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Tenendo fede a quanto anticipato nel marzo di quest’anno, Mogliano Rugby 1969 ha il piacere di confermare la collaborazione con la SAS (Stellenbosch Academy of Sport) e la conseguente serie di incontri programmati per la prima parte del mese di settembre.

 

 

Come già dichiarato dal Team Manager Enrico Endrizzi in occasione della presentazione di questa iniziativa, promossa per l’Italia da ISC (Italian Sport Consulting), Mogliano Rugby 1969 sente da tempo il bisogno di “allenare” gli allenatori e di collaborare con le Società limitrofe. Per questo motivo sono già stati inoltrati gli inviti per la partecipazione gratuita a questi incontri ad alcune Società del territorio e ai loro tecnici.

 

 

La rappresentativa sudafricana sarà presente presso gli impianti dello Stadio “Maurizio Quaggia” da lunedì 9 settembre a sabato 14 settembre 2019, e i tecnici che collaboreranno a questo progetto saranno Ernst Joubert, Neil de Kock, Erhardt de Jongh Muth e Cornelis Janse Uys, allenatori di primissimo livello nel panorama internazionale. Gli argomenti affrontati comprenderanno temi quali gli skills specifici, la difesa, l’attacco, il punto di incontro, i lanci di gioco e saranno riservati alle categorie che vanno dall’Under 16 alle squadre seniores. Gli incontri tecnici inizieranno ogni giorno alle ore 18 e termineranno alle 21.30. Il programma specifico dettagliato ed altre iniziative verranno resi noti nei prossimi giorni.

No, non chiamatelo Stadio è la Scala del calcio, con tutto quello che è stato e forse, ma forse non sarà più.

Che quando varchi il suo uscio diventi un’altra persona e lasci alle spalle tutto, gioie e dolori, fino a sederti nell’ultimo gradino o in tribuna poco importa.

 

Inaugurato nel 1926 è di proprietà del Comune di Milano e in origine poteva ospitare 35 mila spettatori poi passati agli odierni 80.000.

 

Arrivare da Viale Caprilli e  approdare all’Ippodromo incontrando il bagarino che ti offre il biglietto maggiorato e il venditore di caldarroste, ecco tutto questo non accadrà più o forse è una foto anni 80.

 

1,2 miliardi di euro per un nuovo impianto che dovrebbe avere una capienza di 60.000 posti sorgerà nell’area contigua dell’attuale Stadio e darà origine all’ennesimo District milanese che porterà aree dedicate a shopping e intrattenimento e che accoglierà non solo tifosi ma anche turisti per 365 giorni all’anno, creando un indotto di occupazione stimato intorno a 3.500,00 persone.

 

Il piano è ambizioso e Milano in quanto “capitale del fare” potrebbe essere perfetta, i Club sperano di finire la parte tecnica nel 2.020 e se ci sarà intento si farà il bando tra i più importanti studi di architettura, il Comune nel contempo  ha 90 giorni per esprimersi sulla dichiarazione di pubblico interesse, 90 si, come i minuti di un match.

 

Ma per ora il Meazza ovvero San Siro guarda tutti sornione ancora dall’alto, acciaccato, un tantino brizzolato ma ricco di fascino e suggestione, di quella che ti lascia senza respiro.

 

 

Mauro Lama

Ieri, l’Under 14 biancoblù ha partecipato alla tappa finale del Superchallenge U14, edizione 2018/19, che si è svolta tra le mura amiche dello stadio “Quaggia” di Mogliano.

 

La manifestazione ha avuto inizio con un bellissimo momento di celebrazione della Festa della Repubblica, con alzabandiera e inno nazionale cantato da tutte e dodici le squadre schierate a centro campo e dal pubblico sugli spalti.

 

I giovani leoni avevano in girone il Valsugana Rugby e il Rugby Livorno 1931. La prima partita era un derby tra le due squadre venete, che ha visto i ragazzi del Valsugana uscire vincitori per 15 a 0. Appena il tempo di recuperare le energie spese nel match precedente che i biancoblù tornano nuovamente in campo per affrontare i pari età del Rugby Livorno. Questa volta la partita si conclude con un pareggio 7 a 7. Per differenza punti la nostra under 14 passa seconda del girone e partecipa alle semifinali per il 5° – 8° posto affrontando il Rugby Parma 1931 Young. Anche in questo caso, al triplice fischio dell’arbitro, il punteggio rimane fissato sul 7 a 7 e grazie alla media dell’età di squadra conquistano la possibilità di battersi per il 5° posto contro il Verona Rugby. Nel confronto con gli scaligeri,  purtroppo, una svista difensiva all’ultimo minuto costringe Mogliano ad uscire del campo con una sconfitta per 17 a 24, piazzandosi di conseguenza al 6° posto finale.

