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Oltre 2000 visitatori nel primo giorno di apertura al Lido di Jesolo della nuova mostra “La Fabbrica della Scienza – Revolution”, l’evento scientifico e didattico completamente rinnovato nei contenuti e allestito su 1200 mq espositivi dello Spazio Aquileia, nei pressi di piazza Brescia, da Aquarium & Tropicarium di Monica Montellato in collaborazione con Pleiadi e Webn’go. Sulla scorta del successo espositivo della prima edizione nel 2018 coniugando il divertimento alla comprensione della scienza, la mostra natalizia dedicata alle famiglie ed alle scolaresche è stata riaperta oggi a Jesolo più innovativa e interattiva che mai.

 

“Prenotando online saltano la fila, ci dispiace per quelli che non sono riusciti ad entrare” spiega l’organizzatrice, Monica Montellato “sono arrivati dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia per la gran parte, ma anche da altre regioni come la Lombardia e il Trentino Alto Adige. Si tratta di una mostra che stimola molto l’azione e il coinvolgimento di grandi e piccini con un tempo medio di 2 ore per visitarla facendoli diventare protagonisti di tanti esperimenti scientifici. Apprezzato il rivoluzionario percorso espositivo in sei sezioni al piano terra per circa 1000 mq e l’innovativa digital room al piano superiore da 200 mq con un enorme display touch su parete digitale e ben 10 esperienze virtuali”.

 

La prima sala è dedicata alla Fisica e ai suoi grandi scienziati come Galileo Galilei, Isaac Newton, Daniel Bernoulli, Giovanni Keplero con le loro invenzioni ed esperimenti interattivi come il Paradosso di Galileo, dischi di inerzia, biglie di Newton, pendolo danzante, carrucole, specchio magico, praxinoscopio.

 

Nella seconda sala i visitatori sono entrati in contatto con le Forze della Natura sperimentando la macchina della nebbia, vortici d’aria che fanno volare oggetti, il Triangolo delle Bermuda, le turbolenze, la proiezione della Terra nella rappresentazione dalla sua origine (Pangea) alle sue evoluzioni, la macchina interattiva che riproduce l’orogenesi che è la nascita di montagne e vulcani. Calca nelle principali attrazioni dell’area sulle forze della natura: la sala del Tornado e la stanza del Terremoto, che hanno fatto provare ai visitatori con un’esperienza dal vero la violenza catastrofica di questi fenomeni naturali.

 

Nella terza sala sull’Elettromagnetismo si è alzato ulteriormente il coinvolgimento vivendo l’esperimento di diventare conduttori elettrici chiudendo col proprio corpo circuiti elettrici, misurando il livello della conduzione elettrica umana, prendendo la scossa, creando una scossa, accendendo magicamente delle lampade. Da lasciare senza fiato infine i vari electric show: la Sfera al Plasma gigante, il Generatore di Van der Graaf e la Bobina di Tesla che genera fulmini artificiali lunghi circa 3 metri con scariche elettriche da circa 1,5 milioni di volt.

 

 

Apprezzata dalle famiglie la futuristica digital room con 10 esperienze virtuali

Successo anche per la sezione dedicata allo Spazio ambientata all’interno di una navicella spaziale dove da un particolare oblò si può vedere il pianeta Terra, ma anche esplorare la Luna, e immedesimarsi negli esperimenti interattivi su: buchi neri, gravità, bilancia gravitazionale, Luna in 3D. Il tutto prima di approdar alla sezione dei Giochi di luce con Laser a muro, luce polarizzata, prismi, luci colorate. Apprezzata da genitori e docenti la sezione sulla salvaguardia dell’ambiente con informazioni sui danni da inquinamento e l’invito ad utilizzare energia rinnovabile ed al riciclo.

 

“La Fabbrica della Scienza vuole trasmettere energia ed emozione, vogliamo che tutti abbiano la possibilità di imparare divertendosi” spiega ancora l’organizzatrice Monica Montellato “la sua proposta didattica, già scelta da 3000 studenti di 150 scuole, è rivolta ad alunni che affrontano programmi scolastici dalla scuola materna alla scuola secondaria superiore. Le famiglie composte da 2 adulti e 1-2 bambini potranno invece godere della promozione di Natale dal 26 dicembre al 6 gennaio, con l’ingresso gratuito a un bimbo per famiglia”. Possibile anche il biglietto combinato con il vicino Tropicarium Park con 400 specie animali e 5000 esemplari.

