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Il Centro funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione per possibile criticità idrogeologica nell’area montana del bacino Alto Piave.
Nel pomeriggio-sera sono infatti probabili rovesci e temporali sulle zone montane, da locali su Prealpi a sparsi sulle Dolomiti. Mercoledì aumento dell’instabilità con rovesci e temporali sparsi dal pomeriggio, ad iniziare dalle Dolomiti dove non è escluso anche qualche fenomeno intenso.
Visti i fenomeni meteorologici previsti la criticità idrogeologica attesa è riferita allo scenario per temporali forti.

Al breve miglioramento meteorologico di queste ore fa seguito, in Veneto, l’arrivo di una nuova perturbazione. A partire dalla serata di domani, giovedì 14, e per tutta la giornata di venerdì 15 sono previsti venti tesi, a tratti forti, di Scirocco sulla costa e sulla pianura veneta, in quota e sulle dorsali prealpine, dai quadranti meridionali. Dalla serata di domani cominceranno le prime deboli precipitazioni sparse in successiva estensione e intensificazione. 

 

Venerdì 15 il tempo sulla nostra regione sarà in prevalenza perturbato, con precipitazioni diffuse, anche con rovesci o occasionali temporali, localmente anche molto abbondanti, sulle zone montane/pedemontane e localmente abbondanti anche sull’alta pianura. Sono previste abbondanti nevicate sopra i 1200 metri e dalla mattina di venerdì il pericolo di valanghe sale al livello 4 (arancione) su tutto il territorio montano per la probabilità di distacchi spontanei, anche di dimensioni molto grandi, lungo i percorsi abituali. Dalla sera di venerdì probabile attenuazione dei venti e diradamento delle precipitazioni.

 

In considerazione del quadro meteorologico previsto il Centro decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di pre-allarme (allerta arancione) per criticità idrogeologiche su tutta la fascia montana e pedemontana del Veneto e per il bacino idraulico del Basso Brenta-Bacchiglione. Per l’area del bacino scolante in laguna, del Basso Piave e del Sile, nonché del Livenza, del Lemene e del Tagliamento è allerta gialla fino alla mezzanotte di venerdì 15.

Ieri sera il maltempo si è fatto sentire e i Vigili del fuoco hanno operato fino alle 3 di notte circa per poi riprendere questa mattina.
Sono usciti una quindicina di volte per taglio piante, una cabina e un quadro elettrico andati a fuoco e la messa in sicurezza di pali Telecom, ecc.
I danni maggiori sono stati registrati in via Roette a Mogliano Veneto, in via Signoria a Fontane di Villorba, a Cappella Maggiore in via Rive, a Santa Lucia di Piave, a Tarzo, a Spresiano, a Conegliano e a Mareno di Piave.

 

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto, visti i fenomeni meteorologici previsti, ha emesso un nuovo avviso di criticità idrogeologica per l’intero territorio regionale. La criticità è riferita alla possibilità di forti temporali e le prescrizioni sono valide fino alle ore 08.00 di giovedì 8 agosto. 

 

Le previsioni meteo dell’Arpav indicano per oggi e domani tempo a tratti instabile con rovesci e temporali, più probabili sulle zone montane e pedemontane e più frequenti domani, mercoledì 7 agosto.

 

Saranno possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, forti raffiche di vento, grandinate).Oggi per lo più sulle zone montane e pedemontane, domani anche su alcune zone della pianura specie centro settentrionale.

Il centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica valido dalle ore 14.00 di ieri, 25 luglio, fino alla stessa ora di sabato 27.

 

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 26 luglio, si configura sui rilievi del Veneto una probabilità medio-alta di rovesci e temporali diffusi. Probabilità che sarà, invece medio-bassa sulla pianura. Nei prossimi giorni, comunque, resta crescente il rischio di temporali, anche con forti rovesci e grandinate, che soprattutto nei giorni del fine settimana potranno colpire tutta la regione.

