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È tempo della barca di San Pietro

2 minuti di lettura

Dopo l’acqua di San Giovanni, realizzata qualche giorno fa, nella notte tra il 28 e il 29 giugno arriva la barca – o veliero – di San Pietro. È una tradizione delle nostre campagne, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che serviva ai contadini per comprendere come sarebbe andata non solo la stagione del raccolto, ma anche la fortuna della famiglia.

Secondo la tradizione, la magia avviene durante la notte tra il 28 e il 29 giugno grazie all’intercessione dei santi Pietro e Paolo. Si narra che questo sia il modo dell’apostolo-pescatore Pietro, alla vigilia della sua festa, di dimostrare la sua vicinanza ai fedeli soffiando nelle brocche colme d’acqua e albume d’uovo, ricreando così la barca con cui usava pescare ai tempi di Gesù.

COME PREPARE LA BARCA DI SAN PIETRO

Prendete una caraffa di vetro – ma si possono usare anche un bicchiere molto capiente, un barattolo, un vaso – e riempitela per poco più della metà d’acqua. Separate l’albume dal rosso d’uovo e mettetelo in una ciotolina. A questo punto, fate colare lentamente l’albume nell’acqua contenuta nella brocca.

Portate il vostro contenitore all’aperto, poggiatelo a terra o sul davanzale e lasciatelo per tutta la notte all’aria aperta, così da assorbire la rugiada notturna.

Il mattino dopo, dentro il vostro contenitore si saranno formate delle strutture create dall’albume: noterete contorni e volute innalzarsi dall’acqua che ricordano proprio un veliero con tanto di alberatura e vele.

Per i contadini, a seconda della forma del veliero, si poteva presagire l’andamento della stagione e quindi il futuro del raccolto: vele aperte e larghe significavano giornate di sole splendente, vele chiuse e strette annunciavano la pioggia.

LA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA

Se siete romantici, amerete la leggenda. Se invece vi piace conoscere il perché delle cose, per questo fenomeno esiste una spiegazione scientifica.

L’albume d’uovo ha una densità maggiore di quella dell’acqua. Quando si raffredda, a causa delle temperature più basse e umide della notte, tende a rimanere sul fondo della brocca.

Il fenomeno della barca di San Pietro avviene proprio grazie alle variazioni termiche tra il giorno e la notte, anche in relazione al suolo su cui è appoggiato il contenitore, tipiche del primo periodo estivo.

In sintesi, il calore immagazzinato dal suolo nelle ore soleggiate del giorno prima e quello delle prime luci del mattino creano i presupposti affinché il tepore venga trasmesso lentamente alle molecole dell’acqua, che iniziano a salire e a trascinare con loro l’albume, formando così i picchi che ricordano la forma di un veliero.

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