Divertirsi sperimentano le forze della natura e della fisica, sensibilizzandosi al riciclo e al rispetto dell’ambiente

 

Essere protagonisti di divertenti esperimenti scientifici, vivere sulla propria pelle dal vero l’esperienza del terremoto e del tornado, ascoltare le note emesse dai fulmini artificiali di una bobina di Tesla, curvare un raggio laser, sfidare la gravità terrestre, oppure tuffarsi nella realtà digitale aumentata 10 esperienze virtuali inedite fra lo spazio, la profondità degli oceani, percorrere il cielo indossando la tuta alare, o esplorare l’universo microscopico delle molecole atomiche, o infine fluttuare nel mondo onirico di un’opera pittorica di Picasso, e molte altre. Sono solo alcune delle incredibili ed emozionanti esperienze proposte dalla nuova mostra di Natale che promette di insegnare la scienza attraverso il divertimento ma anche di sensibilizzare le giovani generazioni ai temi del rispetto ambientale, del riciclo delle materie prime stimolandoli alla produzione ed utilizzo dell’energia pulita: “La Fabbrica della Scienza – Revolution”.

 

La mostra “La Fabbrica della Scienza – Revolution”, percorso didattico per famiglie e scuole, apre al pubblico dal 26 dicembre allo Spazio Aquileia 123 dirimpettaio al Palazzo del Turismo/PalaInvent di Jesolo nei pressi di piazza Brescia al Lido di Jesolo.

 

 

Info

Via Aquileia 11 e Via Aquileia 123 – 30016 Jesolo Lido

Sito

Venerdì 27 settembre p.v. torna l’attesissima Venetonight, la notte delle ricercatrici e dei ricercatori, in un’annata speciale: quella che celebra la sua 10^ edizione!

 

Venetonight è l’occasione per mettere le conoscenze accademiche alla portata di tutti, in un confronto tra i ricercatori di oggi e quelli di domani, avvicinando il grande pubblico al mondo scientifico in maniera divertente.

 

Una realtà che da sempre fa della ricerca scientifica uno dei suoi punti di forza è l’IRCSS Ospedale San Camillo del Lido di Venezia – da pochissimo entrato nell’orbita gestionale delle “Suore Mantellate Serve di Maria” di Villa Salus –, che quest’anno conferma la sua partecipazione all’evento con il progetto Cervello in azione: abile stratega o apparente ingannatore?.

 

“La capacità di regolare la nostra attività cerebrale – spiega il Direttore del San Camillo, Mario Bassano – ci consente di svolgere una quantità impressionante di compiti nella nostra quotidianità. Tutto ciò si basa sulla plasticità neurale, un processo per cui il nostro cervello è in grado di modificare le proprie connessioni e di riorganizzarsi sulla base dell’esperienza. In questa maniera siamo in grado di adattarci a nuove situazioni e di rispondere in modo efficiente agli stimoli che percepiamo”.

 

Quello che facciamo dipende molto infatti da quello che percepiamo, ma cosa succede se le condizioni esterne si modificano? 

Quanto accade nella nostra materia grigia e quali sono i trucchi messi in atto in determinate situazioni lo spiegheranno i ricercatori Marco Marino e Rachele Pezzetta in un evento aperto a tutti, che sarà ospitato al primo piano della sede cafoscarina di Dorsoduro 3246, dalle ore 17.30 in poi.

 

Oltre a ciò, il prossimo 27 settembre sarà possibile visitare strutture solitamente non accessibili al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie, partecipare a esperimenti, lezioni itineranti, simulazioni, mostre, giochi e numerose altre attività gratuite.
Per una notte, insomma, come recita il payoff dell’evento, chiunque potrà essere uno scienziato!

 

 

Photo Credits: unive.it

Fulmini e saette artificiali che scaricano tutta la loro potenza nell’aria seguendo l’armonia della musica. È l’attrazione scientifica che più ha emozionato in questi tre mesi e mezzo di apertura de “La Fabbrica della Scienza”, mostra che per le aperture pasquali sarà aperta tutti i giorni, dal 19 aprile fino alla chiusura del 31 maggio, nella sede di via Aquileia 123, al Lido di Jesolo. Ad affascinare i “fulmini musicali”, per potenza paragonabili a quelli veri, prodotti da una bobina da 750.000 volt realizzata sul brevetto dell’inventore Nikola Tesla che un secolo fa per primo mostrò al mondo le potenzialità del trasformatore risonante ad alta tensione in grado perfino di generare musica con l’attraversamento del flusso elettrico nell’aria.