 

Sicuramente è stato un Superchallenge che non ti aspetti, in quanto i ragazzi sono riusciti a mettere in ogni partita attitudine, atteggiamento e voglia di lottare per la vittoria, che durante l’anno si sono viste solamente a sprazzi, riuscendo in qualche modo a compensare la differenza fisica con gli avversari.

 

 

Il prossimo appuntamento è per sabato 15 giugno con la tappa del “Seven” sempre presso lo stadio “Quaggia” di Mogliano.

Girone di qualificazione:

Valsugana Rugby – Mogliano Rugby: 15 – 0

Mogliano Rugby – Rugby Livorno 1931: 7 – 7

Semifinali 5° – 8°:

Rugby Parma 1931 Young – Mogliano Rugby: 7 – 7

 

Finale 5° – 6°:

Mogliano Rugby – Verona Rugby: 17 – 24

 

 

Photo credits: Alfio Guarise

Ieri mattina, a Forte Marghera, si è svolta la conferenza di servizi preliminare per la verifica dello studio di fattibilità sul nuovo stadio del Venezia Fc che ha ottenuto parere favorevole unanime da parte di tutti gli enti, amministrazioni e società coinvolti, con talune condizioni e osservazioni di cui tener conto nel progetto definitivo.

 

All’incontro erano presenti o hanno espresso pareri i delegati del Comune di Venezia con il capo di Gabinetto Morris Ceron, il direttore dei progetti strategici Marco Mastroianni e tutti i dirigenti competenti per le singole materie trattate, del Venezia Fc con il presidente Joe Tacopina, il direttore generale Dante Scibilia, il consigliere Alessandro Vasta e i progettisti coinvolti nella realizzazione dell’opera, della Prefettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, della Regione Veneto, della Città metropolitana, dell’Agenzia del Demanio, dei Vigili del Fuoco, del Coni, di Enac, di Save, Anas, Cav, Rfi, Ulss 3 Serenissima, Consorzio Acque Risorgive, Veritas, Venis, Enel, Terna, Avm, Italgas e Tim.

 

Alla Conferenza di servizi seguirà l’adozione del progetto da parte della Giunta e quindi il passaggio nelle Commissioni unificate guidate dal presidente della Commissione Sport Matteo Senno. La delibera, successivamente, sarà sottoposta al voto del Consiglio comunale, che dovrà valutare il pubblico interesse dell’opera entro il 22 ottobre, termine stabilito dalla “legge stadio”.

 

In rappresentanza del sindaco Luigi Brugnaro ha aperto i lavori il capo di gabinetto Morris Ceron, che ha dichiarato. “Dopo un anno e mezzo di un grande lavoro di squadra siamo arrivati a questo primo traguardo che rappresenta un momento importante per la città. Fino ad oggi abbiamo lavorato tutti assieme rispettando i tempi e siamo fiduciosi nella presentazione del progetto definitivo da parte della società, a cui rilanceremo la palla subito dopo la dichiarazione di pubblico interesse del Consiglio comunale. Quando l’amministrazione comunale guidata da Luigi Brugnaro è entrata in carica, ha trovato gli impianti dedicati allo sport di base della città in una situazione disastrosa, in quanto necessitavano di urgenti interventi di manutenzione dovuti ad anni di incuria e mancati investimenti. Dopo aver risanato il bilancio ed efficientato la macchina comunale, questa amministrazione ha trovate le risorse per mettere in campo un vero e proprio piano Marshall per risanare le strutture sportive presenti in tutta la città, dove migliaia di giovani e sportivi ogni giorno praticano le discipline più varie. Per mettersi al passo con le grandi aree metropolitane europee, però, la nostra città ha bisogno anche di grandi strutture per lo sport e l’intrattenimento, come uno stadio e una grande arena. Queste opere, che da troppi sono attese dai nostri cittadini, potranno essere realizzate solo con investimenti privati che, come amministrazione, abbiamo tutta l’intenzione di sostenere”.

