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Sono tante le manifestazioni di solidarietà che in queste settimane si stanno esprimendo a favore dei paesi e delle popolazioni colpite dal maltempo di fine ottobre e inizio novembre, tra queste anche quella del comune di Montemonaco nelle Marche.
“Da molti ambienti, imprenditoriali culturali sportivi, e anche da tantissimi privati cittadini stanno arrivando concrete azioni di solidarietà – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin – e a tutti va indistintamente il nostro infinito grazie, però quella del comune di Montemonaco, per la sua storia, merita una citazione particolare”.

 

La cittadina marchigiana rientra infatti tra quei territori che nell’estate 2016 è stato con più violenza colpito dal terremoto che ha devastato il Centro Italia. Il Veneto, che si trovò a operare con le sue strutture e con molti gruppi di protezione civile anche e in particolare in quel comune, durante quel percorso ha instaurato importanti rapporti umani e solidali con la popolazione locale, tanto da adottare simbolicamente Montemonaco come località emblema di quella tragedia.

 

“Come mi conferma il sindaco Corbelli con il quale abbiamo ogni tanto occasione di sentirci – aggiunge l’assessore veneto – oggi Montemonaco è un paese che si sta piano piano riprendendo, ma che non ha ancora finito la sua ricostruzione, per la quale ci vorranno anni. Tuttavia, nonostante debba continuare a pensare alle proprie problematiche, i suoi cittadini hanno deciso di trovare il tempo per allestire una bella manifestazione, che si terra qualche giorno prima di Natale, coinvolgendo associazioni e attività imprenditoriali del posto per cercare di raccogliere fondi per il nostro Veneto”.
“Un piccolo esempio di solidarietà – conclude Bottacin – ma che rappresenta al meglio come l’unione umana sia più forte di ogni sventura”.

Il Gran Concerto per l’Immacolata Concezione spegnerà domani pomeriggio le dieci candeline.

 

Nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, a Venezia, si terrà domani l’edizione numero 10 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

L’evento benefico gratuito, in apertura del periodo natalizio, fonde la valorizzazione della civiltà musicale veneziana con la cooperazione allo sviluppo, tramite il sostegno alla Campagna Tende “Sotto lo stesso cielo” dell’O.N.G. AVSI, che ad oggi opera con 1.600 operatori in 31 Paesi nel mondo.

 

 

Le caratteristiche della nuova edizione 2018 sono:

 

1. La qualità dell’offerta artistica e il suo orizzonte “metropolitano”, che coinvolge la Cappella Marciana, la Polifonica Benedetto Marcello e la Venice Chamber Orchestra, nonché l’originalità del programma, che spazia da Monteverdi e Bach fino ai contemporanei Gjeilo e Gemmani, con un brano in prima esecuzione assoluta;

 

2. L’eccezionalità del testimone che quest’anno interverrà a rappresentare AVSI, Ernest Sesay, presidente del Family Homes Movement in Sierra Leone, dopo essere stato nell’infanzia rapito dai guerriglieri e riscattato dalla condizione di bambino soldato grazie al religioso veneto padre Bepi Berton;

 

3. L’allargamento della proposta educativa collegata al concerto e ad AVSI, con iniziative per la promozione del sostegno a distanza nelle scuole medie e superiori della città;

 

4. L’organizzazione, nei giorni 3, 4 e 5 dicembre, nella Scuola Grande San Teodoro, di una mostra mercato di artigianato africano e veneziano, per evidenziare, attraverso la varietà di materiali, tecniche e forme, la medesima dignità della persona al lavoro;

 

5. Il lancio di un concorso per la selezione di progetti di design per prodotti in vetro di Murano, che saranno presentati e distribuiti in occasione dell’edizione 2019 del Gran Concerto per l’Immacolata.

 

Al patrocinio  della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e alla collaborazione di Vela si aggiunge la sponsorizzazione di Infinity Hub, la dinamica startup all’avanguardia in Italia nell’equity crowdfunding per interventi di efficientamento energetico.

 

Per informazioni: www.immacolatavenezia.com ; www.avsi.org

 

Gran Concerto per l’Immacolata 

Venezia, Basilica Santi Giovanni e Paolo

Sabato 8 dicembre 2018, ore 17.00

INGRESSO LIBERO

È giunta in redazione la lettera di Pier Giorgio Ruffoni, Presidente dell’Associazione del Quartiere Est di Mogliano Veneto, in cui è espressa la solidarietà nei confronti di Cencenighe Agordino – comune duramente colpito dal maltempo di fine ottobre e inizio novembre – e dei suoi abitanti.

 

Pubblichiamo di seguito la lettera:

 

Gent.mo sig.
Mauro Soppelsa
Sindaco del Comune di Cencenighe Agordino
Via XX Settembre n.19
32020 CENCENIGHE AGORDINO BELLUNO

 

Caro Sindaco,

è con grande dispiacere che abbiamo seguito le traversie incontrate dalla popolazione della città da Lei amministrata, in dipendenza delle recenti calamità naturali che hanno arrecato tanti disagi e danni. E’ con spirito di solidarietà e di vicinanza che la sottoscritta Associazione di Quartiere ha deliberato la devoluzione – in favore della popolazione della città di Cencenighe Agordino dell’importo di € 300, oggi bonificati sul vostro conto corrente presso UniCredit. 

