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Giovedì 9 e venerdì 10 maggio, in Campo Santi Apostoli a Venezia, sarà allestito uno stand dell’associazione Avapo Venezia (Associazione volontari per l’assistenza di pazienti oncologici). Lì sarà possibile incontrare i volontari che operano nel reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Venezia e nel Day hospital di Venezia e Mestre; a domicilio degli ammalati oncologici e all’Hospice del Fatebenefratelli e conoscere le attività dell’associazione.

 

Acquistando le piantine aromatiche solidali si potrà inoltre dare un aiuto concreto alle numerose attività che Avapo mette a disposizione degli ammalati e delle loro famiglie; tra cui l’ospedalizzazione domiciliare oncologica nel centro storico di Venezia, Lido e Isole dell’estuario o i corsi di ginnastica riabilitativa per le donne operate al seno.

 

Per informazioni

Avapo Venezia

tel. 041/5294546-3938797135

sito web www.avapovenezia.org,

email [email protected],

Facebook www.facebook.com/avapovenezia

“Un esempio di come due servizi pubblici essenziali, quali i trasporti e la sanità, possano integrarsi. Fornendo ai cittadini un’occasione di grande utilità per occuparsi della propria salute ma anche di quella di chi vive in condizioni di estremo bisogno; facendo del bene a sé stessi attraverso la prevenzione, la conoscenza e il controllo, e agli altri attraverso la solidarietà”.

 

Con queste parole l’assessore regionale ai trasporti è intervenuta alla stazione ferroviaria di Santa Lucia a Venezia all’inaugurazione del Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM. Iniziativa ideata dall’associazione ‘Ferrovieri con l’Africa’ e sostenuta dalla Regione del Veneto (80 mila euro sono stati stanziati su proposta dell’assessore alla sanità); con il supporto di Trenitalia e delle Aziende Ulss del Veneto.

 

 

 

L’INIZIATIVA

 

“Un’esperienza che si ripete dopo il successo dell’edizione 2017 – ha sottolineato l’assessore – e che prevede la presenza di questo convoglio davvero multifunzionale, caratterizzato dallo slogan ‘conoscere, prevenire, star bene’, in tutti i capoluoghi di Provincia del Veneto, oltre che a Portogruaro e a Bassano del Grappa, offrendo la possibilità ai cittadini di controllare il proprio stato di salute, di conoscere quali sono le abitudini da far proprie per vivere in modo sano, ma anche di avvicinare giocosamente i bambini delle scuole a questi temi coinvolgendoli in laboratori didattici”.

 

L’assessore, dopo aver espresso stima e gratitudine al CUAMM e ai ‘Ferrovieri con l’Africa’ (“dove ci sono loro – ha detto – la solidarietà diventa gioia”), ha letto una lettera di saluto del presidente della Regione, il quale ha voluto sottolineare il valore di un progetto che punta a sensibilizzare la popolazione su aspetti essenziali quali la prevenzione e la diffusione della conoscenza dei più corretti stili di vita.

 

I VAGONI

 

I vagoni del Treno della Salute presentano funzioni diverse; in uno il CUAMM, prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane, sensibilizza sulle tematiche dell’emergenza umanitaria di carattere sanitario in quel continente.

 

Altri sono dedicati ai laboratori esperienziali, rivolti alle scuole primarie, sui temi dell’alimentazione e dell’attività motoria; uno ospita i volontari che effettuano controlli della pressione arteriosa, della glicemia, del colesterolo, elettrocardiogrammi, ecc. e un altro gli operatori delle Ulss venete che propongono valutazioni e consulenze su corretti stili di vita.

 

 

 

LE TAPPE

 

Dopo la partenza da Venezia, queste sono le future otto tappe del treno in altrettante stazioni venete: Padova, 3-5 maggio; Rovigo, 6-7 maggio; Bassano del Grappa, 8-9 maggio; Treviso Centrale, 10-12 maggio; Belluno, 13-14 maggio; Portogruaro, 15-16 maggio; Verona Porta Nuova, 17-19 maggio; Vicenza, 20-22 maggio.

 

È iniziato questa mattina, dalla stazione di Venezia, alla presenza, in rappresentanza della città, della presidente del Consiglio comunale, il viaggio del “Treno della salute’, promosso da “Medici con l’Africa Cuamm”, “Ferrovieri con l’Africa” e Regione, che toccherà, sino al 22 maggio prossimo le principali stazioni ferroviarie del Veneto.

