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“L’influenza stagionale in Veneto ha raggiunto il suo picco nella settimana a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio ed è ora nella sua fase finale”.

Lo indica l’Assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, che venerdì 8 marzo ha diffuso il decimo rapporto epidemiologico della Regione Veneto, elaborato dalla Direzione Prevenzione sui dati raccolti dai 116 medici di famiglia che costituiscono la rete “sentinella” sul territorio nella settimana dal 25 febbraio al 3 marzo.

 

L’incidenza regionale ha fatto registrare una nuova, significativa discesa, dopo quella della scorsa settimana, con 4,63 casi per mille abitanti contro il 9,27 precedente, il che significa che in questa settimana si sono messi a letto circa 22.700 veneti, numero che sale a 424.000 dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre).

 

Il virus, si legge nel Rapporto, ha provocato finora 84 casi gravi con complicanze, con 16 decessi, segnalati dall’Ulss Euganea (8), dalla Scaligera (2), Marca Trevigiana (2), Serenissima (2), Polesana (1) e Veneto Orientale (1). Le persone colpite sono state per il 78% maschi, con un’età media di 59,2 anni. Tutti sono stati ricoverati nelle Terapie Intensive degli ospedali.

 

Come ogni anno, la fascia di età più colpita è quella pediatrica tra 0 e 4 anni, seguita da quella tra 5 e 14 anni, dalla fascia centrale, tra 15 e 64 anni e, da ultima, quella degli over 65.

 

Tutte le fasce d’età sono ora in ampio calo d’incidenza.

La Polizia locale del Comune di Venezia ha fornito un report delle attività svolte in occasione del Carnevale 2019 per garantire la sicurezza e il buon andamento delle manifestazioni.

 

In particolare, sono stati erogati 35 servizi dedicati, oltre a quelli ordinari di presidio del territorio, che hanno visto impegnati:
• dirigenti: 9 giornate/uomo per complessive 84 ore;
• funzionari: 37 giornate/uomo per complessive 410 ore;
• ufficiali: 106 giornate/uomo per complessive 912 ore;
• operatori: 912 giornate/uomo per complessive 6.914 ore.

 

Un totale di ben 8.320 ore di attività sul territorio cui vanno aggiunte altre 330 ore dedicate da dirigenti, funzionari e ufficiali per le attività istruttorie (Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tavoli tecnici, conferenze di servizio, sopralluoghi, programmazione servizi, briefing e de-briefing degli eventi).

 

Nel periodo del Carnevale 2019 sono inoltre stati effettuati:
• 1 arresto e 3 denunce a piede libero per furto aggravato (borseggi);
• 1 arresto e 2 denunce a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale;
• 2 denunce a piede libero per atti osceni in luogo pubblico;
• 2 denunce a piede libero per spaccio di sostanze stupefacenti;
• 1 denuncia a piede libero per imbrattamento;
• 7 segnalazioni alla Prefettura di soggetti dediti al consumo di sostanze stupefacenti;
• 3 verbali per violazioni amministrative per ubriachezza manifesta;
• 23 verbali per violazioni civili/violazioni amministrative al regolamento di Polizia Urbana per atti contrari alla pubblica decenza a persone sorprese a urinare sulla pubblica via;
• 9 verbali per violazioni amministrative dell’ordinanza sindacale sui contenitori in vetro;
• 2 verbali per violazioni amministrative a gestori di attività di somministrazione che non avevano tenuto pulito il proprio plateatico e l’area immediatamente limitrofa al proprio esercizio, come prescritto dai regolamenti vigenti.

 

Il settore Protezione civile ha assicurato 8 interventi di supporto impegnando in totale:
• funzionari: 10 giornate/uomo per complessive 60 ore;
• addetti comunali coordinatori: 31 giornate/uomo per complessive 157 ore;
• coordinatori e volontari: 455 giornate/uomo per complessive 2769 ore.

