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Villorba celebra i 25 anni dal restauro dell’Antica Pieve di San Sisto

2 minuti di lettura

Un fumetto, una serata culturale e una messa solenne con il vescovo: tre iniziative per riscoprire la storia millenaria della chiesetta di San Sisto, simbolo di fede e identità locale

VILLORBA (TV) – Una famiglia imbocca l’uscita dell’autostrada incuriosita da una piccola chiesetta di campagna di cui ha sentito parlare. È chiusa, ma ad accoglierli c’è un custode, che rispondendo alle loro domande li accompagna in un viaggio nel tempo tra affreschi sbiaditi e tracce misteriose del passato. È questa la trama del fumetto realizzato in occasione del 25esimo anniversario del restauro dell’Antica Pieve di San Sisto, nel Comune di Villorba.

L’iniziativa nasce dal comitato Amici Per San Sisto, erede della missione del gruppo di volontari che nel corso degli anni Novanta aveva promosso il recupero dell’edificio. Scritto da Sauro Tavella e illustrato da Giacomo Callegari, il fumetto si propone di coinvolgere anche i più piccoli nella scoperta di un luogo ricco di storia. “La decisione di realizzarlo in bianco e nero non è casuale, volevamo evocare un senso di antichità. Inoltre, si presta molto bene anche per essere colorato. Alcuni concetti, quando illustrati, passano meglio, soprattutto con i bambini – spiega Tavella – Al termine della lettura, il saluto finale del custode alla famiglia riassume efficacemente l’intento di quest’opera: Fai attenzione alle piccole cose, perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi”.

Accanto al fumetto, che verrà donato alla biblioteca comunale e alle classi del catechismo, per l’occasione, sono stati realizzati anche un dépliant divulgativo e una cartolina con timbro speciale. Queste pubblicazioni, insieme allo storico volume curato dall’architetto Giovanni Golfetto e realizzato nei mesi successivi al restauro conclusosi nel 2000, raccontano un progetto di riscoperta pensato per tutta la comunità.

Ma non è tutto perché le celebrazioni per il 25esimo anniversario del restauro della Pieve prevedono in particolare due appuntamenti per la cittadinanza, promossi anche con la collaborazione della Pastorale villorbese. Venerdì 20 giugno, alle ore 20:30, nella Barchessa di Villa Giovannina in piazza a Carità di Villorba, si terrà una serata culturale con la proiezione di immagini storiche e intermezzi musicali offerti dalla pianista Eleonora del Grosso e dal soprano Stella Mikrouli.

Domenica 6 luglio, invece, nell’ambito della festa paesana di San Sisto, nella chiesa restaurata, il vescovo di Treviso Michele Tomasi presiederà la messa solenne delle ore 11, durante la quale verrà esposto un modello in scala della chiesetta con tanti disegni e dediche realizzato durante il catechismo dai bambini delle scuole secondarie di primo grado del paese.

L’antica Pieve di San Sisto a Lancenigo, situata in via Monte Grappa, è un piccolo edificio sacro la cui storia affonda le radici in epoca romana. Il restauro di venticinque anni fa ha portato alla luce reperti archeologici di straordinario interesse: parti di anfore per vino e olio, tegoloni (sesquipedali), ossa d’inumati, e due monete veneziane, una delle quali coniata sotto il doge Nicolò Tron (1471–1473).

Gli scavi hanno permesso di identificare cinque fasi edilizie precedenti l’attuale struttura, risalendo fino a una chiesetta longobarda (VII–VIII secolo) costruita con sassi fluviali, pavimento in terra battuta e tetto di paglia. Le successive ricostruzioni portarono a una progressiva espansione fino a raggiungere, tra il XIV e il XV secolo, le dimensioni odierne e la costruzione del campanile.

Nel tempo, furono realizzate anche decorazioni murali e affreschi di grande pregio: frammenti di un fregio medievale ispirato a motivi marmorei romani, una Madonna con Bambino della fine del Quattrocento e una figura di San Sebastiano del primo Quattrocento, simbolo di protezione contro la peste. Il rifacimento neoclassico della facciata, datato 1788, è l’unico documentato con precisione grazie a una lapide purtroppo andata perduta.

Ancora oggi la Pieve di San Sisto è viva nella devozione locale: è aperta per la messa settimanale del martedì (ore 18.30 da maggio a settembre), durante il mese di maggio, a Pasquetta e nella prima domenica di luglio per la festa paesana.

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