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Ferragosto con la nazionale di volley femminile all’Arena di Verona

3 minuti di lettura

Ferragosto in nome dello sport: Verona ospiterà la partita inaugurale femminile del Campionato Europeo 2023 di pallavolo in uno scenario unico al mondo, l’Arena. L’ultima volta che la città scaligera ha ospitato una competizione internazionale è stato il 23 maggio 1988, quando Mondo Volley organizzò uno degli incontri più sugggestivi di questo sport: l’incontro tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

VERONA – L’Europeo femminile si svolgerà dal 15 agosto al 3 settembre e toccherà numerose città europee dei paesi organizzatori: Monza, Firenze, Torino e Verona per l’Italia, Gent e Bruxelles in Belgio, Düsseldorf in Germania e Tallinn in Estonia.

Un europeo itinerante, insomma, che vedrà scendere in campo 24 squadre in 76 incontri in 4 nazioni diverse: Italia, Estonia, Belgio e Germania. Le azzurre, in una formazione in gran parte rinnovata, saranno in campo per difendere il titolo conquistato lo scorso anno in casa della Serbia. Tra le convocate la veneta Paola Egonu e due giocatrici che fanno parte della rosa dell’Imoco Volley Conegliano, Marina Lubian e Federica Squarcini.

credits Federvolley

Curiosità azzurre – 7 sono le azzurre esordienti ai Campionati Europei: Lubian, Degradi, Bosio, Fersino, Squarcini, Omoruyi, Antropova. Anna Danesi e Myriam Sylla sono le atlete del gruppo con più presenze in nazionale: 192. Ekaterina Antropova è l’unica atleta del gruppo esordiente in azzurro. 7 sono anche le azzurre reduci dall’Oro nel Campionato Europeo 2021: Orro, Danesi, Pietrini, Nwakalor, Sylla, Egonu e Parrocchiale.

Anna Danesi, Alessia Orro, Paola Egonu e Beatrice Parrocchiale, sono le atlete del gruppo con più partecipazioni ai Campionati Europei: 3 (2017 Georgia e Azerbaijan, 2019 Turchia, 2021 Serbia).

Myriam Sylla è l’atleta più grande del gruppo: nata a Palermo l’8 gennaio 1995.

Ekaterina Antropova è l’atleta più giovane del gruppo: nata ad Akureyri (Islanda) il 19 marzo 2003.

L’Arena è l’anfiteatro romano di Verona con il miglior grado di conservazione al mondo, oltre che essere il monumento più famoso, rappresentativo e simbolo indiscusso della città scaligera. L’edificio, situato nel centro storico di Verona, rappresenta uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l’architettura ludica romana. L’Arena di Verona è stata infatti costruita dai Romani attorno alla metà del I secolo d.C.; fu originariamente creata per assistere ai combattimenti dei gladiatori. L’Arena è il terzo anfiteatro romano per grandezza tra quelli ancora esistenti. La sua forma ellittica è stata concepita, appunto, per accogliere un gran numero di spettatori (circa 30.000) e fu edificata all’esterno delle mura della città per favorire l’afflusso degli spettatori ed evitare così affollamenti nel centro urbano. Ai giorni d’oggi, nel periodo estivo, l’anfiteatro viene utilizzato per concerti ed eventi di ogni tipo come ad esempio il celebre festival lirico dove vi fanno tappa numerosi cantanti e band. Nell’ Arena, tra l’altro, non esistono barriere architettoniche che impediscano l’accesso alla platea per disabili su sedia a rotelle. Struttura iconica della città veneta, insieme anche alle figure di Romeo e Giulietta, l’Arena di Verona rappresenta una tappa fissa per turisti provenienti da tutto il mondo e un grande vanto per tutta l’Italia.

“Lo scenario dell’Arena di Verona è unico al mondo e siamo particolarmente orgogliosi che la prossima settimana, il 15 agosto, sarà teatro della gara inaugurale dei Campionati Europei di pallavolo femminile 2023.  Dopo quasi 35 anni dall’ultimo evento agonistico, la storica partita di volley del 23 maggio 1988 tra Stati Uniti e Unione Sovietica, martedì sera l’Arena sarà ancora al centro dell’attenzione dell’Europa e del mondo degli appassionati di volley. Tutto il Veneto, terra di grandi campioni e di passione pallavolistica, è già pronto a fare il tifo per le campionesse europee in carica della nostra nazionale. Alle ragazze di Mazzanti, oltre al benvenuto a Verona e in Veneto, faccio un grande in bocca al lupo per la gara contro la Romania e per l’intero torneo continentale”, commenta il Presidente della Regione Luca Zaia.

“La scelta di Verona per accogliere l’apertura dei campionati europei di volley femminile è un buon viatico per l’avventura olimpica invernale che si prospetta all’orizzonte per il 2026 – sottolinea ancora Zaia -. Siamo fermamente convinti che il palcoscenico dell’Arena di Verona rappresenti un fiore all’occhiello del nostro territorio, un luogo magico e speciale da mostrare a tutto il mondo come emblema di bellezza e maestosità dove poter mettere in scena grandi eventi di arte, musica e sport, offrendo un palcoscenico unico al mondo. E sono certo che anche la partita di martedì sarà un evento da ricordare in attesa di Milano-Cortina 2026 che avrà come sede della cerimonia di chiusura della nostra attesa olimpiade invernale proprio l’Arena di Verona”.

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