 

È un giorno importante per la città e per il nostro club – ha aggiunto Dante Scibilia, direttore generale del Venezia Fc -. Finalmente il nostro progetto è realtà: lo abbiamo condiviso con il Comune e con tutti i soggetti che erano, oggi, coinvolti e che sinceramente ringrazio per il percorso compiuto finora. Ringrazio in particolare il sindaco Brugnaro che ha sempre fortemente sostenuto il progetto, per aver messo a disposizione l’intera struttura comunale che ha brillantemente coordinato tutti i soggetti coinvolti nella conferenza di servizi. Per noi si chiude solo la prima fase e non è, quindi, questo un punto di arrivo ma un punto di partenza. Dopo il voto del Consiglio comunale ci concentreremo immediatamente sulla stesura del progetto definitivo tenendo conto delle condizioni indicate. Inizia, per noi, un percorso di confronto continuo con tutti i soggetti coinvolti, per raccogliere le raccomandazioni e le osservazioni e superare le criticità che, inevitabilmente, emergeranno con un progetto ambizioso come questo”.

L’Amministrazione comunale annuncia con soddisfazione che in data odierna sono stati sottoscritti gli atti propedeutici alla concessione dello stadio“O.Tenni“ alla ACD Treviso.

 

Tale concessione avrà a oggetto la riqualificazione, la rigenerazione e la gestione dello stadio comunale.

 

Il Sindaco Conte così commenta la firma: “Siamo davvero soddisfatti dell’intesa perfezionata con l’ACD Treviso in quanto potremo finalmente rivedere in una struttura sportiva, simbolo della Città, competizioni calcistiche di buon livello.

 

Avere una squadra di calcio cittadina che gioca al Tenni -continua il Sindaco- non significa solo consentire agli amanti del gioco del “pallone” di poter trascorrere la domenica allo stadio, ma significa dare grande visibilità al mondo dello sport nel suo complesso, attirando l’attenzione -si auspica- di tanti giovani e giovanissimi verso le attività motorie, con tutti i benefici per la loro crescita psicofisica.

 

Auguriamo tutti i migliori successi alla prima squadra che giocherà nel campionato di “Eccellenza”, con l’invito a far si che l’utilizzo dello stadio sia un ulteriore elemento per investire nei settori giovanili, coinvolgendo anche le molteplici realtà cittadine che da tempo ed egregiamente si occupano degli atleti trevigiani.”

 

Il Presidente ACD Treviso Luca Visentin dichiara “Concordo con il Sindaco, ringrazio per la fiducia e attendo tutti allo stadio”

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Grande entusiasmo e un pubblico di tifosi nutrito, nonostante il periodo, e il clima, decisamente estivo, ieri pomeriggio, nel chiostro di M9 a Mestre, per la presentazione del Venezia FC, stagione 2018/19, e in contemporanea per la cerimonia di inaugurazione del Temporary Store ufficiale della società, che si trova all’interno della stessa struttura.

 

Sul palco, con l’assessore comunale alle Risorse umane, Paolo Romor, e il presidente della Commissione consiliare Sport, Matteo Senno, in rappresentanza della città, l’amministratore delegato di Polymnia Venezia, Valerio Zingarelli, e per il Venezia FC, il CEO, Andrea Rogg, il direttore generale, Dante Scibilia, il direttore sportivo, Valentino Angeloni.

 

“Trovo che lo slogan che accompagnerà quest’anno la squadra, ovvero ‘la forze dell’Unione’ – ha osservato l’assessore Romor – sia davvero azzeccato. Lavorando tutti insieme potremo infatti davvero fare tante cose, e andare lontano. Noi, come Amministrazione comunale, siamo molto vicini alla società, e operiamo affinché il progetto del nuovo stadio sia realizzato bene e al più presto.”

 

“Lo stadio – ha sottolineato Senno – sarà un nuovo trampolino di lancio per una società già solida, con un presente importante e un futuro che si annuncia ancora migliore. E una parte fondamentale dovranno averla però anche i tifosi: è necessario che in anche in questa stagione la squadra sia sostenuta, sia in casa che in trasferta dai propri supporters, che devono diventare davvero il dodicesimo ‘uomo’ in campo.”

 

Il momento clou è arrivato con la presentazione della nuova rosa, guidata dal mister Stefano Vecchi, un tecnico che dopo aver ottenuto grandissimi successi a livello giovanile con l’Inter è atteso con molte curiosità, e altrettante speranze, alla prova del fuoco di un campionato difficile come quello cadetto.

 

Il Temporary Store del Venezia FC, che già da qualche giorno ha cominciato a funzionare, avrà una duplice funzione: da una parte quella di offrire ai tifosi il merchandising ufficiale della società, e dall’altra, come ha spiegato il Ceo Andrea Rogg, di essere uno spazio che possa supportare, in questa fase estiva, la campagna abbonamenti e che poi, nel corso della stagione, diventi un ulteriore punto biglietteria.

