Mostre, laboratori, conferenze e attività educative nelle sedi museali e sul territorio raccontano il vetro come patrimonio culturale e risorsa creativa
VENEZIA – In occasione della nona edizione di The Venice Glass Week, la Fondazione Musei Civici di Venezia propone un articolato programma di eventi che intreccia mostre, incontri, laboratori e attività educative, con l’obiettivo di raccontare il vetro come patrimonio culturale vivo e terreno fertile di ricerca contemporanea.
Al Museo del Vetro di Murano, prosegue fino al 24 novembre la mostra Storie di fabbriche. Storie di famiglie. Fratelli Toso, dedicata a una delle realtà più significative della produzione vetraria veneziana del Novecento. Il percorso espositivo, attraverso opere, documenti e materiali d’archivio, ripercorre l’evoluzione della celebre vetreria, mettendo in luce la continuità tecnica e creativa nella lavorazione della murrina e il valore del modello d’impresa familiare.
Dal 13 settembre, sempre al Museo del Vetro, prende avvio Vero Casanova, mostra ideata dal Consorzio Promovetro Murano e curata dall’architetto Matteo Silverio. Undici opere in vetro realizzate da maestri muranesi costruiscono un racconto immersivo sulla figura di Giacomo Casanova, tra mito, identità e fascino.
Nella Sala Archeologica, Murrine in dialogo presenta un confronto tra vetri di epoca romana e contemporanea, mentre la Sala Cinque ospita le opere finaliste del concorso internazionale La tua perla per Venezia, dedicato alla sperimentazione tra artigianato, innovazione e design.
A Palazzo Mocenigo, la mostra I sacchetti veneziani esplora il valore economico, simbolico e culturale delle spezie a Venezia tra Medioevo e Rinascimento, attraverso la storia dei celebri sacchetti usati per confezionarle.
Il programma culturale si arricchisce con conferenze e incontri: il 18 settembre alla Scuola del Vetro Abate Zanetti si terrà Vetro: Ricerca e Futuro, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Università IUAV, con studiosi e professionisti a confronto su materiali e scenari innovativi. Il 19 settembre, il Museo di Storia Naturale ospita il convegno Perle 5.0, seguito il 20 settembre dalla presentazione del catalogo Perle veneziane di Augusto Panini, parte della collana scientifica dei Musei Civici.
A Mestre, la mostra diffusa Perle in vetrina trasforma vetri d’uso in opere d’arte esposte nei negozi del centro storico. Alla Biblioteca Civica VEZ, dal 13 al 21 settembre, si potrà visitare TOHO Challenge. Perle di vetro da Hiroshima, esposizione dedicata alle creazioni internazionali ispirate ai colori del deserto di Sonora. Il 15 settembre, sempre alla VEZ, si svolgerà il workshop A Call to Say “Glass”, dove il vetro diventa idea e progetto.
Il 17 settembre, l’Emeroteca dell’Arte di Mestre ospita la conferenza con Linda Simioni, vincitrice del concorso Artefici del Nostro Tempo 2025 nella disciplina vetro.
MUVE Education propone due attività per famiglie con ragazzi dai 7 ai 14 anni: Il mestiere del maestro vetraio (14 settembre) e Storie d’arte, di sabbia, di fuoco (21 settembre), con itinerari e dimostrazioni in fornace. Inoltre, tra il 13 e il 21 settembre, sono in programma i laboratori Realizza le tue perle, Realizza il tuo pendente con le murrine e la partecipazione collettiva alla Bocca del Fuoco (20 settembre), in collaborazione con l’ISS Abate Zanetti.
La Fondazione Musei Civici conferma così il proprio impegno nel valorizzare il vetro come linguaggio artistico, memoria storica e strumento di innovazione, contribuendo a rendere Venezia un laboratorio vivo e riconosciuto a livello internazionale.
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