 

Cinque vagoni per offrire, a chi lo desidera, screening gratuiti per la salute: dal controllo della pressione, del colesterolo e della glicemia, a elettrocardiogrammi, da consulenze nutrizionali a interventi di primo livello per il trattamento del tabagismo. E oltre alla prevenzione, anche l’informazione, rivolta in primis ai bambini, con laboratori didattici sulla corretta alimentazione e sull’importanza dell’attività motoria.

 

“È un’iniziativa – ha sottolineato la presidente del Consiglio comunale – davvero nobile, che l’Amministrazione cittadina sostiene con grande partecipazione, perché abbina alla prevenzione a favore dei cittadini, anche la sensibilizzazione per il lavoro che ‘Medici con l’Africa Cuamm’ sta compiendo in quel continente, in particolare rivolto ai bambini e alle loro mamme.”

 

L’associazione, nata nel 1950, svolge attualmente un’opera di tutela e promozione della salute in 8 paesi dell’Africa sud-sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda), appoggiando 24 ospedali e 64 distretti, oltre a 3 scuole infermieri e un’università (in Mozambico).

 

Dopo Venezia, il “Treno della Salute” farà tappa a Padova (3-5 maggio), Rovigo (6-7 maggio), Bassano (8-9 maggio), Treviso (10-12 maggio), Belluno (13-14 maggio), Portogruaro (15-16 maggio), Verona (17-19 maggio), Vicenza (20-22 maggio).

 

In questo viaggio “Medici con l’Africa Cuamm” chiederà un contributo libero per sostenere la propria attività: con 15 euro si può finanziare un trasporto in ambulanza (dai Paesi più sperduti ai più vicini ospedali), con 40 un parto sicuro assistito, con 80 i farmaci per un ricovero di emergenza, con 150 il trattamento per un bambino malnutrito.

Ieri sera, le facciate di Ca’ Farsetti – Ca’ Loredan, sede del Comune di Venezia, e quella del Teatro La Fenice si sono illuminate dei colori della bandiera francese, come gesto di solidarietà verso la cattedrale di Notre Dame gravemente danneggiata da un incendio.

 

 

“Venezia, nella sua storia di città cosmopolita, ha sempre tenuto importanti relazioni culturali e commerciali con la capitale della Francia e le immagini dell’incendio che ha distrutto buona parte di Notre Dame ha lasciato, in tutti noi, grande tristezza e sgomento”. Commentano così la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano e il sovrintendente della Fenice Fortunato Ortombina.

 

 

“Abbiamo rivissuto quei tragici momenti del gennaio 1996, quando un terribile rogo ha completamente distrutto il nostro teatro. In una notte un pezzo della nostra città era andato in fumo ma da quelle ceneri, come il mitologico uccello, abbiamo saputo farlo risorgere e riportarlo agli antichi fasti. Con questo spirito e con la piena condivisione da parte del sindaco Luigi Brugnaro che, fin dalle prime allarmanti notizie di ieri sera, ha voluto manifestare la propria vicinanza agli amici francesi, abbiamo deciso di accendere il tricolore blu, bianco e rosso sulla facciata di due palazzi simbolo della vita cittadina. Tutti noi veneziani vogliamo arrivi alla Francia il nostro abbraccio e il nostro sostegno. Venezia è sorella di Parigi oggi e per sempre”.

 

Uno spiegamento di forze si è messo in moto a Roncade per organizzare le tante iniziative e celebrare la giornata mondiale per la consapevolezza sull’Autismo.

 

 

Chi contribuisce all’iniziativa

 

Oltre al Comune e alla Fondazione, si sono prodigati altri enti ed associazioni del territorio; tra questi: la biblioteca comunale, l’Istituto comprensivo di Roncade, Ala Autismo onlus, ANGSA Treviso onlus, i Comitati dei genitori di Roncade, Biancade, Musestre e quello della scuola primaria di Monastier, le associazioni Cielo Blu onlus, Colibrì, Le Ginestre e Roncade Nuoto.

 

 

Il programma e gli appuntamenti

 

Il risultato è un programma ricco di eventi che si spalma sui mesi di marzo e aprile; chiaramente il fulcro degli appuntamenti saranno nel weekend tra il 6 e il 7 aprile.