 

Il progetto
Il nuovo stadio del Venezia Calcio sorgerà nell’area del Quadrante di Tessera, a 12km da Venezia, in una zona pienamente accessibile: sarà vicino all’aeroporto Marco Polo, in prossimità dell’autostrada Venezia/Trieste e sarà servito dalla futura stazione ferroviaria, in fase di progetto esecutivo. La sua realizzazione interesserà 40 ettari di terreno.

 

Il nuovo complesso comprenderà non solo uno stadio da 18mila posti (ampliabili in futuro fino a 25mila), capace quindi, secondo le indicazioni della Uefa, di ospitare partite delle coppe europee, ma anche un retail park di oltre 36mila metri quadrati, suddivisi in attività commerciali, intrattenimento, bar e ristorazione, con aree anche all’aperto e coperte da far vivere tutto l’anno con eventi e iniziative; un hotel a 4 stelle da 150 camere, parcheggi pubblici e privati.

 

Aree verdi e opere di mitigazione interesseranno 8,7 ettari di terreni; parcheggi pubblici e privati occuperanno 10 ettari. Lo stadio sarà servito da infrastrutture interne all’area, nuova viabilità comunale, nuova stazione ferroviaria, autostrada di collegamento e aeroporto. Il tutto nel pieno rispetto della sostenibilità economica e delle basse emissioni di Co2.

 

Lo stadio avrà una tribuna interamente dedicata a premium seat e sky box per favorire l’afflusso di imprese e società e farlo diventare una nuova esperienza emozionale. Il progetto prevede la realizzazione di un’opera che dia agli spettatori l’impressione di essere molto vicini al campo da gioco e contemporaneamente faccia sentire ai giocatori il calore dei tifosi. Sarà un luogo che potrà ospitare eventi, concerti, attività commerciali, gli uffici della società e perfino un museo dedicato al calcio, alla squadra e ai suoi 110 anni di storia. Una struttura moderna e interattiva in cui le famiglie possano trascorrere la giornata.

 

 

Nuova urbanizzazione: tre tipi di accesso
uno dedicato alle forze dell’ordine e ai tifosi ospiti sul versante nord;
complanari che correranno lungo la tangenziale per consentire l’accesso e il deflusso delle auto che accederanno al retail park e dei tifosi locali;
prevista anche la realizzazione di una rotonda che collegherà la bretella dell’autostrada con un’arteria di supporto che verrà realizzata. Sarà l’infrastruttura necessaria per collegarsi alla ferrovia.

 

 

Costi e finanziamento
185 milioni di euro, completamente finanziati da privati attraverso fondi immobiliari e investimenti. Per la sua realizzazione darà lavoro a migliaia di persone. Nella fase operativa riuscirà a impiegare in modo continuativo 1500 persone.

 

 

 

È stato il presidente del Venezia FC in persona, Joe Tacopina, a presentare all’ufficio Protocollo del Comune di Venezia lo studio di fattibilità per il nuovo stadio della squadra della città. A illustrare nel dettaglio il progetto è stato poi, nel corso di una conferenza stampa è svolta a Ca’ Farsetti, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, affiancato dal presidente della squadra, dal direttore generale e dal consigliere d’amministrazione del Venezia FC, Dante Scibilia e Alessandro Vasta.

 

“Siamo molto felici – ha esordito il primo cittadino nel dare il benvenuto al presidente Tacopina – di presentare oggi questo progetto, frutto di due anni di lavoro del pubblico e del privato insieme, perché a Venezia pensiamo che la sussidiarietà sia un elemento fondamentale. Non presentiamo idee, ma un progetto concreto, per il quale ringrazio tutte le persone che hanno collaborato alla sua stesura. La struttura, che sarà realizzata con i soldi dei privati, rappresenta un grande motivo di orgoglio non solo per il Venezia calcio, ma per l’intera città: un simbolo di rinascita che testimonia come Venezia sa fare squadra”.

 

“È una fortuna – ha dichiarato Tacopina – collaborare con un sindaco come Luigi Brugnaro, un uomo che fa quello che dice e lo fa nei tempi previsti. È anche grazie a lui, ai suoi collaboratori, ai dirigenti del Comune di Venezia, che abbiamo potuto realizzare uno dei progetti più importanti in Italia in ambito calcistico. Dopo 50 anni che se ne parla è arrivato il momento che una delle città più belle del mondo abbia uno degli stadi più moderni del mondo e una delle squadre più forti.