 

Il Comandante generale della Polizia locale, Marco Agostini, ha espresso i più sentiti ringraziamenti per la professionalità, la dedizione e lo spirito di servizio dimostrati a tutto il personale operante e ai volontari che hanno sacrificato il loro tempo libero al servizio della comunità.

“11.636 ore di servizio – ha commentato il comandante – sono una mole di lavoro enorme per garantire a cittadini e ospiti di godere della città nel modo più sereno e sicuro possibile e non posso non essere grato per questo a tutti i miei collaboratori, ai volontari, a tutti coloro che, come sempre, si sono dimostrati una vera eccellenza di questo territorio”.

La Direzione Prevenzione della Regione del Veneto ha pubblicato l’ultimo aggiornamento sull’andamento dell’influenza. Nell’ultima settimana monitorata ed elaborata (21-27 gennaio) si è registrato un altro forte incremento dell’incidenza raggiungendo un tasso di 11,01 casi per 1.000 residenti. Si possono stimare 54.000, per questa settimana, i soggetti colpiti da influenza e complessivamente 191.250 i veneti ammalati da inizio stagione.

 

“Nelle prossime settimane – dicono gli esperti della Regione – sarà possibile capire l’intensità complessiva di questa stagione influenzale: dalle informazioni attualmente disponibili e sulla base delle stagioni passate, si può ipotizzare che il massimo stagionale lo si registrerà verso l’inizio di febbraio, in ogni caso si può prevedere che il picco sarà tra i più alti degli ultimi anni”.

 

“Si tratta di una situazione che il sistema sanitario veneto fronteggia con un’organizzazione oramai collaudata – dice l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – che è in grado di rispondere con efficacia a tutte le necessità delle persone, a cominciare dalla capacità di assorbire, con la professionalità dei sanitari e un’organizzazione il più elastica possibile, il pur forte aumento degli accessi ai Pronto Soccorso”.

 

Il Rapporto della Direzione Prevenzione, indica che l’età maggiormente colpita è la fascia di bambini tra 0 e 4 anni, che con un’incidenza di 44,47 casi per 1.000 residenti, registrano un valore superiore al massimo della stagione passato ed uno dei più elevati delle passate stagioni.

 

Continua la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza. Ad oggi sono pervenute 26 segnalazioni di complicanze legate all’influenza conformi alla definizione delle circolare ministeriale. Tra queste, sono stati segnalati 5 decessi correlati con infezione da virus influenzale, in quattro soggetti anziani con patologie pregresse ed in un adolescente, per tre di questi la tipizzazione del virus ha portato all’identificazione del ceppo A H3N2 e per due l’A H1N1. I decessi sono stati notificati dalle Aziende Ulss Euganea (3), Marca Trevigiana (1) e Scaligera (1).

 

Complessivamente, i ventisei casi sono stati segnalati dall’Azienda Ulss Euganea (11), Marca Trevigiana (5) Serenissima (3), Scaligera (3), Polesana (2) e Dolomiti (2).

Si sono svolte questa mattina, in piazza Mercato a Marghera, alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro e del comandante generale della Polizia locale di Venezia, Marco Agostini, le celebrazioni in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia municipale. All’appuntamento sono intervenute inoltre numerose autorità cittadine e metropolitane, tra cui la vicesindaco Luciana Colle, gli assessori comunali alla Coesione sociale, Simone Venturini, e alla Sicurezza, Giorgio D’Este, il viceprefetto vicario, Sebastiano Cento e i sindaci dei Comuni della Città Metropolitana con i relativi gonfaloni, accompagnati dai comandanti e dalle rappresentanze di agenti della Polizia locale.

 

“Quest’anno, per la seconda volta – ha esordito Agostini – celebriamo la festa di San Sebastiano in terraferma. Non è una scelta casuale, ma un modo per testimoniare l’impegno del Corpo su tutto il territorio comunale, in particolare in quelle realtà che presentano problematiche più significative di sicurezza urbana. Siamo qui oggi e presenti ogni giorno in città, 24 ore su 24, per garantire la sicurezza dei cittadini”.

