Mentre oggi si celebra il World Drowning Prevention Day, si registrano purtroppo altre terribili disgrazie dovute ad annegamenti in mare, nel fiume, nei laghi e nelle piscine. I consiglio di Salvo
Ricorre oggi, venerdì 25 luglio, la Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento (World Drowning Prevention Day), promossa a livello internazionale dall’OMS e istituita dall’ONU nel 2021 per sensibilizzare l’opinione pubblica e diffondere strategie di prevenzione salvavita.
A livello europeo e nazionale, la Giornata è promossa dalla FEE (Foundation for Environmental Education), l’organizzazione che conferisce le Bandiera Blu alle località balneari dove, oltre l’eccellenza delle acque, l’impegno nella tutela dell’ambiente marino e costiero, l’accoglienza, i servizi ecc, viene valutata la sicurezza.
Ragazzina annegata nel pescarese
Ieri, 24 luglio, una ragazzina è morta annegata in mare, in un tratto di costa della zona centrale di Pescara. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione ma secondo le prime informazioni, la dodicenne si era tuffata in acqua da una spiaggia libera, insieme ad altri due coetanei, parenti o amici. I due sono tornati a riva mentre lei no. A dare l’allarme è stato un bagnante, che ha notato l’assenza della ragazzina e ha subito avvisato i bagnini presenti nei lidi vicini.
Uomini e mezzi della Guardia costiera, sommozzatori dei vigili del fuoco, polizia locale, Guardia di finanza e ambulanze del servizio 118 hanno setacciato l’area per oltre due ore. Poi l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco. Due sommozzatori si sono calati in acqua all’altezza delle scogliere e poco dopo hanno ritrovato il corpo della bambina, in arresto cardiaco.
Nonostante le manovre di rianimazione effettuate sul posto e durante il trasporto in ospedale, per la giovanissima non c’è stato nulla da fare. È morta poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale civile di Pescara.
Disperso nel Po
Si cerca ancora il ragazzo di 15 anni disperso nel Po, da mercoledì scorso. Il giovane, nel pomeriggio, è stato visto tuffarsi nel fiume da dove non è più riemerso. Il fatto si è verificato a Ponte della Becca, nel comune di Linarolo, in provincia di Pavia.
Sul posto, per le operazioni di ricerca, già dal tardo pomeriggio di ieri, sono impegnati i vigili del fuoco con specialisti del soccorso acquatico e sommozzatori dei nuclei regionali della Lombardia e del Piemonte.
Una strage silenziosa
Sono morti senza tanto clamore, e per la maggior parte sono bambini. In Italia, nel 2024, si sono verificati circa 330 decessi per annegamento, di cui oltre la metà riguardano bambini sotto i 12 anni. I fiumi rappresentano il luogo più pericoloso, seguiti dal mare e dai pozzi. Gli uomini costituiscono la maggioranza delle vittime.
È fondamentale per chi va al mare, al lago o in piscina seguire alcuni consigli per prevenire gli annegamenti e gli incidenti legati alle acque balneari. Proprio per questo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha realizzato in collaborazione con nove Regioni, tra cui il Veneto, il video “I consigli di Salvo” in cui un pesciolino chiamato Salvo spiega ai genitori cosa fare per prevenire gli incidenti.
I consigli di Salvo. La nuova campagna di prevenzione degli annegamenti realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con nove Regioni
Ecco i consigli principali: immergersi preferibilmente in acque sorvegliate dove è presente personale qualificato in grado di intervenire in caso di emergenza. Evitare di immergersi in caso di mare mosso o in prossimità di specchi d’acqua dove sono presenti correnti di ritorno. È essenziale essere consapevoli delle condizioni del mare prima di immergersi.
Osservare attentamente la segnaletica e seguire le indicazioni dei sorveglianti. Questo può aiutare a identificare zone pericolose e comportamenti da evitare. Sorvegliare sempre in maniera continuata i bambini in acqua o in prossimità di un qualsiasi specchio d’acqua soprattutto nelle piscine domestiche o private.
Educare i bambini all’acquaticità fin da piccoli. Insegnare loro a nuotare e a comportarsi in acqua in modo sicuro può ridurre in maniera significativa il rischio di incidenti. Evitare di tuffarsi in acqua repentinamente dopo aver mangiato o dopo un’esposizione prolungata al sole. Evitare tuffi da scogliere o in zone non protette e prestare attenzione a immergersi solo in acque di profondità adeguata.
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