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Giovedì 18 ottobre è stata inaugurata, alla presenza di un folto pubblico, la nuova opera d’arte dell’artista POP britannico, ora novantenne, Joe Tilson. Si tratta della più grande parete in vetro di Murano d’Europa. La facciata è stata commissionata dall’imprenditore Teodoro Russo, che ha voluto così lasciare il proprio segno sulla facciata est dello storico Hotel Hungaria&Ausonia del Lido.

 

Nel 1908 Luigi Fabrizio, il primo proprietario, scelse la maiolica per rendere unico l’edificio. Russo ha così spiegato l’iniziativa: ”Fabrizio voleva proseguire il lavoro sul lato est, ma non ci riuscì. Nel segno della continuità, ma guardando alla modernità, abbiamo proseguito noi.”

 

L’installazione è composta di 3200 formelle in vetro di 31.5 cm di lato. Ogni ambrogetta è un’opera d’arte. Ideate dall’artista e realizzate dalla vetreria Ferro di Murano, sono uniche e rappresentano simboli quali le onde del mare, i punti cardinali, le stagioni, il fuoco e la terra.

 

Lo storico hotel in stile liberty a breve chiuderà per riaprire ad aprile con un’offerta di maggior lusso.

 

Un restauro lo trasformerà in un 5 stelle, riducendo il numero delle attuali 78 stanze a 59, di cui 6 suite con idromassaggio. Oltre alla nuova piscina già realizzata, gli ospiti dell’hotel potranno gustare aperitivi e cocktail sulla nuova altana, godendo di una doppia vista: una sulla laguna e una sul mare.

 

Fonte: Corriere del Veneto

Tredici fornaci di Murano interpretano le barriere di cemento armato che, da strumenti di prevenzione stradale e sicurezza urbana, grigi e anonimi, si trasformano in opere d’arte capaci trasmettere la potenza comunicativa del vetro, divenendo così materia viva ed espressiva. Le opere sono esposte fino al 16 settembre 2018 alla Bugno Art Gallery di Venezia, nell’ambito del festival The Venice Glass Week

 

Murano Glass Beyond the Barricades è più di un progetto artistico, è una sfida: applicare la potenza propulsiva e comunicativa del vetro di Murano per interpretare la realtà, trasformando le barriere jersey, anonimi e grigi strumenti di prevenzione stradale e di sicurezza urbana in cemento armato.

La sfida è stata raccolta da tredici maestri vetrai che hanno interpretato le barriere jersey, trasformandole in opere d’arte ricche di significati, cultura e bellezza, capaci di esprimere libertà, arte e vita andando contro e oltre qualsiasi barriera fisica o mentale.

 

Le tredici opere sono esposte e visibili al pubblico gratuitamente, fino al 16 settembre 2018, alla Bugno Art Gallery di Venezia, punto di riferimento per appassionati e collezionisti di arte moderna, contemporanea e di fotografia d’autore.

L’esposizione è inserita nell’ambito degli eventi di The Venice Glass Week e ha lo scopo di porre l’attenzione del pubblico sull’importanza e sulla vitalità dell’attività artistica e creativa dei maestri vetrai.

 

Queste le tredici fornaci di Murano che vi partecipano:

Leonardo Cimolin e Andrea Salvagno – Berengo Studio 1989, Costantini Glassbeads, Effetre Murano, Fornace Ferro Murano, Gambaro & Tagliapietra, Laguna B, Massimiliano Schiavon Art Team, Nicola Moretti, Ongaro e Fuga, Seguso Gianni, Simone Cenedese, Tiozzo Sergio, Vetrate Artistiche Murano.