 

Già venerdì scorso si è tenuto uno spettacolo per le classi seconde nell’auditorium delle scuole secondarie; ma per tutto aprile, sono previsti laboratori, letture, proiezioni di cartoon e testimonianze nelle suole d’infanzia e primarie del comune. L’apice della manifestazione è previsto per sabato 6 e domenica 7 aprile.

 

Sabato pomeriggio, alle ore 14,30, si terrà la consueta “Camminata in Blu”; un percorso breve e simbolico cui possono partecipare grandi e piccini con partenza in piazza del Municipio e con arrivo nei pressi della biblioteca, dove si terrà un brindisi.

 

Domenica ci si sposterà all’impianto natatorio, dove si svolgeranno le inedite “Bracciate in Blu”; quest’ultima è la prima maratona di nuoto ispirata al tema della giornata, dalle 8,30 alle 11,30.

 

 

Le parole dell’assessore Leonardi

 

“Partendo dalla considerazione che l’autismo è una condizione che può aiutare a comprendere la diversità e che questa consapevolezza può arricchire mente e anima; il mio assessorato si è, sin dall’inizio del mandato, impegnato ad ascoltare e a confrontarsi con ‘le persone’”.

 

Queste le parole dell’assessore Sergio Leonardi che poi aggiunge:

 

“Si sono messe in relazione e condivise difficoltà e preoccupazioni ma anche  idee, spazi,  luoghi e competenze, valori capaci di generare comprensione, accoglienza e senso di appartenenza. Da questa consapevolezza il desiderio di una comunità eterogenea e comunicante, dove ciascuno ha un proprio posto stabile e funzionale. Una comunità che si compenetri di modi diversi che insieme generano valore aggiunto: il valore della conoscenza e dell’accoglimento delle diversità. Il gruppo di genitori e le associazioni, nel condividere il percorso, hanno voluto, per la maratona di nuoto, rivolgere un pensiero di ‘forza’ a Manuel Bortuzzo, giovane e promettente campione di nuoto rimasto paralizzato durante la sparatoria del 3 febbraio scorso”.

Natale è, o dovrebbe essere, un momento di pausa e di riflessione su ciò che ci circonda, un’occasione per ripensare la relazione con l’Altro, condividendo ciò che abbiamo di più prezioso: il nostro tempo. Spesso però si trasforma in una frenetica e misera corsa al regalo di Natale, saltando tra un carrello della spesa e l’altro, trascinati in un vortice di frenesia che ben poco ha a che fare con lo spirito del Natale dickensiano.

 

È giunta in redazione la riflessione di Giancarlo Brunello, coordinatore di Cittadinanzattiva di Mogliano, un’associazione che in tutta Italia e a livello locale promuove la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza spronando la cittadinanza a dare il proprio contributo, a donare un po’ del proprio tempo.

 

La pubblichiamo qui.

 

«Valerio Delfino della Comunità di S.Egidio di Treviso ha recentemente scritto: “La nostra indifferenza si riflette nel volto di chi è solo. Le case di riposo restano piene anche il 25 dicembre, ma sono vuote di calore e affetto. Gli anziani della nostra provincia sono tantissimi e sopratutto molto soli”.

È una sensazione forte che abbiamo vissuto anche noi nella nostra attività di ascolto e di definizione dei contorni delle problematiche degli anziani.

 

Le case di risposo e residenze venete sono moderne ed efficienti, hanno qualità nei servizi e nell’assistenza medica buona, con qualche eccezione. Ma tutto si può e si deve migliorare. Questo è lo storytelling del sociale Veneto.

 

Ma malgrado questo ci sono molti ospiti anziani che, quotidianamente, vivacchiano in attesa del domani, molto più gli uomini delle donne che possiedono una forte capacità di adattamento.

 

Tutti gli anziani sono così? No. Nei centri anziani abbiamo trovato molta più vivacità e dinamicità. Più impegnati e attivi nel gioco delle carte e, quando si può delle bocce, coltivando relazioni spontanee e diffuse, da sempre un’ottimo antidoto alla noia. Deduciamo che il luogo spesso riconosciuto e identificato dall’anziano gli permette di essere meno solo ma reagendo alle difficoltà dettate dagli anni.

