Armadi che da invernali passano a estivi e viceversa, tinte capellute in esperimento perpetuo, lieviti, impasti e pizze improbabili, anche di farro e dintorni pure perniciosi.
E la madre di tutte le battaglie, la chiamata online. Che vale solo il mezzo busto, addio tacco 10 e mocassino senza calza, ma la chioma in ordine è d’obbligo pena il diniego, con scuse che se la spassano tra il wifi kaputt e la mancanza di linea tout court.
E poi gatti e criceti che svolazzano impuniti, ignari della diretta e dei loro meritatissimi 5 minuti di pubblicità.Tra uno sfondo che spazia ondivago tra orride librerie e quadri cupi acquistati in quel pomeriggio piovoso alla fiera del merlo che sapeva di Merlot con tanto tannino. Aspettando fase due.
Mauro Lama
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