 

Come di consueto la giornata è stata anche l’occasione per presentare il resoconto dell’attività svolta dal Corpo nell’anno appena concluso. Il comandante Agostini ha illustrato alcuni dei dati più significativi, iniziando dal programma di riorganizzazione del Corpo, che ha portato ad un significativo potenziamento degli organici e dei mezzi a disposizione: dal 31 dicembre 2016 alla stessa data del 2018 gli operatori di vigilanza sono aumentati di oltre il 32%, passando da 373 a 493, mentre gli amministrativi con funzioni di supporto all’attività operativa sono aumentati di 15 unità, raggiungendo quota 81. La riorganizzazione – ha sottolineato Agostini – proseguirà anche nel 2019 con un ulteriore potenziamento dell’organico e un concorso per nuovi ufficiali del Corpo.

 

Nell’ultimo biennio – ha evidenziato il comandante – tutti gli indici dei vari ambiti di servizio della Municipale hanno registrato una crescita. Le richieste di intervento alla Centrale operativa, ad esempio, sono aumentate del 76,22%, passando dalle 26.245 del 2016 alle 46.249 del 2018; le pattuglie di terra hanno percorso in totale lo scorso anno poco meno di 1 milione e 100mila chilometri (+57,89% rispetto al 2016) mentre quelle acquee impegnate nel contrasto al moto ondoso hanno navigato 9.127 ore, oltre 3000 in più del 2016, registrando un aumento di quasi il 55%. Le persone arrestate sono passate dalle 44 del 2016 alle 78 del 2018 (+77,27%).

 

Positivi anche i dati relativi ai controlli amministrativi. In ambito edilizio i controlli sono stati 2750, contro i 1877 del 2016 (+46,51%), mentre in quello commerciale i 1334 controlli (52,45% in più del 2016) hanno portato a 697 diffide amministrative; aumentati di oltre il 60% anche i controlli ai plateatici, 486 nel 2018 (299 nel biennio precedente). Sono state registrate 456 violazioni alle norme sulla tassa di soggiorno, per un totale di sanzioni erogate pari a 340mila euro; 4.144 invece i controlli in strutture ricettive, di cui 3622 in locazioni turistiche. Significativo infine anche il bilancio del capitolo formazione, con quasi 37mila ore di corsi che hanno coinvolto 1.180 partecipanti.

 

Il comandante Agostini ha poi sottolineato l’importanza del lavoro in sinergia con i colleghi di altri Comuni della Città metropolitana. “Nel 2018 – ha ricordato il comandante – abbiamo sottoscritto due nuove convenzioni con i Comuni di Mira e Jesolo e un altro Comune ha chiesto nei giorni scorsi di convenzionarsi con noi, a conferma del valore del progetto di città metropolitana ‘dal basso’ per garantire la miglior risposta alle esigenze di sicurezza dei cittadini”. Solo a titolo di esempio, 129.025 degli oltre 400mila verbali per infrazioni al Codice della strada, e più di 2500 richieste di intervento alla Centrale operativa hanno riguardato cittadini dei Comuni convenzionati.

 

“Essere qui oggi – ha esordito il sindaco Brugnaro – è la doverosa testimonianza del rispetto e del ringraziamento per tutti coloro che ogni giorno, in silenzio, svolgono il loro prezioso compito di prossimità ai cittadini. Diritto e regole sono essenziali per difendere le persone più deboli: per loro, in particolare, dobbiamo operare per garantire giustizia, velocità di intervento e presidio sul territorio”.

 

“Abbiamo fatto scelte coraggiose – ha proseguito il primo cittadino – per le quali siamo stati anche criticati, ma i risultati positivi che stiamo ottenendo ci danno ragione. Questo è il futuro della Polizia municipale, con operatori che non sono più solo vigili urbani, ma che sanno venire incontro alle nuove esigenze della città: serve una lotta senza quartiere per la legalità, anche minuta, in difesa dei più deboli”. “Una nuova idea della Polizia locale che – ha concluso il primo cittadino – che mi auguro possa essere accolta anche negli altri Comuni della Città metropolitana: in questo modo potremo diventare un modello per l’intero Paese”.

