ma sappiamo anche tutti benissimo che negli ultimi anni la nostra Nazionale di calcio sa rendersi difficile la vita da sola.
La qualificazione alla fase finale di Euro 2024 sembrava quasi un miraggio dopo la mancata presenza ai Mondiali 2023, la pessima figura fatta a giugno in Nation’s League e le tardive dimissioni di Mancini. Eppure Spalletti in poco meno di 3 mesi è riuscito a ricreare un gruppo da quelle macerie e a dare finalmente una propria dimensione e forma alla Nazionale.
Un’Italia diversa dal solito, che cerca insistentemente la vittoria ma che rischia alla fine per il presunto contatto in area tra Cristante e Mudryk al 93′. L’arbitro spagnolo Gil Manzano è ben piazzato, sta a lui determinare l’importanza del contatto, al Var Munuera avvalla la decisione del campo. La partita finisce e l’Italia tutta gioisce, ma cosa sarebbe successo se l’arbitro avesse fischiato il possibile rigore?
Probabilmente staremo parlando di un disastro annunciato, dell’ennesima debacle azzurra e di giocatori stanchi, svogliati che denigrano la chiamata in Nazionale.
E se fosse successo a parti invertite? Apriti cielo! Tutta Italia (giornali, Social e programmi televisivi in primis) avrebbero urlato allo scandalo, alla mancanza di forza da parte della nostra Federazione nella Uefa e a piani complottistici vari di un piano superiore messo in atto (da chi poi?) per far fuori le squadre italiane.
Invece oggi ci siamo svegliati con il sorriso, le prime pagine dei giornali sono tutte dedicate alla qualificazione di ieri sera e anzi, c’è pure un sorrisino compiaciuto per quel rigore non fischiato a nostro scapito.
Ciò che conta è la sostanza, e questa dice di un’Italia che il prossimo giugno tornerà da campione in carica in Germania, come seconda nel Girone, e che probabilmente cadrà in quarta fascia rischiando incroci pericolosissimi.
Intanto il prossimo appuntamento sarà il 2 dicembre ad Amburgo per il sorteggio dei gironi della fase finale.
La buona notizia è Spalletti, è lui il nostro vero fuoriclasse. È riuscito in tempi record a riportare l’entusiasmo, la voglia e la grinta in una squadra da troppo tempo spenta e indolente. E adesso? Come ha detto ieri sera il Ct: “Adesso viene il bello“

Le dichiarazioni post partita
Le parole di Gravina:
“Questa qualificazione è una promessa mantenuta con gli italiani. Avevamo preso l’impegno di recuperare una serie di ferite sportive subite nel tempo. Con Spalletti è cambiato molto nello spirito, sono tornati l’entusiasmo e la voglia di essere una squadra speciale. Merito di Luciano, che con gioia e serenità ha voluto ridare alla squadra una fisionomia sul piano tecnico e caratteriale. Abbiamo visto una Nazionale che ha dominato, che ha governato il gioco, al di là della sofferenza degli ultimi minuti. Siamo in Germania, dovevamo esserci, abbiamo rischiato di non andarci, ma grazie a Spalletti e ai ragazzi“.
Grazie a tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta può gioire anche il Ct Luciano Spalletti:
“Non è facile e non è scontato niente nel calcio. Abbiamo fatto una buona partita, creando tante occasioni nel primo tempo per mettere al sicuro il risultato. Poi quando non ci riesci la partita diventa più sporca e loro hanno fatto vedere di essere attrezzati e ci hanno dato del filo da torcere. Eravamo tutti attaccati a questo risultato e siamo andati a dirci bravi. È un risultato importante per tutto il movimento calcistico italiano, anche per questo la partita era carica di tensione. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare ed è stato normale soffrire nell’ultimo quarto d’ora. Visto il recente passato dovevamo per forza qualificarci, quando si ha il fiato sul collo come lo abbiamo avuto noi non è facile. Adesso viene il bello. Avremo la possibilità di divertirci, avendo più tempo per creare una Nazionale con maggiori conoscenze”.
Spalletti ha poi spiegato le scelte di formazione: “Ho iniziato con Raspadori perché con lui la squadra relaziona meglio di collettivo, poi nella ripresa ho messo Scamacca perché siamo andati più volte in area e serviva qualcuno forte anche di testa. Oggi Buongiorno ha fatto vedere di essere un grandissimo difensore, è in partite così che si vede se uno ha paura o può diventare un grande giocatore“.
In questo momento l’uomo in più, a tratti incontenibile di questa Nazionale in queste ultime due partite è stato certamente Federico Chiesa:
“Sono felicissimo per la qualificazione. Sembrava quasi impossibile ad inizio settembre, avevamo un po’ tutti contro, ma ce l’abbiamo fatta. Devo fare i complimenti all’Ucraina perché ha fatto una grande partita. Noi siamo stati lì, abbiamo avuto due occasioni nel primo tempo che potevano mettere la gara in discesa, ma alla fine abbiamo portato a casa il pareggio e ci siamo qualificati. Era importante per noi, per i tifosi che vogliono bene alla Nazionale e per tutto il nostro movimento calcistico. Ho vissuto da fuori l’eliminazione con la Macedonia del Nord, l’ho vissuta malissimo da tifoso e da tifoso ora posso dire che è una gioia immensa andare a giocarci un altro Europeo da campioni in carica”.
Uno dei fautori di questo successo è stato anche il capitano Gianluigi Donnarumma, fautore di due grandi parate su Sudakov e Mudryk: “Siamo contentissimi, siamo dove meritiamo di essere, con tutte le difficoltà che abbiamo avuto. Andremo in Germania per vincere, anche perché ci andiamo da detentori del titolo. (I tifosi Nda) Ci hanno dato una mano incredibile. È stata un’emozione bellissima, siamo tutti uniti, si è vista la forza del gruppo e dell’Italia. Siamo felici, ci siamo anche noi“.
Davide Frattesi, vicino al gol anche stasera, aveva risolto la partita di settembre con una doppietta: “Ho pensato al colpo sotto, ma riguardando la partita con il Benfica mi ero accorto che il portiere usciva sempre in spaccata, quindi ho provato a mettere la palla sotto le gambe”. Il pensiero va già all’Europeo: “Siamo l’Italia, i campioni in carica, e andremo con tutte le nostre buone intenzioni per ripetere quello che è stato un qualcosa di fantastico“.

Photo Credits: Area Media Figc.it Claudio Villa/Getty Images
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