 

 

“Gli alunni delle scolaresche si fermano a guardare meravigliati lo spettacolo delle saette elettriche prodotte dalla bobina di Tesla che fa vibrare l’aria con ritmo e intensità” commenta l’organizzatrice e produttrice dell’evento espositivo, Monica Montellato, gestore anche del dirimpettaio Tropicarium Park “uno show incredibile osservabile a distanza di sicurezza annullando qualunque rischio grazie ad una gabbia metallica che isola i visitatori rendendo assolutamente sicura l’interattività della postazione fra le più apprezzate. Fra le oltre 100 esperienze scientifiche offerte dalla mostra attraggono molto anche il robot open source Inmoov e la Casa Sottosopra”.

 

 

“La Fabbrica della Scienza ha registrato più di 56.000 visitatori e più delle precedenti esposizioni ha visto il ritorno in mostra degli jesolani”, continua Montellato “nelle formule con visita guidata addirittura i visitatori vanno dagli over 65 ai bambini delle scuole materne, quindi target trasversali provenienti da tutto il Nord Italia. Lodevole la curiosità di molte famiglie desiderose di mettersi in gioco approfittando di un’occasione per stare insieme con i figli. Sul fronte didattico siamo a oltre 620 comitive scolastiche che hanno prenotato la visita per circa 15.800 fra studenti e insegnanti di ogni ordine e grado, molto apprezzati i laboratori organizzati da Pleiadi srl: l’idea di imparare divertendosi ha contagiato tutti”.

 

Aperto anche il Tropicarium Park

Ieri, sabato 20 aprile, al Palazzo del Turismo ha aperto ufficialmente anche la stagione del Tropicarium Park della stessa gestione “Abbiamo in serbo grandi novità” aggiunge Montellato “come i nuovi cuccioli di pinguino, già presenti nella struttura, nuove specie di squali come l’affascinante squalo zebra dai colori stupendi, recenti nascite in cattività di altri esemplari”. Da oltre 15 anni Tropicarium Park a Jesolo è un punto di riferimento per molti turisti grazie alle sue dimensioni ed alla grande biodiversità che ospita. “Riesce sempre ad emozionare ed evolversi” conclude Montellato con grande soddisfazione “nel 2018 Tropicarium Park ha ricevuto la licenza ufficiale di giardino zoologico dal Ministero dell’Ambiente, un obbiettivo raggiunto con molta fatica e dedizione, un grazie soprattutto allo staff che ci ha sempre creduto”.

 

 

Venerdì  febbraio, come di consueto alle 21.00, presso l’aula magna del liceo statale “Giuseppe Berto” proseguono gli incontri di Ordine e Disordine.

 

Questa volta, ospite della serata “Caos e predicibilità nelle dinamiche dell’atmosfera terrestre”, sarà il prof. Dino Zardi. L’ingresso è gratuito e responsabile.

 

Dino Zardi è professore ordinario di fisica dell’atmosfera presso l’Università di Trento, dove tiene i corsi di ”Fondamenti di meteorologia e climatologia” e “Fisica dell’atmosfera e del clima”. Introdurrà al fondamentale tema dei cambiamenti in atto nel clima terrestre, e della rapidità senza precedenti con cui stanno avvenendo. Quanto sono intense queste variazioni? Perché avvengono? Qual è il ruolo dell’uomo? Quali scenari si prevedono per i prossimi decenni? Che cosa possiamo fare per contrastare questi cambiamenti, o quanto meno mitigarne gli effetti? Sono le domande a cui si tenterà di dare un metro scientifico per operare la scelta nella risposta.

