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Villa Medici, nuova vita ai padiglioni

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Al via il bando internazionale per il riallestimento degli alloggi dei borsisti: un progetto che unisce patrimonio, design e mestieri d’arte

ROMA – Restituire l’incanto a Villa Medici non è solo un titolo evocativo, ma il cuore di un progetto di riqualificazione che segna una delle pagine più ambiziose nella storia recente dell’Accademia di Francia a Roma. Il direttore Sam Stourdzé, confermato per altri tre anni dal Presidente della Repubblica francese, ha annunciato la prosecuzione del programma avviato nel 2022, che ora entra in una nuova fase con un bando dedicato al riallestimento dei padiglioni dei borsisti.

Si tratta di nove alloggi a schiera progettati dall’architetto Jacques Carlu tra il 1956 e il 1957, ciascuno di circa 60 metri quadrati con giardino privato, pensati per accogliere artisti e famiglie durante l’anno di residenza. Il concorso, aperto fino al 1° dicembre 2025, prevede due ambiti: la ristrutturazione interna dei padiglioni e la creazione di una linea di arredi originali. I lavori saranno realizzati sotto la direzione dell’architetto Pierre-Antoine Gatier, con il sostegno del Ministero della Cultura francese, e comprenderanno anche il recupero dei giardini circostanti.

Il progetto si inserisce in una visione di lungo periodo che ha già visto, negli ultimi anni, il riallestimento dei saloni di rappresentanza curato da Kim Jones e Silvia Venturini Fendi, le camere storiche reinterpretate da India Mahdavi e nuovi interventi su camere per ospiti e giardini. Ora, con il coinvolgimento diretto dei mestieri d’arte, Villa Medici punta a un dialogo sempre più stretto tra patrimonio e creazione contemporanea.

Protagonista di questo rilancio è la Fondazione Bettencourt Schueller, Gran Mecenate del progetto fino al 2029. La Fondazione non solo garantisce un sostegno finanziario eccezionale, ma promuove residenze dedicate ad artigiani e studenti degli istituti professionali, valorizzando il ruolo sociale e culturale dei mestieri d’arte. Ogni anno saranno accolti sei residenti, chiamati a sviluppare opere in dialogo con gli spazi della Villa. Inoltre, i vincitori del prestigioso Prix Liliane Bettencourt pour l’Intelligence de la Main® avranno la possibilità di vivere una residenza collettiva a Roma, favorendo scambi e contaminazioni creative.

Accanto alla Fondazione, un ruolo chiave è affidato alle Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national, nate nel 2025 dall’unione di due storiche istituzioni francesi. Grazie all’Atelier de Recherche et de Création (ARC), realizzeranno i prototipi della nuova linea di mobili destinata ai padiglioni, portando a Roma l’eccellenza del design e dell’alto artigianato francese.

Con questo progetto, Villa Medici riafferma la propria vocazione: essere non solo custode di un patrimonio architettonico e paesaggistico unico, ma anche laboratorio di innovazione, luogo di incontro tra arti, saperi e generazioni. Un’istituzione che, fedele alla sua storia, continua a reinventarsi come spazio di ispirazione e di dialogo internazionale.

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