 

La mattinata si è poi conclusa con la celebrazione della Messa nella chiesa di Sant’Antonio.

Gli sgravi contributivi trascinano la ripresa: boom di giovani assunti con contratti a tempo indeterminato

 

Occupazione a livelli pre-crisi e aumento del lavoro stabile per i giovani in provincia di Treviso. Lo certifica l’Ufficio Studi della Cisl Belluno Treviso, con il report sull’andamento del mercato del lavoro relativamente al primo trimestre dell’anno. I 30 mila posti di lavoro persi all’apice della recessione, nel dicembre 2014, sono stati pienamente recuperati all’inizio del 2018: il primo trimestre dell’anno, con un saldo totale di 9.245 posizioni, segna anzi un nuovo massimo occupazionale, superiore di 215 unità rispetto a quello registrato nel maggio del 2008. I dati sono stati recentemente presentati a Treviso, dal segretario generale Cinzia Bonan e dal segretario con delega al Mercato del lavoro Gianni Pasian.

 

In gennaio è stato boom di assunzioni: nel primo mese dell’anno il saldo fra assunzioni e cessazioni è stato di 8.590 (2.080 occupati in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Nel trimestre le assunzioni sono state ben 37.620, contro le 32.320 del primo trimestre 2017, con una netta prevalenza dei contratti a tempo indeterminato (1.830 contro i -735 del primo trimestre del 2017) dovuta anche alle trasformazioni dei contratti a tempo determinato e di quelli di apprendistato e riguardante soprattutto gli under 30. Osservando le forme contrattuali più utilizzate nel primo trimestre dell’anno, si nota infatti il calo del saldo dei contratti a tempo determinato (4.390 contro i 5.535 del 2017) e dei contratti in somministrazione, il cui saldo passa da 3.470 del 2017 a 2.425. L’apprendistato, invece, ha sostenuto il saldo del trimestre con 600 posizioni aggiuntive, valore più alto dei 390 registrati nel 2017. Con riguardo alle altre forme contrattuali, prosegue anche nel primo trimestre l’incremento delle assunzioni con contratto a chiamata (37,4%), con saldi inferiori alle 400 unità (erano 590 nel 2017).

 

“Sono dati – sottolinea il segretario Cisl Gianni Pasian – che documentano una crescita economica reale e accompagnata da una ripresa occupazionale sospinta anche dai Bonus assunzioni previsti dalla Legge di Bilancio 2018, che prevede uno sgravio contributivo del 50% per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani fino a 35 anni, requisito che a partire dal 1° gennaio 2019 scenderà a 30 anni. Inoltre va evidenziata la ripresa del comparto legno arredo e costruzioni, settori che erano stati maggiormente colpiti dalla crisi, e questo è senza dubbio un ottimo segnale per il futuro. Il comparto metalmeccanico, così come l’agricoltura, continuano la loro continua crescita occupazionale. Da registrare infine un aumento significativo del terziario avanzato che riguarda in particolare il mercato tecnologico, la cosiddetta new economy”.

 

Generi ed età. La variazione del primo trimestre ha interessato principalmente gli uomini i quali sono aumentati di 6.020 unità (erano 5.490 nello stesso periodo dello scorso anno), mentre la variazione delle donne è stata 3.225 (3.170 nel primo trimestre 2017). Tra le età, i lavoratori tra i 30 e i 54 anni aumentano di 4.690 posizioni (4.365 nel primo trimestre 2017); gli under 30 crescono di 4.400 unità, in linea con il 2017 quando il valore era 4.300. Soddisfacente anche il saldo degli over 54, classe d’età particolarmente delicata: il saldo è +155, un anno prima era risultato nullo.