 

“Questo stadio – ha proseguito Tacopina – rappresenta molte cose diverse, ma è soprattutto una casa, la casa del Venezia e di tutti i suoi tifosi. Il progetto è importante non solo per la squadra locale, ma per tutto il calcio italiano: “Negli ultimi 20 anni – ha ricordato Tacopina – la serie A è andata in crisi, scivolando al quarto, quinto posto su scala mondiale, e la causa è la mancanza di impianti sportivi all’avanguardia. Il Penzo è uno stadio con una lunga storia alle spalle, suscita immagini romantiche, ma è vecchio, raggiungibile con difficoltà, con una capienza insufficiente. Per tornare ad occupare posizioni di rilievo a livello internazionale c’è bisogno di stadi moderni, in grado di generare profitti da reinvestire nella squadra per aumentarne la competitività”.

 

Il presidente del Venezia FC si è poi soffermato sui vantaggi che la realizzazione del nuovo progetto porterà alla città di Venezia: “Migliaia di nuovi posti di lavoro verranno a crearsi prima per la costruzione poi per la gestione del nuovo impianto e delle altre strutture previste. All’evidente vantaggio economico di cui la città potrà beneficiare si aggiunge quel nuovo legame che si creerà in una comunità unita dall’orgoglio di avere in casa uno degli stadi più belli al mondo”.

 

“Il nuovo impianto – ha poi evidenziato Scibilia – sarà utilizzato tutto l’anno, perché ospiterà non solo partite di calcio ma anche eventi culturali, concerti, iniziative di intrattenimento che genereranno un flusso continuo di persone”. Sono previste inoltre aree coperte, per poter utilizzare la struttura anche in inverno, negozi di piccole e medie dimensioni, bar, ristoranti, e persino un museo, aperto 7 giorni su 7, per ripercorrere, in modo divertente e interattivo, i 110 anni di storia del Venezia calcio.

 

L’iter che porterà dal progetto preliminare alla realizzazione dell’impianto sportivo è quello individuato dalla nuova legge sugli stadi, che prevede una semplificazione delle procedure amministrative e tempi certi di risposta per incentivare la costruzione e l’ammodernamento degli impianti sportivi. “Dopo la presentazione di oggi dello studio di fattibilità – ha spiegato Vasta – la palla passa al Comune di Venezia che dovrà indire la Conferenza dei Servizi preliminare e, entro 90 giorni, esprimere la dichiarazione di pubblico interesse. Si procederà poi alla stesura del progetto definitivo, la cui presentazione è prevista per febbraio 2019. La Regione Veneto avrà poi sei mesi di tempo per valutare il progetto definitivo ed esprimersi attraverso la Conferenza dei Servizi decisoria, cui partecipano tutti i soggetti interessati. Infine, entro 90 giorni dalla dichiarazione di pubblica utilità, si dovrà bandire una gara a evidenza pubblica per l’assegnazione del progetto. A questo punto si potrà procedere con l’avvio dei lavori, previsto per gennaio 2021. Infine, se il percorso procede senza intoppi, il nuovo stadio potrà essere inaugurato ad agosto 2023.

 

Un comunicato congiunto della Società Calcio Venezia e Comune di Venezia annuncia per domani, martedì 24 luglio, alle 11.30 a Ca’ Farsetti, la presentazione del progetto del nuovo stadio di calcio.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno il sindaco Luigi Brugnaro, il presidente del Venezia FC, Joe Tacopina, il direttore generale del Venezia FC, Dante Scibilia e il consigliere d’amministrazione del Venezia FC Alessandro Vasta.

 

Lo stadio sarà costruito a Tessera: l’annuncio era atteso da tanti anni e finalmente è arrivato. Ora mancano l’approvazione del Consiglio Comunale e il reperimento dei finanziamenti.

 

Grande entusiasmo tra i tifosi e compiacimento del Presidente Joe Tacopina, che non aveva dubbi sulla costruzione del nuovo stadio.

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La notizia scoppia come una bomba tra i tifosi della Mestrina: il Presidente Stefano Serena ha annunciato che la squadra si è iscritta alla serie C.

 

L’annuncio è sembrato strano dopo le dichiarazioni di venerdì, con le quali Serena aveva detto di rinunciare alla categoria, ma il Presidente ha spiegato che improvvisamente è stato contattato da una persona che gli ha fatto cambiare idea.

 

Ora resta il problema dello stadio dove giocare, e i tifosi sperano sempre nel Baracca.

 

Fonte: Il Gazzettino

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