Richiesta di interventi per garantire il confronto civile nelle università e promuovere la memoria storica delle vittime di totalitarismi.
Il Consiglio Regionale della Lombardia è chiamato a esprimersi in merito a un episodio di grave intolleranza verificatosi il 26 novembre presso l’Università Statale di Milano.
Durante l’incontro “Accogliere la vita storia di libere scelte”, organizzato dalla lista “Obiettivo Studenti” con l’autorizzazione dell’ateneo, un gruppo di contestatori ha interrotto con violenza il dibattito, impedendo lo svolgimento dell’evento e costringendo gli organizzatori alla sospensione per evitare ulteriori tensioni.
L’incontro, che aveva registrato l’interesse di oltre 300 studenti, intendeva ospitare esperti come Costanza Raimondi, Soemia Sibillo e Chiara Locatelli per discutere esperienze relative alla legge n.194/1978. Tuttavia, l’intervento dei contestatori ha trasformato un momento di confronto in un’occasione di scontro, con insulti, atti offensivi e bestemmie.
Costituzione e il ruolo delle università
L’articolo 21 della Costituzione garantisce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, mentre l’articolo 1 della legge n.240 del 2010 definisce le università come luoghi primari di libera ricerca, formazione e dibattito. Episodi come quello avvenuto minano i principi di libertà di espressione e convivenza civile, compromettendo il ruolo culturale e sociale delle istituzioni accademiche.
Per prevenire derive violente e garantire il rispetto delle regole democratiche, è necessario agire concretamente, come sottolinea il Parlamento Europeo con la commemorazione delle vittime di totalitarismi il 23 agosto.
Impegni richiesti alla Regione Lombardia
Alla luce di quanto accaduto, si propone al Presidente e alla Giunta Regionale di:
1. Offrire agli organizzatori spazi presso Palazzo Lombardia o Palazzo Pirelli per riprogrammare il convegno interrotto.
2. Verificare eventuali responsabilità di studenti coinvolti nell’interruzione e valutare la revoca di borse di studio regionali a loro erogate.
3. Sollecitare le autorità accademiche a garantire un clima di confronto sereno e rispettoso nelle università lombarde.
4. Istituire il 23 agosto come “Giornata lombarda in memoria delle vittime di tutti i regimi totalitari e autoritari”, in linea con le indicazioni del Parlamento Europeo.
Un impegno per il dialogo democratico
Questi interventi mirano non solo a ripristinare il rispetto delle regole democratiche, ma anche a ribadire che l’università deve rimanere uno spazio libero di confronto e ricerca, come dichiarato dalla lista “Obiettivo Studenti”: “Noi vogliamo un’università vivace, un luogo di libertà per tutti, in un mondo in cui la libertà non può mai essere data per scontata”.
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