 

Settori. Per quanto riguarda i settori, è l’industria a trascinare i saldi occupazionali, con 250 posti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il legno e le costruzioni, fra i settori più duramente colpiti dalla crisi, sono in netta ripresa: le costruzioni recuperano 200 posti di lavoro rispetto al primo trimestre 2018, il legno-mobilio altri 160. Tutti i settori mostrano nel primo trimestre saldi positivi, con eccezione delle utilities (-5). Forti aumenti per metalmeccanico (1.650, nel 2017 il saldo si era fermato a 1.355) e tessile abbigliamento calzaturiero (275 contro 115 del 2017). Tra i servizi, elevata la variazione nel terziario avanzato (450, erano 135 nel 2017) e nel commercio all’ingrosso (405 contro i 305 del 2017).

 

Territori. Tutte le aree della provincia mostrano saldi positivi delle posizioni da dipendente: Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto, Pieve di Soligo e Castelfranco Veneto mostrano saldi positivi in miglioramento rispetto al 2017, Treviso passa da 2.325 a 2.425, Conegliano da 1.280 a 1.370, Castelfranco da 585 a 1.065, Vittorio Veneto da 495 a 570 e Pieve di Soligo da 365 a 460. Montebelluna registra una dinamica simile al precedente anno (1.200 unità circa), mentre Oderzo, pur avendo un saldo ampiamente positivo (2.150), è inferiore al 2017 (2.400)

 

L’analisi. “I dati sono indubbiamente positivi: sono stati recuperati tutti i posti persi in 10 anni di turbolenze, le aziende hanno ricominciato ad assumere giovani e a stabilizzare i contratti in essere, segnale che indica che le stesse imprese stanno ritrovando il coraggio d’investire sulle risorse umane e sul medio-lungo periodo. Proprio per questo, anche alla luce della stagnazione salariale, chiediamo alle parti datoriali sforzi maggiori per migliorare la qualità del lavoro, una maggiore apertura sulla contrattazione aziendale, per permettere ai lavoratori di ottenere una giusta partecipazione ad una economia in ripresa e maggiori investimenti sulla sicurezza, per prevenire i tanti infortuni sul lavoro che stanno colpendo la Marca e il Veneto in questi mesi. Va poi ricordato che la ripresa dell’attività economica e dell’occupazione ancora faticano a tradursi in un aumento del benessere per le famiglie sia per la stagnazione salariale, sia per la disuguaglianza sociale e le povertà aumentate in questi anni anche in provincia di Treviso”, ha sottolineato il segretario generale Cinzia Bonan.

Il Carnevale di Venezia 2018 si è chiuso con un bilancio più che positivo sia per le presenze di pubblico che per la qualità degli eventi offerti in tutto il territorio comunale: 40.000 mila presenze per i due voli in piazza San Marco, 11.000 mila persone per la prima parte della Festa Veneziana sull’acqua, 700 vogatori mascherati al corteo acqueo della seconda parte, 1000 presenze all’Official Dinner Show and Ball a Ca’ Vendramin Calergi, oltre 50 gli spettacoli nei teatri e nei musei. A Mestre e in tutta la Terra Ferma Veneziana  36 ore di spettacoli, 150 rappresentazioni, 270 artisti, 7 punti spettacolo in città. Ma per la buona riuscita della manifestazione è stato fondamentale anche il lavoro di tante persone che hanno operato per offrire alla città, ai suoi residenti e visitatori una serie di servizi essenziali.

 

Per il periodo carnevalesco Actv ha predisposto per il servizio di navigazione linee dedicate e potenziamenti, con l’impiego di 110 lavoratori in più tra addetti alla navigazione e alla vendita. Nelle cosiddette giornate “di morbida” sono state effettuate una media giornaliera di 41 corse programmate nelle linee Arlecchino-Pantalone-Colombina-Brighella, mentre nelle giornate di punta (primo weekend di Carnevale e da giovedì 8 a martedì 13) una media di 85 corse giornaliere. A queste, nelle giornate di maggiore affluenza, si sono aggiunte un totale di 113 corse non programmate tra Canal Grande (41 corse), Canale della Giudecca (8 corse di ferry), collegamenti con le isole di Murano e Burano (54 corse) e verso Punta Sabbioni (10 corse). È stato inoltre svolto un servizio dedicato da S. Zaccaria per Darsena Arsenale dal 9 al 13 febbraio, con l’erogazione di ulteriori 15 corse con mezzi a grande capacità, per consentire l’afflusso alla “discoteca”. Per quanto riguarda il servizio automobilistico sono stati potenziati i collegamenti con la terraferma, soprattutto nelle fasce serali e notturne: un impegno che si è tradotto in un totale di 427 corse bis di autobus, di cui 377 sul servizio urbano e 50 su quello extraurbano.