 

Perché ci si deve preoccupare e occupare degli anziani? Due sono le ragioni principali.

Una è quella che sono numericamente tanti ed hanno un peso economico e sociale rilevante. La seconda, in particolare, perché hanno contribuito in maniera forte all’equilibrio e alla conformazione sociale ed economica del paese.

Pertanto l’attenzione che dobbiamo loro è obbligatoria, oltre che moralmente ed eticamente indispensabile in una società moderna.

 

Secondo i dati che abbiamo raccolto gli over 65 veneti sono oltre 1 milione (il 22,4%) su 4.900 mila veneti. Del milione di anziani, 470 mila sono over 75. Il 24,5% delle persone tra 75 e gli 84 anni ha problemi di disabilità. I posti letto autorizzati sono 31.922 (provincia di Treviso 5.580). Di questi quelli gestiti dall’IPAB (Istituto Pubblica Assistenza) sono 15.724. A Treviso sono 3.079 in IPAB e 2.501 in strutture private. Si stimano in 190 mila gli anziani accuditi in casa dai familiari, aiutati dai caregiver (spesso familiari) e da badanti.

 

Per questa realtà, oltre alle problematiche di carattere etico, sociale e umane, molto alto è il costo di gestione ed organizzazione a carico della collettività (Regione, Comuni, organizzazioni pubbliche) e delle famiglie.

 

Cosa racconta il “Report”

Il primo punto che emerge è quello della vasta e diffusa solitudine, anche se mascherata e sopita, della popolazione anziana: si tratta di un problema molto serio che influisce negativamente anche sulla salute delle persone, minandone il fisico. Un tema sul quale sarebbe opportuno che anche l’ULSS 2 della Marca trevigiana ponesse maggiore attenzione. Nell’attività di controllo e di indirizzo del pubblico non ci sembra che questo problema sia adeguatamente preso in considerazione. La solitudine non è solo un problema dell’accudimento sociale ma anche chi vive e rimane in casa ne è oggetto. Sulla solitudine e attivismo delle persone anziane va segnalata l’iniziativa della Regione Veneto sul progetto dell’invecchiamento attivo, che in qualche modo affronta il problema, non cogliendolo però alla radice.

 

Cosa ci hanno detto gli anziani

Il ricovero in casa di Riposo/Residenze è vissuto come tragedia. Gli anziani non autosufficienti perdono il senso dell’orientamento. Tutti hanno una forte  – e sempre in aumento – nostalgia del loro paese, dei loro luoghi abituali e delle relazioni personali; si vergognano di essere accuditi (puliti, imboccati, di dover chiedere quasi sempre aiuto). La stessa organizzazione dei luoghi di accudimento li mette in crisi, valutano spesso solo la parte delle costrizioni e non quella utile dei servizi,  che è nella gran parte delle realtà molto buona.

 

Cosa ci dicono i familiari, gli amici e conoscenti 

In modo abbastanza diffuso sostengono che i loro anziani sono diventati amorfi e apatici: non collaborano e ci mettono poco del loro per socializzare, si “immusoniscono” e questo nuoce in modo diretto sulla loro salute e su quella di chi gli sta attorno. Tuttavia hanno voglia di parlare di sé, di essere ascoltati e di far rivivere i loro ricordi. Molte famiglie denunciano altresì la crescente difficoltà a far fronte ai costi di accudimento sia nelle residenze che in casa.

 

Si registrano inoltre una serie di critiche sulla gestione delle strutture, pur non frequenti: gli orari che somigliano molto agli ospedali nonché il poco spazio concesso alle persone in termini di tempo e di luoghi per se stessi e per la propria intimità. 

 

Tutto questo sarà oggetto di un incontro martedì 18 dicembre 2018, alle ore 17:30, presso la Sala del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto.

 

Interverranno Italo Improta, presidente del Circolo Arcobaleno di Mogliano Veneto, il professor Giuseppe Goisis, filosofo e già professore dell’Università di Venezia, l’architetto e sindaco di Mogliano Carola Arena, l’assessore Tiziana Baù, il dottor Giuseppe Possagnolo, presidente della Cooperativa sociale Castel Monte e quello dell’AUSER di Treviso, Umberto Tronchin.»