 

Non si tratta certo di una somma rilevante ma è quanto nelle nostre possibilità, ed è il segno dell’augurio di un celere superamento dei disagi sofferti e dei danni patitiDi nuovo, un caro augurio da parte della popolazione del Quartiere Est di Mogliano Veneto, un saluto fraterno ed un abbraccio da tutti noi.

 

Mogliano Veneto, 23-11-2018 

 

Pier Giorgio Ruffoni
Presidente

Ha già raggiunto quasi due milioni di euro la gara di solidarietà di cittadini e aziende, nella stragrande maggioranza veneti, che hanno versato un contributo sul conto corrente della Regione aperto per raccogliere fondi da utilizzare a sostegno delle popolazioni e dei territori colpiti dalla devastante ondata di maltempo di fine ottobre.

 

All’ultimo conteggio effettuato, il montante dei contributi aveva raggiunto quota 1.944.149,78 euro, grazie a 13.525 versamenti, con ben 11.668 donazioni fino a 100 euro.

 

“Il grande cuore dei Veneti – sottolinea il Presidente della Regione Luca Zaia – si sta manifestando ogni giorno con una generosità commovente, rappresentata in egual misura da grandi aziende che hanno versato migliaia di euro e di gente comune, che ha donato ciò che poteva. Pochi euro o migliaia, in questo caso, hanno lo stesso grande significato – aggiunge il Governatore – quello di un Veneto solidale e con un grande senso della comunità e dell’identità. A ognuna di queste persone – conclude il Governatore – stringo simbolicamente la mano con gratitudine, e con la garanzia personale che ogni euro donato andrà ad aiutare i territori e le persone colpite. A chi non ha ancora avuto modo di fare un versamento chiedo un piccolo sforzo: pancia a terra, e andiamo a versare, perché la battaglia per la rinascita è appena iniziata”.

 

Nel frattempo, si è mossa anche la Regione al suo interno: con gli statini dei dipendenti relativi al mese di novembre, è stata data l’indicazione della possibilità di donare il corrispettivo di ore di lavoro, a scelta del dipendente, al conto corrente regionale di solidarietà.

Andare tra amici a una fiera agricola a Bologna, e improvvisare una raccolta di fondi per gli alluvionati del bellunese, tornando a casa con 2.310 euro.

 

È successo anche questo nella gara di solidarietà verso le popolazioni colpite dall’ondata di maltempo che ha devastato il Veneto: protagonista il “Gruppo Amici di Olivo Pessotto”, agricoltori trevigiani che, appena tornati, hanno consegnato l’assegno al Governatore Luca Zaia, perché sia versato sull’apposito conto corrente aperto dalla Regione Veneto.

 

“Altra gente con il cuore grande così – commenta Zaia – che si è unita al moto di generosità che dai veneti ci si poteva certo aspettare, ma che sta assumendo dimensioni di straordinarietà. Li ho ringraziati uno per uno, anche a nome di chi, persone e territori colpiti, potrà beneficiare di questo come di tutti gli altri aiuti che stiamo raccogliendo”.

 

Si allunga la lista delle aziende venete che partecipano, con loro donazioni, alla gara di solidarietà per le popolazioni e i territori colpiti dal maltempo di fine ottobre. Nell’elenco virtuoso, si è iscritta l’azienda Marchiol di Villorba (Treviso), presente da oltre 60 anni nel Nordest come fornitore di materiale elettrico nel settore civile e industriale, che ha consegnato al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, un assegno di 10.000 euro, che verrà versato nel conto bancario regionale.

 

“Altra acqua preziosa nel grande mare della solidarietà, che mi rende orgoglioso – ha detto Zaia ringraziando i titolari della Marchiol. Quando dico che il Veneto in ginocchio si rialzerà, e tornerà tutto come prima e meglio di prima – ha aggiunto il Governatore –  è perché da settimane sto assistendo a una gara di solidarietà, impegno, passione e generosità da parte di tutti. Nessun veneto è rimasto indifferente di fronte all’emergenza maltempo; ciascuno di noi, nella misura del possibile, ha dato una mano a spalare il fango, tagliare gli alberi, liberare le strade e le case, rimuovere i rifiuti, ed anche partecipando ad eventi benefici o versando un contributo economico nel conto corrente istituito dalla Regione per le zone colpite dal maltempo”.

Un vincolo permanente di fraternità e cooperazione solidale nasce tra le città di Vittorio Veneto e di Mogliano Veneto, in occasione dell’adunata nazionale dei Fanti che è culminato nella sfilata di ieri, domenica 27 maggio

 

I due sindaci, Roberto Tonon, vittoriese, e Carola Arena, moglianese, hanno sottoscritto ieri un “Patto di amicizia” tra i due comuni, proprio prendendo spunto dalle celebrazioni per il centenario della fine della grande guerra.

