Un tesoro spaziale è tornato sulla Terra dopo un lungo viaggio di sette anni. Si tratta della capsula rilasciata dalla sonda Osiris-Rex della Nasa. Ha portato con sé circa 250 grammi di materiale prelevato dall’asteroide Bennu, uno dei più antichi e ricchi di carbonio del Sistema solare. La capsula è atterrata nel deserto dello Utah domenica 24 settembre 2023, alle ore 22:10 locali, grazie all’aiuto di un paracadute.
La missione
La missione Osiris-Rex è stata lanciata nel 2016 con l’obiettivo di raggiungere e studiare Bennu, un asteroide che potrebbe contenere le tracce dell’origine della vita sulla Terra. Infatti, gli asteroidi come Bennu sono considerati dei testimoni della formazione del Sistema solare. Conservano inalterati i materiali organici e minerali ricchi in acqua che potrebbero aver contribuito alla nascita degli esseri viventi.
Per raccogliere i campioni da Bennu, la sonda ha effettuato una manovra a sfioramento (touch-and-go) nell’ottobre 2020, avvicinandosi rapidamente alla superficie dell’asteroide e aspirando con un braccio robotico il materiale roccioso e polveroso. Il campione è stato poi incapsulato e sigillato in una piccola scatola metallica, pronta per il viaggio di ritorno verso il nostro pianeta.
Il campione di Bennu è il più grande mai riportato sulla Terra da un asteroide e il primo dalla Nasa. In precedenza, solo le missioni giapponesi Hayabusa e Hayabusa2 erano riuscite a portare a casa dei frammenti di asteroidi, ma in quantità molto minori.
Il materiale raccolto da Osiris-Rex sarà ora analizzato dagli scienziati della Nasa e di altre agenzie spaziali internazionali, che sperano di scoprire i segreti nascosti in queste antiche rocce spaziali. In particolare, gli esperti vogliono capire come si è formato il Sistema solare, quali sono le caratteristiche chimiche e fisiche degli asteroidi e quali sono i rischi che questi corpi celesti possano impattare con la Terra.
“Congratulazioni al team Osiris-Rex per una missione perfetta – il primo ritorno di un campione di asteroide americano nella storia – che approfondirà la nostra comprensione dell’origine del nostro Sistema solare e della sua formazione”, ha dichiarato l’amministratore della Nasa Bill Nelson. “Per non parlare del fatto che l’asteroide Bennu è potenzialmente pericoloso e ciò che impariamo dal campione ci aiuterà a comprendere meglio i tipi di asteroidi che potrebbero minacciarci”.
Crediti fotografici : NASA/Keegan Barber
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