 

A pieno regime hanno lavorato anche tutte le strutture e i servizi legati alla mobilità privata Avm: dai parcheggi di piazzale Roma (autorimessa Comunale e Sant’Andrea) al People Mover, dalle strisce blu del centro di Mestre, ai due Park Costa e Candiani. Sostenuto anche l’afflusso registrato dalla Ztl Bus per i bus turistici diretti al Tronchetto.

 

Complessivamente nel periodo (3-13 febbraio) sono stati erogati dal servizio vendite/biglietterie di Vela n. 17 turni aggiuntivi nei giorni di maggior affluenza (primo week end e settimana grassa) per un totale di 119 turni aggiuntivi per un complessivo di 875 ore  di maggiore apertura rispetto ai turni ordinari.  È stato prolungato l’orario di apertura delle biglietterie posizionate nei punti di accesso alla Città e in area Marciana/Rialto. Nelle ore di maggior flusso, centrali della giornata, ci sono stati fino a 74 sportelli aperti, di cui 62 solo a Venezia centro storico e isole e 12 in terraferma.

 

I cinque punti IAT (informazione e accoglienza turistica) gestiti da Vela sono stati resi identificabili tramite apposita segnaletica quali punti informazione ufficiali del Carnevale.

 

Lo staff operativo del Carnevale tra organizzazione tecnica e di comunicazione ha visto all’opera oltre 100 persone. Mentre in ciascuno dei due voli in piazza San Marco 100 steward hanno prestato servizio per assicurare attività di safety e security.

 

Per quanto riguarda Veritas, per tutto il periodo del Carnevale, il normale servizio, garantito da 195 operatori, è stato rinforzato con turni pomeridiani, sino alle ore 21, con 25 addetti e 4 barche impegnati. Nei giorni di punta (4-5-9-11-12-13 febbraio) in occasione degli eventi serali, hanno effettuato il servizio notturno 62 netturbini e 5 barche pilota che hanno raccolto in questo frangente complessivamente 254 metri cubi di rifiuti.

Sul versante della Polizia locale per garantire che tutte le manifestazioni si svolgessero nella massima sicurezza sono effettuati turni di lavoro H24. In alcune giornate l’intero organico del Corpo ha prestato servizio. In particolare:

  •  sabato 27 gennaio: 345 operatori
  •  domenica 28 gennaio: 272 operatori
  •  sabato 3 febbraio: 412 operatori
  •  domenica 4 febbraio 416 operatori
  •  sabato 10 febbraio: 407 operatori
  •  domenica 11 febbraio: 408 operatori
  •  martedì 13 febbraio: 397 operatori

 

Molto intensa anche l’attività della Protezione civile del Comune: nelle 55 ore di servizio programmate, spalmate nelle otto giornate clou del Carnevale, sono stati impiegati ben 350 volontari: a Venezia, Burano, Mestre, Marghera e Zelarino.

 

Preziosa anche l’attività in area marciana dei 15 steward, voluti dal Comune nell’ambito della campagna #enjoyrespectVenezia: operatori multilingue, presenti tutti i giorni, per 12 ore consecutive, dalle 10 alle 22, in Piazza San Marco e ai relativi accessi, con funzioni legate all’assistenza turistica, all’informativa sul decoro e sui comportamenti corretti da tenere nel rispetto del decoro urbano e monumentale. Hanno supportato la Polizia locale, in caso di violazioni al decoro o alle regole di comportamento previste nel regolamento di Polizia urbana, e da questo sanzionate.

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