Con ruoli diversi le due città hanno visto il loro destino legato alla prima guerra mondiale.

 

Mogliano Veneto, vicina al fronte ma abbastanza sicura, era il luogo ideale per i primi soccorsi ai feriti. Per questo alcune ville furono scelte per ospitare ospedali e comandi.

 

Vittorio Veneto è indissolubilmente legata alla battaglia finale, la terza battaglia del Piave, duramente combattuta, che vide frantumarsi l’ultima resistenza dell’esercito austro-ungarico sia sul Piave sia nel settore del Monte Grappa, fino al suo crollo e alla vittoria finale.

 

All’adunata nazionale dei Fanti è stato nutrito il drappello degli associati alla sezione moglianese dell’Associazione Fanti, e da Mogliano è arrivato il monumento che verrà donato alla città di Vittorio Veneto a perenne ricordo dell’evento e che è stato progettato da un architetto e realizzato da un maestro d’arte moglianesi.

 

“Questa è un’ottima occasione per suggellare un’amicizia vera tra le nostre due comunità, ed è questo, infatti, il senso del patto sottoscritto oggi. Nuovi legami che vogliamo sviluppare sul piano sociale, culturale, economico, mettendo a confronto soprattutto i nostri giovani. Siamo sicuri che da questo confronto potranno nascere vere occasioni di sviluppo sociale delle nostre comunità”, hanno affermato i due sindaci, Roberto Tonon e Carola Arena.

 

Il patto di amicizia si esprimerà con occasioni di scambio tra le due collettività, di informazioni sociali, culturali, sportive ed economiche. Saranno incentivate tutte le iniziative tese all’educazione, alla formazione, alla cooperazione scientifica, tecnica e tecnologica, all’ambiente, alla cultura, all’agricoltura e al turismo.

 

I giovani saranno stimolati al confronto reciproco per ampliare i propri orizzonti culturali, rapportandosi con una differente realtà sociale.

 

Il patto si allarga anche alle problematiche economiche e turistiche per le quali le due città cercheranno forme di interazione, scambio e sviluppo, come per la gestione amministrativa cittadina, con momenti di confronto delle modalità di governo locale.

 

“Tutta la mia solidarietà ai familiari e ai colleghi di Dragan Zekic, è inaccettabile, oltre che triste, come si debba quotidianamente aggiornare questo bollettino di guerra”. In una nota il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni esprime il proprio cordoglio per la morte dell’operaio croato, da tempo residente a Postioma di Paese, che ha perso la vita in un cantiere navale a La Spezia.

 

La sicurezza nei luoghi di lavoro deve diventare una priorità dell’agenda politica, coinvolgendo tutti gli attori, dalle imprese ai sindacati. Nei primi mesi del 2018 stiamo registrando due morti al giorno: non può e non deve essere questo il ‘prezzo’ della ripresa. La provincia di Treviso ha già pianto nove vittime, inclusi i residenti che hanno perso la vita altrove, persone che stavano semplicemente svolgendo il proprio dovere. 

 

Occorre fare un lavoro serio per costruire una cultura della prevenzione dei rischi e mettere in campo controlli costanti e sanzioni pesanti. Purtroppo in Veneto le cose non stanno andando così: ricordo l’allarme delle stesse Ulss per la carenza di personale degli Spisal dopo la riforma sanitaria. Da oltre un anno il Consiglio regionale ha approvato una mozione all’unanimità per chiedere alla Giunta il loro potenziamento, ma, al di là dei buoni propositi, non è accaduto ancora niente”.

Si terrà domenica 8 aprile, dalle ore 10.30 alle 12.30, in piazza Ferretto, “SiAMO il calcio”, la manifestazione di sport e solidarietà per celebrare il 120 anniversario della Figc, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, che era stata rinviata per il maltempo il 18 marzo scorso. All’evento, promosso a Mestre in collaborazione col Comune di Venezia, prenderanno parte i migliori 300 giocatori, dai 5 ai 10 anni, delle società calcistiche della nostra provincia.

 

Saranno allestiti 4 mini campi da gioco (per partite da 3 contro 3), nonché due aree tecniche, in cui i ragazzi potranno dimostrare la loro abilità con il pallone tra i piedi.

 

Nell’area “Fun” sarà inoltre ospitata l’esposizione dei 10 disegni finalisti del concorso “Il calcio e la storia della tua città”, aperto ai bambini delle elementari. Gli elaborati saranno votati dai partecipanti alla manifestazione: ai cinque piccoli artisti più apprezzati verrà regalato un kit da gioco della Nazionale e agli altri 5 un pallone da calcio.

 

Nel corso della manifestazione si terrà una raccolta fondi promossa dalla fondazione “Insieme contro il cancro”, che distribuirà in piazza palloni da calcio celebrativi dell’evento in cambio di un contributo a sostegno della realizzazione di studi e progetti di ricerca clinica volti alla miglior tutela del paziente oncologico.

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