Istituita dalle Nazioni Unite nel 2007, la ricorrenza invita governi, cittadini e società civile a promuovere la consapevolezza democratica e la conoscenza dei diritti umani come fondamento della convivenza
MONDO – Domani, 15 settembre, si celebra la Giornata Internazionale della Democrazia, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2007 per promuovere la riflessione sullo stato della democrazia nel mondo. La ricorrenza rappresenta un’occasione per riaffermare che la democrazia è tanto un obiettivo quanto un processo, che richiede il contributo attivo di istituzioni, cittadini e società civile.
Il legame tra democrazia e diritti umani è sancito dall’articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dove si afferma che “La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione”.
In vista della Giornata, l’organizzazione internazionale Uniti per i Diritti Umani rinnova il proprio impegno nella diffusione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, promuovendo la conoscenza dei 30 diritti fondamentali che costituiscono le basi di una società libera e pacifica. Fondata in occasione del sessantesimo anniversario della Dichiarazione, l’organizzazione mette a disposizione risorse educative gratuite per insegnanti, educatori, genitori e istituzioni, con l’obiettivo di rendere i diritti umani una realtà concreta e vissuta.
Secondo alcuni sondaggi, la maggior parte delle persone ha una conoscenza limitata dei diritti umani. Per questo, Uniti per i Diritti Umani presenta in occasione della ricorrenza l’Annuncio di Pubblica Utilità n. 21, dedicato al Diritto alla Democrazia, disponibile sul sito ufficiale dell’organizzazione.
Come scrisse il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard: “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”. Solo attraverso la conoscenza, la partecipazione e l’impegno condiviso sarà possibile costruire un mondo fondato su pace, tolleranza e giustizia.
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