 

Ammonta a circa 2 mila euro la somma destinata dall’associazione Quartiere Est per l’acquisto di buoni mensa e a quasi 800 euro quella per l’acquisto di abbonamenti per mezzi pubblici per studenti di famiglie in difficoltà economica

 

Sempre più solidale l’associazione di quartiere Est che, con i suoi  rappresentanti – il presidente, Piergiorgio Ruffoni, e il tesoriere, Roberto Mantovan – ha incontrato mercoledì il sindaco, Carola Arena e l’assessore alle politiche sociali, Tiziana Baù, in sala consiliare per un ringraziamento formale per quanto devoluto a favore della comunità nel corso dell’anno.

 

Quasi 2 mila euro l’importo del contributo a scopo benefico consegnato dai rappresentanti dell’associazione di quartiere Est al Comune di Mogliano Veneto per coprire le spese di acquisto dei buoni mensa di studenti di famiglie bisognose i cui figli frequentano le scuole del quartiere, su segnalazione dell’Ufficio scolastico.

 

Una somma che va ad aggiungersi ai 788 euro, donati dalla stessa associazione ad inizio anno scolastico per concorrere all’acquisto di abbonamenti per i mezzi pubblici, autobus e treno, e aiutare quegli studenti che altrimenti avrebbero avuto serie difficoltà a recarsi a scuola. Il tutto su indicazione e in stretta collaborazione con gli uffici delle Politiche Sociali, e con modalità di totale anonimato.

 

È davvero generoso il contributo dato dall’associazione quartiere Est a numerose famiglie bisognose della nostra Città e di questo siamo davvero grati e riconoscenti. In un contesto generale in cui risorse economiche e tempo sono sempre più in contrazione, l’associazione di quartiere Est quest’anno ha persino aumentato il proprio contributo rispetto all’anno scorso, e, quindi, ancora più apprezzabile il loro impegno. Questi sono i buoni esempi delle tante attività svolte dalle nostre associazioni di Quartiere.  Un ruolo importantissimo per il tessuto sociale cittadino nel quale, come Amministrazione, crediamo fortemente, poiché costituiscono un efficace strumento di partecipazione e di rappresentanza delle istanze dei cittadino.” hanno commentato il sindaco, Carola Arena, e l’assessore alle politiche sociali, Tiziana Baù.

 

Da lungo tempo l’associazione di quartiere Est è attiva nel volontariato e nelle azioni di solidarietà, tra le voci dello statuto dell’organismo. L’associazione di quartiere Est ha raccolto e devoluto in azioni di solidarietà circa 5 mila euro quest’anno, rispetto ai 4.400 euro del 2017. Tra le quote devolute, anche l’importo di 300 euro, a favore del Comune di Cencenighe Agordino, tra i paesi colpiti dalle recenti calamità.

 

Cresce anche il numero dei soci dell’Associazione Quartiere Est, tra i più popolati della città, che conta oggi circa 300 iscritti, mentre il direttivo, come da statuto, consta di 11 consiglieri.

Sono tante le manifestazioni di solidarietà che in queste settimane si stanno esprimendo a favore dei paesi e delle popolazioni colpite dal maltempo di fine ottobre e inizio novembre, tra queste anche quella del comune di Montemonaco nelle Marche.
“Da molti ambienti, imprenditoriali culturali sportivi, e anche da tantissimi privati cittadini stanno arrivando concrete azioni di solidarietà – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin – e a tutti va indistintamente il nostro infinito grazie, però quella del comune di Montemonaco, per la sua storia, merita una citazione particolare”.

 

La cittadina marchigiana rientra infatti tra quei territori che nell’estate 2016 è stato con più violenza colpito dal terremoto che ha devastato il Centro Italia. Il Veneto, che si trovò a operare con le sue strutture e con molti gruppi di protezione civile anche e in particolare in quel comune, durante quel percorso ha instaurato importanti rapporti umani e solidali con la popolazione locale, tanto da adottare simbolicamente Montemonaco come località emblema di quella tragedia.

 

“Come mi conferma il sindaco Corbelli con il quale abbiamo ogni tanto occasione di sentirci – aggiunge l’assessore veneto – oggi Montemonaco è un paese che si sta piano piano riprendendo, ma che non ha ancora finito la sua ricostruzione, per la quale ci vorranno anni. Tuttavia, nonostante debba continuare a pensare alle proprie problematiche, i suoi cittadini hanno deciso di trovare il tempo per allestire una bella manifestazione, che si terra qualche giorno prima di Natale, coinvolgendo associazioni e attività imprenditoriali del posto per cercare di raccogliere fondi per il nostro Veneto”.
“Un piccolo esempio di solidarietà – conclude Bottacin – ma che rappresenta al meglio come l’unione umana sia più forte di ogni sventura”.