Jesolo dalle Festività avrà un turista molto particolare, completamente automatizzato. Si chiama Inmoov, ed è il primo androide robot a misura di bambino che, oltre a compiere movimenti articolari, è capace anche di percepire il mondo esterno e reagire ai suoi stimoli. Sarà fra le novità della mostra “La Fabbrica della Scienza” in apertura dal giorno di Santo Stefano in via Aquileia 123 di fronte al Tropicarium Park. Il robot, dotato di una sua sensibilità, è un vero amico dei più piccoli che farà divertire ed impegnerà anche gli adulti, visto che ognuno può realizzarlo a casa propria stampando dal pc i componenti con una stampante 3D, dato che il suo progetto, nato dalla creatività dello scultore e designer francese Gael Langevin, è “open source”, quindi scaricabile gratuitamente da internet. La presenza di Inmoov alla mostra scientifica è stata possibile grazie al progetto di Webn’Go, la società di web strategy e soluzioni informatiche di Treviso che lo ha realizzato in tempo per l’inaugurazione.

 

Aperte da venerdì anche le prevendite online sul portale della mostra, e in un giorno si è registrato l’accesso di 10.000 utenti rischiando di mandare in tilt il database di gestione delle prenotazione.

 

“Siamo intervenuti appena in tempo col nostro ufficio web”, conferma l’organizzatrice e produttrice dell’evento espositivo, titolare di Tropicarium Park, Monica Montellato, “potenziando la rete software di supporto al sistema di prenotazioni. Adesso permette un numero di accessi maggiore e di risparmiare sui diritti di prevendita acquistando i biglietti combinati con l’ingresso al Tropicarium Park. Se questo è il primo assaggio dell’afflusso alla mostra dovremo lavorare a pieno regime fin dall’apertura con la reception per governare gli ingressi”.

 

Nel frattempo nella sede dello Spazio Aquileia si stanno completando gli allestimenti della mostra, in vista dell’apertura fissata alle ore 10.00 del 26 dicembre, con i collaudi e la messa a punto delle sofisticate postazioni scientifiche arrivate da un parco tecnologico tedesco. “Sarà una mostra che creerà una divertente competizione fra figli e genitori, includendo anche i nonni se vorranno, nella sperimentazione delle macchine interattive”, aggiungono dalla gestione del Tropicarium Park “il divertimento è assicurato, ma soprattutto lo stupore di scoprire quanto possa essere facile l’approccio intuitivo a materie da sempre considerate ostiche a scuola. Ci sono postazioni, per esempio come quella della bici con le ruote quadrate che servono ad imparare i concetti basilari della matematica senza sforzo, e quella che mette alla prova la forza trasmettendo iprincipi fisici delle leve. Altre postazioni, come la macchina del terremoto e quella che genera il tornado, faranno capire come nascono questi fenomeni naturali devastanti. La mostra ha attratto l’attenzione di ricercatori tedeschi arrivati a Jesolo per studiare la capacità didattica del divertimento con la possibilità di creare sul litorale il primo polo scientifico dedicato alla fascia Junior.

 

“La Fabbrica della Scienza è una mostra interattiva sul modello dei musei scientifici americani” aggiunge Alessio Scaboro responsabile dI Pleiadi srl, società specialista della didattica che gestirà i laboratori della mostra rivolti alle scuole “al centro di tutto, anche se si parla di scienza, c’è la creatività. Il suo approccio intende diffondere le meraviglie della scienza in modo innovativo, unendo discipline differenti in un processo educativo che in Italia cresce di interesse giorno dopo giorno. All’estero la chiamano S. T. E. A. M. Education (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics), ma noi agli acronimi preferiamo i volti sorpresi delle famiglie e delle scolaresche che decideranno di imparare mettendosi in gioco assieme a noi. Ben 100 macchine interattive per approcciare divertendosi a tematiche che non risulteranno più difficili o astratte, come: corpo umano, acqua, matematica, illusioni, conduzione elettrica, aria e forze della natura, disponibili come offerta formativa in vari laboratori per tutte le scuole scaricabili da http://www.pleiadi.net/school-events/la-fabbrica-della-scienza/”.

 

Come di consueto, alle 21.00 di venerdì 21 dicembre, presso l’auditorium del liceo statale “Giuseppe Berto”, inizierà anche per quest’anno l’ormai tradizionale rassegna del Circolo Galilei – SOMS Mogliano. Tema scelto è Ordine e Caos: nella fisica, nell’astronomia, ma non solo.