 

In riferimento alla criticità idrogeologica è stato fissato il livello di “attenzione” su tutta la rete idraulica secondaria regionale. Per il comune di Borca di Cadore (Belluno) è confermato il livello di “attenzione rinforzata” a causa del fenomeno franoso presente nel territorio.

L’instabilità creata in Veneto dall’ampia circolazione ciclonica che insiste dall’Europa occidentale rende probabili precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, soprattutto nelle zone montane e nella pianura centro occidentale.

 

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha pertanto dichiarato lo ’stato di attenzione’ sino alle ore 8 di mercoledì 12 per il possibile verificarsi di rovesci o temporali, localmente anche intensi, che potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore in tutto il territorio regionale.

 

Si segnala, inoltre,  la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide in particolare nei bacini dell’Alto Piave, del Piave Pedemontano, dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e del sistema Adige-Garda e Monti Lessini, nonché nel bacino del Basso Brenta-Bacchiglione.

 

Una nuova fase di maltempo sta per interessare il Veneto, con previsioni elaborate da Arpav che indicano precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, anche intenso, soprattutto tra le ore centrali di oggi e il pomeriggio di domenica 12 maggio. Il tutto sarà anche accompagnato da fenomeni di vento forte.

 

Alla luce di questo quadro, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della Regione ha dichiarato lo stato di attenzione per criticità idrogeologica su tutto il territorio, a esclusione del bacino idrografico “Alto Piave”, in provincia di Belluno; e lo stato di attenzione per vento forte sulle zone montane, pedemontane e costiere.

 

Lo stato di attenzione per criticità idrogeologica è dichiarato dalle ore 12.00 di oggi, sabato 11 maggio, alle ore 14.00 di domenica 12 maggio.

 

Lo stato di attenzione per vento forte è dichiarato dalle ore 18.00 di oggi, alle ore 14 di lunedì 13 maggio.

 

La Protezione civile del Comune di Venezia comunica che il Servizio meteorologico del Centro funzionale decentrato (CFD) della Regione Veneto ha reso noto che dalla serata di domani, venerdì 24, e fino a domenica 26 agosto, sono probabili rovesci e temporali, con possibilità di fenomeni localmente intensi.

Tra il pomeriggio/sera di oggi e la giornata di domani, 11 luglio, le previsioni meteo emesse dall’Arpav indicano condizioni di spiccata instabilità, con probabili rovesci e temporali sparsi, a tratti diffusi, a partire dalle Dolomiti e in successivo trasferimento a Prealpi e a parte della pianura.
In proposito, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica su tutto il territorio, con dichiarazione dello Stato di attenzione, valevole a partire dalle 14.00 di oggi fino alla mezzanotte di domani.
Lo Stato di attenzione è riferito allo scenario “temporali forti”. Attenzione rinforzata è dichiarata per l’area di Borca di Cadore.

Sono state oltre 160 le richieste d’intervento alle sale operative dei vigili del fuoco per i forti temporali che dalle 21.30 di domenica si sono abbattuti nelle provincie di Venezia, Padova e Treviso, provocando la caduta di rami, piante, pali e cornicioni. Non si hanno notizie di persone rimaste ferite a causa del maltempo.

 

Venezia: 90 richieste d’intervento, soprattutto lungo la Riviera del Brenta colpita esattamente tre anni fa dal tornado. Operazioni di soccorso nei comuni di: San Donà, Mira, Mirano, Camponogara, Campagna Lupia, Campolongo, Vigonovo, Pianiga, Spinea, Dolo.

 

Padova: 45 interventi concentrati nella zona del Piovese. Operazioni di soccorso nei comuni di: Abano Terme, Piove di Sacco, Rovolon, Brugine, Vigonza, Polverara, San Giorgio in Bosco, Padova, Campo San Martino, Arzergrande, Bovolenta, Legnaro.

 

Treviso: 28 interventi concentrati soprattutto nel comune di Preganziol dove un asilo è stato parzialmente scoperchiato dalle forti raffiche di vento. Altre operazioni di soccorso a Quinto di Treviso, Castelfranco, San Pietro Fellette, Treviso, Cappella maggiore Casale sul Sile, Villorba.

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