La città unica al mondo, Venezia, manifesta questa sua unicità in tutti gli ambiti cittadini a cominciare dai nomi delle sue strade. Queste si chiamano calli, callette, fondamenta, salisade, ecc, e le sue piazze, campi, campielli, corti eccetera, lasciando solo una via e una piazza con questi nomi comuni alle altre città.
E per districarsi tra queste, che compongono i “sestieri” ovvero zone e quartieri della città, a Venezia ci sono delle scritte sui muri delle case e dei palazzi. Vengono chiamati “nizioleti” cioè piccole lenzuola, infatti lenzuolo in veneziano si dice niziolo ma si pronuncia nizioo, senza far sentire la L.

Si tratta di riquadri rettangolari in malta, tinteggiati in bianco (originariamente in calcina) con una cornice dipinta in nero, con pennello a mano libera con l’aiuto di righello fatto con un asse di legno. I caratteri sono dipinti con l’aiuto di forme di latta (dime) in cui sono sagomate le lettere dell’alfabeto e l’abile dipintore sa disporli “ad occhio” in modo da centrare le scritte e riempire simmetricamente il “ninzioleto”.
L’uso dei nizioleti è stato adottato durante la dominazione austriaca. Prima, sotto la Serenissima, non c’erano e le denominazioni stradali erano patrimonio della gente che abitava in quella contrada. Infatti i vari nomi a calli e campielli, per la maggior parte, veniva dato secondo la presenza di una famiglia o di una attività lavorativa o cose simili.
Il tipo di materiale e l’aggressione del tempo, umpongono una costante manutenzione.

“Una toponomastica resiliente – la definisce l’assessore Paola Mar illustrando gli interventi di riqualificazione dei nizioleti – sono un patrimonio che sta molto a cuore ai veneziani. Ringrazio i cittadini e le associazioni del territorio per le loro segnalazioni che ci permettono di effettuare il nostro lavoro ancora meglio. Da gennaio ne sono stati restaurati oltre 70, a cui si aggiungono più di 80 interventi di ripristino dei numeri civici: ogni anno, mediamente, ne vengono eseguiti 120 per tipologia. I lavori di manutenzione della toponomastica vengono eseguiti da ditte selezionate sulla base di comprovata esperienza nell’ambito dei Lavori pubblici nella categoria ‘Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela’ – spiega l’assessore – Trattandosi di spese correnti la durata dell’appalto è annuale con termine dei lavori al 31 dicembre di ogni anno. L’organizzazione dei lavori prevede che gli interventi siano eseguiti per zona, cercando di rendere efficiente il rapporto tra interventi eseguiti e spostamento delle aree di cantiere”.
Gli interventi vengono eseguiti a seguito della verifica da parte del Servizio Toponomastica della correttezza del toponimo, quindi vengono avviati i lavori di rifacimento dei nizioleti esistenti attraverso la rimozione dei lacerti di intonaco residuale, a cui segue la preparazione del fondo con il nuovo intonaco a base di calce, poi la realizzazione dello stesso con la tinteggiatura bianca e infine il tracciamento della filettatura di bordo del nizioleto. In maniera analoga vengono condotti i lavori di rifacimento dei numeri civici.
“I nomi riportati si tramandano da secoli – continua l’assessore alla Toponomastica Paola Mar – Sono custoditi in un archivio che ci permette di verificare quelli esistenti in passato e cercare di evitare denominazioni scorrette. Nel corso degli anni, inoltre, abbiamo potuto verificare che lo stato di deterioramento dei nizioleti può essere collegato, oltre che allo stato dell’intonaco, anche alla posizione dell’edificio sul quale si trovano. Per questo motivo stiamo lavorando alla creazione di un archivio che, partendo dalla localizzazione delle indicazioni, ci consenta di verificare le tempistiche di deperimento dei nizioleti e la loro eventuale dipendenza dal particolare orientamento”.
Entro la fine dell’anno sono previsti ulteriori 57 interventi di rifacimento di numeri civici a Castello (15), Cannaregio (17), Dorsoduro (7), San Marco (5), San Polo (5), Santa Croce (4), Giudecca (3) e Murano (1). Sono invece 96, sempre entro il 2023, i lavori di riqualificazione dei nizioleti che saranno eseguiti a San Polo (19), Cannaregio (17), Santa Croce (15), Castello (13), Dorsoduro (10), Giudecca (9), Murano (7), San Marco (3), San Pietro (1), Murano (1) e Burano (1).
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