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Terremoto in Myanmar, Thailandia: 1.000 morti e continua la ricerca dei sopravvissuti

2 minuti di lettura

Il paese devastato dalla scossa di magnitudo 7.7: Mandalay tra le città più colpite

THAILANDIA. Il Myanmar è stato colpito da un terremoto catastrofico che ha causato oltre 1.000 morti e migliaia di feriti. Le squadre di soccorso stanno scavando tra le macerie alla disperata ricerca di sopravvissuti, mentre il numero delle vittime continua a salire.

Il sisma, di magnitudo 7.7, ha avuto epicentro a nord-ovest della città di Sagaing, nella regione centrale del Myanmar. Poco dopo, un’altra forte scossa di assestamento, di magnitudo 6.7, ha ulteriormente aggravato la situazione.

I danni sono enormi: edifici crollati, ponti distrutti, strade impraticabili. Particolarmente colpita è Mandalay, la seconda città più grande del paese, dove si contano le maggiori perdite di vite umane.

Un bilancio destinato a salire

Le autorità del Myanmar, guidate dalla giunta militare, hanno confermato che il numero delle vittime ha raggiunto quota 1.002, con 2.376 feriti. Tuttavia, il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe aumentare nei prossimi giorni.

La situazione è aggravata dalle difficoltà nelle comunicazioni: molte aree sono isolate, e i soccorsi faticano a raggiungere le zone più colpite.

In Thailandia, il terremoto è stato avvertito distintamente, causando danni anche a Bangkok. Le autorità thailandesi hanno riportato sei morti, 26 feriti e 47 dispersi, principalmente a causa del crollo di un grattacielo in costruzione vicino al mercato di Chatuchak.

Il Myanmar in ginocchio: ospedali e soccorsi al collasso

Nel Myanmar, il sistema sanitario è al limite. Alcuni ospedali sono stati evacuati per timore di crolli. In uno degli episodi più drammatici, una donna ha partorito all’aperto dopo essere stata evacuata. Un chirurgo ha dovuto terminare un’operazione d’urgenza fuori dalla sala operatoria.

La situazione è resa ancora più difficile dal conflitto civile in corso: dopo il colpo di stato militare del 2021, il paese è precipitato in una crisi politica e umanitaria che ha indebolito le capacità di risposta ai disastri.

Per la prima volta, il leader della giunta, Min Aung Hlaing, ha chiesto aiuti internazionali, segnando un’eccezione rispetto alla storica chiusura del Myanmar verso il sostegno esterno.

Il messaggio di Papa Francesco

Papa Francesco ha espresso il suo profondo dolore per la devastazione causata dal terremoto in Myanmar e Thailandia. In un telegramma inviato alle autorità civili ed ecclesiastiche dei due Paesi, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, il Pontefice ha assicurato le sue preghiere per le anime dei defunti e la sua vicinanza spirituale ai feriti e agli sfollati. Il Papa ha inoltre rivolto un pensiero speciale ai soccorritori impegnati nelle operazioni di emergenza, invocando su di loro i doni divini di forza e perseveranza.

Solidarietà internazionale

Diversi paesi hanno risposto all’appello del Myanmar:

  • Cina: una squadra di 37 soccorritori dalla provincia dello Yunnan è arrivata a Yangon con droni e strumenti per il rilevamento dei sopravvissuti.
  • Russia: inviati due aerei con 120 soccorritori e aiuti umanitari.
  • India: dispiegati squadre di soccorso, medici e forniture di emergenza.
  • Malesia: previsto l’arrivo di 50 esperti per supportare gli interventi nelle zone più devastate.
  • Nazioni Unite: stanziati 5 milioni di dollari per i primi interventi umanitari.
  • Unione Europea e Francia: offerta assistenza.
  • Organizzazione Mondiale della Sanità: preparazione di forniture per il trattamento dei traumi.

Anche il presidente cinese Xi Jinping ha espresso il suo cordoglio e ha assicurato che Pechino è pronta a sostenere il Myanmar nella gestione dell’emergenza.

Mandalay: una città devastata

Le autorità del Myanmar hanno dichiarato lo stato di emergenza in sei regioni. A Mandalay, città con oltre 1,7 milioni di abitanti, il terremoto ha raso al suolo interi quartieri.

Secondo i residenti, ospedali e squadre di soccorso sono sopraffatti dall’emergenza e manca personale specializzato per le operazioni di salvataggio.

Un paese in attesa di aiuti

Mentre il Myanmar affronta una delle peggiori crisi della sua storia recente, la popolazione si trova a fare i conti con la devastazione e la paura di nuove scosse.

Nel frattempo, le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie nella speranza di trovare ancora superstiti.

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