Le fotografie delle opere e la loro descrizione sono raccolte nel catalogo 2018 (Anteferma edizioni, costo €8) con la prefazione  del Professor Jean Blanchaert che scrive: «Fedeli alla lezione di Paolo Venini, che cento anni fa insegnò ai muranesi ad interpretare le idee contemporanee con tecniche antichissime, le tredici fornaci che hanno aderito al progetto hanno assecondato la necessità fisiologica di rinnovarsi, senza false modestie, attingendo al virtuosismo di cui sono capaci. L’artigianato artistico del vetro a Murano è più vivo che mai e questa mostra alla galleria Bugno ne è la prova, ogni tecnica ne è rappresentata».

Dal vetro soffiato al vetro massiccio, dalla lavorazione a piastra alla lavorazione in vetro colato, dalle lavorazioni tradizionali a quelle più d’avanguardia: in queste tredici opere realizzate da famosi maestri vetrai prendono forma idee, messaggi, visioni. Missili fermati dalla forza dell’arcobaleno simbolo della pace, piante e fiori che sbocciano tra le fessure del cemento, oceani divisi tra acque pulite e acque inquinate. Sono solo alcuni dei temi di grande attualità interpretati dagli artigiani del vetro di Murano, eccellenza italiana celebre in tutto il mondo.

Murano Glass Beyond the Barricades è un progetto nato da un’idea di Luciano Gambaro, che ha coordinato il lavoro delle tredici vetrerie di Murano: «L’obiettivo del progetto – ha spiegato lo stesso Luciano Gambaro – è di mostrare al pubblico la capacità comunicativa del vetro: la sua forza innovativa d’interpretare le tematiche contemporanee in maniera dirompente e vitale. Con Murano Glass Beyond the Barricades portiamo il vetro di Murano a confrontarsi con l’attualità, lo rendiamo materia viva, fluida, in evoluzione. Con questo progetto vogliamo ancora una volta ribadire qual è la grande abilità dei nostri maestri, una sfida che ritengo sia stata egregiamente vinta».

Murano Glass Beyond The Barricades è organizzato in collaborazione e con il patrocinio del Consorzio Promovetro di Murano gestore del marchio della Regione del Veneto Vetro Artistico di Murano, Confartigianato Venezia, Bugno Art Gallery.

 

 

 

Si è svolta oggi alla Bugno ART Gallery di Venezia la presentazione di Murano Glass Beyond the Barricades: un progetto che sprigiona la forza propulsiva e comunicativa dell’arte del vetro di Murano, capace di esprimere libertà, arte e cultura e vita contro qualsiasi barriera fisica e mentale.

 

Tredici maestri vetrai hanno interpretato i new jersey trasformando questi strumenti di prevenzione e sicurezza, di discutibile bellezza, cupi, grigi, visivamente pesanti ed ingombranti in opere d’arte colorate, vivaci, ricche di significati, di storia, cultura e bellezza. Le tredici opere saranno esposte e visibili al pubblico, ad ingresso gratuito, dal 9 al 16 settembre 2018, nella sala della Bugno Art Gallery (S. Marco, 1996/d) nel cuore di Venezia proprio a due passi dal Gran Teatro La Fenice.

Le tredici vetrerie di Murano che partecipano a Murano Glass Beyond the Barricades sono: Berengo Studio, Costantini Glassbeads, Effetre Murano, Fornace Ferro Murano, Gambaro & Tagliapietra, Laguna B, Massimiliano Schiavon Art Team, Nicola Moretti, Ongaro e Fuga, Seguso Gianni, Simone Cenedese, Tiozzo Sergio, Vetrate Artistiche Murano.

 

Pesci che risalgono controcorrente le acque di una fontana, un jesey marino che divide il mare sano da quello inquinato, pavoni incastonati in preziosi mosaici, specchi e perle, fiori variopinti, sgargianti e variegati, idee che prendono forma attraverso l’utilizzo di antiche e innovative tecniche di lavorazione del vetro in queste tredici opere realizzate da famosi maestri vetrai: dal vetro soffiato al vetro massiccio, dalla lavorazione a piastra alla lavorazione in vetro colato fino a utilizzare la tecnica Tiffany, dalla lavorazione tradizionale a quella artistica.