Il Gran Concerto per l’Immacolata Concezione spegnerà domani pomeriggio le dieci candeline.

 

Nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, a Venezia, si terrà domani l’edizione numero 10 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

L’evento benefico gratuito, in apertura del periodo natalizio, fonde la valorizzazione della civiltà musicale veneziana con la cooperazione allo sviluppo, tramite il sostegno alla Campagna Tende “Sotto lo stesso cielo” dell’O.N.G. AVSI, che ad oggi opera con 1.600 operatori in 31 Paesi nel mondo.

 

 

Le caratteristiche della nuova edizione 2018 sono:

 

1. La qualità dell’offerta artistica e il suo orizzonte “metropolitano”, che coinvolge la Cappella Marciana, la Polifonica Benedetto Marcello e la Venice Chamber Orchestra, nonché l’originalità del programma, che spazia da Monteverdi e Bach fino ai contemporanei Gjeilo e Gemmani, con un brano in prima esecuzione assoluta;

 

2. L’eccezionalità del testimone che quest’anno interverrà a rappresentare AVSI, Ernest Sesay, presidente del Family Homes Movement in Sierra Leone, dopo essere stato nell’infanzia rapito dai guerriglieri e riscattato dalla condizione di bambino soldato grazie al religioso veneto padre Bepi Berton;

 

3. L’allargamento della proposta educativa collegata al concerto e ad AVSI, con iniziative per la promozione del sostegno a distanza nelle scuole medie e superiori della città;

 

4. L’organizzazione, nei giorni 3, 4 e 5 dicembre, nella Scuola Grande San Teodoro, di una mostra mercato di artigianato africano e veneziano, per evidenziare, attraverso la varietà di materiali, tecniche e forme, la medesima dignità della persona al lavoro;

 

5. Il lancio di un concorso per la selezione di progetti di design per prodotti in vetro di Murano, che saranno presentati e distribuiti in occasione dell’edizione 2019 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

Al patrocinio  della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e alla collaborazione di Vela si aggiunge la sponsorizzazione di Infinity Hub, la dinamica startup all’avanguardia in Italia nell’equity crowdfunding per interventi di efficientamento energetico.

 

Per informazioni: www.immacolatavenezia.com ; www.avsi.org

 

Gran Concerto per l’Immacolata 

Venezia, Basilica Santi Giovanni e Paolo

Sabato 8 dicembre 2018, ore 17.00

INGRESSO LIBERO

È giunta in redazione la lettera di Pier Giorgio Ruffoni, Presidente dell’Associazione del Quartiere Est di Mogliano Veneto, in cui è espressa la solidarietà nei confronti di Cencenighe Agordino – comune duramente colpito dal maltempo di fine ottobre e inizio novembre – e dei suoi abitanti.

 

Pubblichiamo di seguito la lettera:

 

Gent.mo sig.
Mauro Soppelsa
Sindaco del Comune di Cencenighe Agordino
Via XX Settembre n.19
32020 CENCENIGHE AGORDINO BELLUNO

 

Caro Sindaco,

è con grande dispiacere che abbiamo seguito le traversie incontrate dalla popolazione della città da Lei amministrata, in dipendenza delle recenti calamità naturali che hanno arrecato tanti disagi e danni. E’ con spirito di solidarietà e di vicinanza che la sottoscritta Associazione di Quartiere ha deliberato la devoluzione – in favore della popolazione della città di Cencenighe Agordino dell’importo di € 300, oggi bonificati sul vostro conto corrente presso UniCredit. 

 

Non si tratta certo di una somma rilevante ma è quanto nelle nostre possibilità, ed è il segno dell’augurio di un celere superamento dei disagi sofferti e dei danni patitiDi nuovo, un caro augurio da parte della popolazione del Quartiere Est di Mogliano Veneto, un saluto fraterno ed un abbraccio da tutti noi.

 

Mogliano Veneto, 23-11-2018 

 

Pier Giorgio Ruffoni
Presidente

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