 

E sarà proprio il non solo ad aprire le danze. Sarà infatti ospite il prof. Samir Suweis, ricercatore nel Laboratorio di fisica interdisciplinare presso il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, che ci illustrerà come idee e strumenti della Fisica statistica e dei sistemi complessi siano utili a capire regolarità che emergono in molti sistemi naturali: dai batteri alle foreste. Dove insomma sarà possibile capire come l’apparente caos della natura viva sveli i contorni di un ordine se filtrato dallo sguardo giusto.

 

La sala aprirà alle 20.45. L’ingresso è libero e responsabile.

Tutti i dettagli sul nostro sito.

La più grande mostra scientifica interattiva per bambini e adulti, famiglie e scuole, aprirà il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, a Jesolo. Improntata sui modelli dei musei scientifici americani, permetterà al visitatore di approcciarsi ai vari temi quali il corpo umano, l’acqua, la matematica, le illusioni, l’elettricità, il suono e la forza. Tramite 100 modernissime macchine interattive, adulti e bambini potranno sperimentare le fondamentali leggi della natura in prima persona, apprendendo e divertendosi.

 

La mostra, unica nel suo genere, offre per le scuole dei percorsi ben strutturati:

• visita guidata interattiva con tempo di permanenza di 90 minuti, realizzata da professionisti nella comunicazione scientifica e tarata sull’età degli studenti;

• laboratori della durata di 60 minuti in cui il docente avrà la possibilità di scegliere tra diverse proposte sui vari temi affrontati in base al grado scolastico degli alunni;

• visita guidata (facoltativa) di 90 minuti al TROPICARIUM PARK, sito nello stabile di fronte alla mostra, con l’obbiettivo di far conoscere il mondo degli animali e il rispetto verso di essi; 3.000 metri quadri suddivisi in tre settori: Tropicarium, Aquarium e Predators.

 

Per tutte le informazioni e per prenotare le visite guidate si consiglia di visitare il sito ufficiale della “Fabbrica della scienza” o la pagina Facebook.

 

La mostra resterà aperta dal 26 dicembre 2018 al 1° maggio 2019 a Jesolo, in via Aquileia 123.

La mostra per famiglie con 100 divertenti postazioni interattive, per imparare da esperimenti di fisica, chimica e sui fenomeni naturali

 

 

In allestimento nella sede espositiva di Jesolo in via Aquileia 123 la mostra novità del Natale jesolano, “La Fabbrica della scienza”, la più grande mostra interattiva scientifica per bambini e adulti, famiglie e scuole arriverà in esclusiva sul litorale jesolano. Sarà aperta al grande pubblicoa partire dal 26 dicembre al 1° maggio, arricchendo nel periodo iniziale l’offerta turistica invernale di Jesolo con un’esperienza alla scoperta del mondo che ci circonda e dei suoi fenomeni naturali in modo divertente e intuitivo.

 

Dopo il grande successo della mostra “Egitto, dei faraoni, uomini”, facendo arrivare al Lido di Jesolo moltissime scuole durante il periodo invernale, ancora una volta il periodo natalizio apre con l’arrivo sul litorale di una mostra unica in Italia, organizzata da Monica Montellato, titolare di Aquarium & Reptilarium, nello Spazio Aquileia di fronte al Tropicarium Park. “Stanno già lavorando a pieno ritmo ben 15 allestitori” annuncia l’imprenditrice Monica Montellato, produttrice del grande evento culturale e scientifico “in attesa delle postazioni interattive in arrivo dalla Germania, stanno predisponendo la location per i vari passaggi tecnici come assemblaggi e test di funzionamento. Siamo pronti anche con il nuovo staff di reception che dovrà far fronte al flusso di visitatori composto soprattutto da famiglie e studenti di primaria e secondaria, ma anche scuole superiori”.

 

La mostra sull’antico Egitto per Jesolo ha rappresentato un record di turismo culturale proveniente dal mondo della scuola: oltre 25.000 alunni arrivati da tutto il Triveneto, e dalle regioni confinanti, garantendo per mesi visibilità ed arrivi turistici oltre le aspettative. Ancora una volta l’intuito verso le mostre di successo ha premiato la gestione del Tropicarium Park che, per prima, aveva puntato sull’allestimento di un’esposizione dal target storico dedicata alla storia affascinante del popolo antico che abitava le sponde del fiume Nilo. Stavolta si cambia tema con un’esposizione che permetterà a chiunque di sperimentare il funzionamento di oltre 100 macchine interattive e partecipare a laboratori didattici per comprendere principi e nozioni su: corpo umano, fisica dell’acqua, regole matematiche, illusioni sensoriali, conduzione elettrica, effetti sonori e forze della natura. Esperienze che potranno essere vissute in prima persona da grandi e piccini apprendendo le importanti leggi della natura.