 

 

Murano Glass Beyond the Barricades è un progetto nato da un’idea di Luciano Gambaro, che ha coordinato il lavoro di tredici vetrerie di Murano per reinterpretare i new jersey, trasformando quest’oggetto finalizzato alla sicurezza dei cittadini in una vera e propria opera d’arte in vetro.

 

«L’obiettivo del progetto – ha spiegato lo stesso Luciano Gambaro – è di mostrare al pubblico la capacità interpretativa del vetro: la sua forza innovativa d’interpretare i nuovi temi contemporanei in maniera dirompente. Con Murano Glass BTB portiamo il vetro di Murano a confrontarsi con nuovi temi attuali, lo rendiamo materia viva, fluente, attuale e in evoluzione. Personalmente amo definire il progetto come un esercizio artistico. Con questo progetto vogliamo ancora una volta ribadire qual è la grande abilità dei nostri maestri, una sfida che spero venga considerata vinta».

 

Murano Glass Beyond The Barricades è organizzato in collaborazione e con il patrocinio del Consorzio Promovetro di Murano gestore del marchio della Regione del Veneto Vetro Artistico di Murano, Confartigianato Venezia, Bugno Art Gallery e a settembre le fotografie delle opere saranno raccolte in un libro con la prefazione del Professor Jean Blancheart.

 

La mostra è inserita all’interno degli eventi previsti durante la The Venice Glass Week (9-16 settembre 2018), il primo festival internazionale della città dedicato all’arte del vetro, con particolare attenzione a quello di Murano. The Venice Glass Week, è promosso dal Comune di Venezia, ideato e organizzato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, LE STANZE DEL VETRO – Fondazione Giorgio Cini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Consorzio Promovetro Murano.

Mercoledì 8 maggio, presso l’Hotel Cà Sagredo, alla presenza dell’assessore al Turismo del Comune di Venezia Paola Mar, è stata presentata la sesta edizione del Festival del Vetro Arts’ Connection. Il vetro di Murano rappresenta una tradizione millenaria di tutta la città di Venezia e Arts’ Connection si pone l’obiettivo di celebrarlo attraverso la cultura e differenti manifestazioni artistiche collegate dal fil rouge della Creatività, così come i Maestri Vetrai l’hanno sempre esaltata, nei colori e nelle linee delle loro opere.

 

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha scritto in un messaggio inviato alla direzione del festival: “È proprio grazie a eventi Arts’ Connection che la cultura, intesa come elemento di educazione e crescita economica, si avvicina sempre di più ai cittadini, aumentando la possibilità di fruizione e dando loro la possibilità di visitare le mostre in spazi che superano gli schemi classici delle esposizioni abituali.”

 

Brugnaro scrive inoltre:” Sarà messa al centro della scena l’arte vetraria, espressione di una tradizione millenaria della
nostra città e di un connubio unico tra maestria artigianale e capacità creativa, che dobbiamo sempre più salvaguardare e valorizzare. L’arte dell’isola di Murano è ancora una volta così illustre protagonista, a tutela e promozione di una delle nostre più antiche tradizioni.

 

L’edizione del Festival del Vetro Arts’ Connection 2018 si svolgerà quest’anno dal 05 maggio al 03 giugno 2018 in 3 location diverse: Museo Del Vetro (MUVE), Museo del Tessuto e del Profumo – Palazzo Mocenigo (MUVE) e grande novità del 2018, il Padiglione del VETRO (Curia-Mibac) dal 06 maggio al 23 settembre 2018 che si connetterà con: La Biennale – Architettura, “Art-Night”, Festival del Cinema e “The Venice Glass Week”.

 

Contatti:
info e programma completo della manifestazione: http://www.artsconnection.it/
Dott.ssa Lisette Caputo, Associazione di Promozione Culturale LILLYTH, responsabile-direttrice Festival del Vetro Arts’ Connection 2018
Cell.+ 39 3279383922

Cell.+ 39 3884746318

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