In un mondo dove si rileva che la lettura di libri non è più una priorità; anzi, dove le nuove generazioni privilegiano le immagini, anche supportate dai vari social network, di cui sono il mezzo di comunicazione privilegiato, diventa veramente un fenomeno su cui riflettere l’iniziativa culturale di un gruppo di lettura di Treviso, che si riunisce da alcuni anni in Casa dei Carraresi ed esplora in particolare la letteratura contemporanea
TREVISO. Da un piccolo gruppo di lettori ( circa 15 persone) si è arrivati a quasi una quarantina di partecipanti, che condividendo gli stessi valori (quello che leggere migliori le qualità delle persone, ampliando le loro conoscenze e la loro capacità critica) sentivano il desiderio di entrare in aspetti dei libri che, per conoscenze, competenze e passioni diverse, non conoscevano.
E così è nata l’idea di chiamare a Treviso dei «maestri di lettura», che non presentassero libri di cui erano autori, o libri appena usciti, ma i libri che avessero segnato il loro percorso intellettuale o sollevato le loro emozioni.
Questo ha dato origine ad un calendario di incontri, intitolato “Visite guidate nei libri”, che ha riscosso un successo imprevisto. Moltissime le prenotazione, a questi eventi a carattere gratuito, dove non ci sono libri in vendita, ma liste d’attesa e la necessità di presentarsi anche tre quarti d’ora prima dell’inizio, pur avendo la prenotazione, per poter permettere a chi è in lista d’attesa di poter partecipare all’evento, in caso di posti liberi.
Sei grandi protagonisti del panorama culturale italiano hanno accompagnato e accompagneranno gli appassionati alla scoperta dei libri che hanno segnato la loro vita. Un’opportunità unica per vedere con occhi nuovi opere che hanno lasciato un segno nella letteratura mondiale.
Il primo incontro si è tenuto in febbraio con Nicola La Gioia, scrittore, autore e conduttore Rai, in cui lui ha presentato “A sangue freddo” di Truman Capote.
Sempre nello stesso mese, Pietro del Soldà, autore e conduttore di programmi di Rai Radio Tre, tra cui ”Tutta la città ne parla”, ha proposto la sua “lettura” del libro”L’amore ai tempi del colera” di G.G. Marquez.
In marzo Vera Gheno, sociolinguista e traduttrice dall’ungherese e divulgatrice, che ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca, ha presentato il libro “Libera nos a malo” di Luigi Meneghello.
In aprile, ha raccontato un libro poco conosciuto e quasi introvabile, Gabriele Niola, giornalista e critico cinematografico. Si tratta de “La conquista dell’inutile”di W. Herzog e tratta del diario delle riprese del film Fizcarraldo, una impresa necessaria per il regista, ma che alla fine risulta inutile.
Mancano ancora due appuntamenti imperdibili: uno con Luigino Bruni, professore ordinario di Economia Politica presso l’Università Lumsa di Roma ed editorialista di Avvenire, che il 16 maggio alle 18,30 presenterà il Libro di Rut dall’ Antico Testamento.
Sempre alla stessa ora, il 30 maggio, Giorgio Vallortigara, professore di Neuroscienze presso il Centre for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento, “rileggerà” “Finzioni” di J.L. Borges.
Talmente l’iniziativa ha riscosso un successo inaspettato, che si può addirittura versare un contributo in un IBAN dedicato o destinare il 5% all’associazione.
Questo ci da il polso del gradimento di questo tipo di offerte culturali ed anche del tipo di pubblico, che le frequenta: persone, acculturate, lettrici, informate , che sono desiderose di saperne sempre di più, per poter avere una capacità critica allenata a tutti gli incerti della vita personale e sociale.
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