 

 

“Siamo felici dei recenti risultati che ci lasciano ben sperare per il futuro” commentano i coniugi Monica Montellato e Mauro Rigoni, storici gestori del Tropicarium Park “è da anni che investiamo molto nel periodo invernale, un periodo di bassa stagione nel quale riusciamo a mantenere alta l’occupazione lavorativa, ed in certi casi a crearne. Il nostro punto di forza è la possibilità di programmare eventi culturali, e di conseguenza economia per tutti grazie a questo spazio espositivo che la nostra azienda di anno in anno è riuscita a riproporre mettendo in piedi enormi campagne pubblicitarie, fidelizzando, da sola e per prima, a Jesolo nel periodo invernale, migliaia di visitatori affascinati dalle nostre mostre. Il tutto fino ad oggi in cui possiamo affermare di aver creato una nuova economia. Nonostante l’inverno per molti rappresenti un periodo di riposo, noi lo abbiamo trasformato in un periodo di grande lavoro, riuscendo ogni anno a presentare grandi eventi culturali, mostre che sanno offrire contenuti culturali di pregio che, inserite nel calendario di altre iniziative comunali del periodo natalizio, garantiscono un forte visibilità alla località turistica nel suo complesso”.

 

“Sei anni fa siamo stati i primi a credere e a investire nelle possibilità del periodo invernale”, concludono, “ci davano per matti, perché all’epoca nel periodo freddo si parlava solo di presepe, ma la nostra lungimiranza ha saputo cogliere un’importante occasione economica, e sopratutto un’irrinunciabile opportunità per la città. Ora è sempre più difficile portare a Jesolo mostre d’impatto che riescano a garantire risultati all’altezza dei precedenti: il livello espositivo raggiunto è alto, alcune volte richiede coinvolgimento di personaggi noti al grande pubblico e soprattutto costose operazioni di marketing. Forti di questa esperienza maturata e con questi propositi, abbiamo già delineato un progetto per il futuro espositivo della Città, una programmazione che riesca negli anni a garantire mostre di spessore e di grande attrazione nel periodo invernale, allungando la stagionalità di Jesolo”.

 

Per maggiori info: https://www.lafabbricadellascienza.it/didattica-scuole-la-fabbrica-della-scienza-jesolo/.

Dopo una pausa creativa, lo storico contest riparte con una nuova edizione per premiare quei giovani che si distinguono nei diversi campi dell’azione umana. Il 22 giugno la proclamazione dei tre vincitori assoluti

 

Lo storico premio “Locanda da Gerry” è nato nel 2008 per volere di Gerry Menegon, il titolare con il fratello Maurizio del ristorante di Monfumo, nel Trevigiano, con lo scopo di premiare i giovani talenti che si distinguono nei diversi campi dell’agire umano: cultura, sport, impresa, scienza, cinema, teatro e spettacoli, ma anche impegno civile, sociale e ambientale, mondo del volontariato in genere.

 

Dopo una pausa creativa, il premio torna ora con una forte motivazione: sfatare il mito che l’Italia è un “paese per vecchi”, che non dà spazio quindi alle giovani leve. Il premio “Locanda da Gerry” vuole infatti dare visibilità a quei talenti che appartengono alla fascia territoriale compresa tra il Brenta e il Piave, di età inferiore ai 35 anni, che eccellono in un particolare settore.

 

Una giuria qualificata di esperti selezionerà una rosa di nomi che sarà sottoposta al giudizio finale, i vincitori assoluti saranno poi annunciati venerdì 22 giugno presso il ristorante di Menegon a Monfumo, in via Chiesa 6.

 

Oltre a mettere in luce le grandi risorse umane del nostro territorio, a nobilitare ulteriormente il premio, è lo scopo sociale per cui è nato. Da sempre, infatti, una parte del ricavato viene devoluta a un’associazione di solidarietà  indicata di volta in volta, come sarà anche quest’anno.

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