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È stata aperta stamane al traffico veicolare la prima tratta funzionale della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (SPV), 7 chilometri tra l’autostrada A31 Valdastico e Breganze, in provincia di Vicenza.

 

Alla cerimonia di inaugurazione, svoltasi al casello di interconnessione tra la SPV e la A31, in comune di Breganze, erano presenti: il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’interno, Matteo Salvini, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, il Presidente della SPV Spa, concessionaria per la realizzazione dell’opera, Domenico Dogliani, il Commissario dell’Autorità Vigilante della SPV, Marco Corsini e il Direttore della struttura di progetto Superstrada Pedemontana Veneta (SPV), Elisabetta Pellegrini.

 

La messa in esercizio anticipata della prima tratta ultimata, non era prevista contrattualmente, ma è stata tenacemente voluta dalla Regione del Veneto, concedente dell’opera, al fine di mettere quanto prima a frutto le risorse pubbliche investite, e fortemente richiesta dalle categorie economiche della zona.

 

 

Infatti, pur non essendo particolarmente lungo rispetto ai 94 chilometri del percorso principale della Pedemontana, questo primo segmento di 7 chilometri (compresi gli svincoli) ha una funzione di particolare rilievo.

 

Sarà possibile accedere all’area del Bassanese dalla A31 senza attraversare il centro di Dueville, liberando l’area dal traffico e risparmiando dai 20 ai 30 minuti di percorrenza su strade locali, riducendo sensibilmente l’immissione di gas di scarico nell’atmosfera.

 

 

Caratteristiche

È stato condiviso un accordo aggiuntivo con il concedente col quale si stabilisce l’apertura attraverso un canone di disponibilità pari all’incasso da pedaggi, in modo che la Regione non abbia costi.

 

Il pedaggio per questa tratta risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.

 

La piattaforma stradale è costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri.

 

 

La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti.

 

In particolare il tracciato annovera, percorrendo dal casello verso Breganze, un sottopasso di Pedemontana alla Linea ferroviaria Vicenza-Schio di 32.35 metri di lunghezza, affiancata al casello di Valdastico; si prosegue in trincea e quindi si incontra la galleria artificiale Igna, lunga 99.60 metri. Poi il cavalcavia che dà continuità alla strada comunale via Contrada Longa, e due ponti canali. In prossimità delle località Madonnetta di Sarcedo sono stati costruiti alcuni tratti in trincea coperta, realizzando la galleria artificiale “Cà Fusa-Vegra/Madonnetta” di 630 metri di lunghezza, al fine di limitare l’intrusione nel territorio e garantire la protezione e mitigazione nei confronti dell’abitato e delle aziende agricole limitrofe.

 

Con un’altra galleria di 158 metri si sottopassa la SP Gasparona, ponendo il tracciato della SPV a nord della provinciale citata, risalendo poi in rilevato per superare il torrente Astico con un viadotto di lunghezza di 180 metri per raggiungere lo svincolo di Breganze ovest, dove ci si immette provvisoriamente sulla SP 111 Gasparona con segnaletica orizzontale gialla.

 

A disposizione dei viaggiatori sono installate 16 colonnine SOS (di cui 12 in galleria) e a tutela della sicurezza il tratto è monitorato 24 ore al giorno da 37 telecamere (di cui 8 di tipo “Incident detection”). Completano la dotazione impiantistica per la sicurezza due impianti meteo e un impianto radio.

 

Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro.

Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (da ovest: l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria, come detto, si svilupperà per complessivi 162 km di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso.

 

Estratto dell’intervista al governatore Luca Zaia

 

 

Estratto dell’intervista al ministro Matteo Salvini

 

“Far conquistare anni di vita in salute è un obbiettivo fondamentale per un sistema sanitario moderno che ci tiene ai suoi cittadini. Per questo il risultato ottenuto da Treviso è importantissimo come indicatore di tutto il modello sanitario veneto”.

 

Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta i dati Istat sulla crescita della speranza di vita in Italia che vedono, con il traguardo di 84 anni, la Marca trevigiana prima tra le province italiane nel dettaglio del capitolo Salute.

 

“Qualche detrattore si affannerà per contestare il dato e sollevare qualche eccezione – prosegue il Presidente – noi, invece, lo accogliamo con grande consapevolezza perché sappiamo qual è l’impegno che ci contraddistingue nelle politiche riguardanti la salute e conosciamo il livello qualitativo della nostra realtà sanitaria. Treviso sicuramente è una punta di questa realtà ma l’importante posizione che ha raggiunto nella classifica è un riconoscimento che coinvolge nel merito tutta la sanità veneta. Lo dico non solo pensando al lavoro della Regione e degli amministratori ma anche perché sono convinto dell’indiscussa professionalità e della capacità dei nostri professionisti dal primario che gode di maggiore notorietà all’operatore sconosciuto che assicura ogni giorno attenzioni e cure negli ospedali e nei distretti territoriali”.

 

“Ma parlando di crescita della speranza di vita è bene ricordare che il Veneto ha anche il merito di essere stata tra le prime regioni ad avviare seri e precisi programmi di screening sulla popolazione contro i tumori più diffusi, assicurando diagnosi precoci e terapie tempestive e mirate. Solo pensando al tumore al seno, oggi nella nostra regione il 95% delle donne colpite risultano guarite a 5 anni dalla diagnosi. E questo cosa altro può significare se non consentire di guadagnare ulteriori anni di vita?”.

“Con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nelle buone pratiche di gestione dei rifiuti, abbiamo ritenuto opportuno avviare alcune iniziative dedicate all’intera popolazione regionale. Con particolare riguardo agli organizzatori di sagre, che nel nostro territorio costituiscono un’importante luogo di aggregazione”.

 

Lo afferma l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto Gianpaolo Bottacin; lo fa annunciando l’approvazione di un bando, deliberato dalla Giunta su sua proposta, che prevede contributi per uno smaltimento accorto dei rifiuti.

 

Dice l’assessore

 

“Oltre che per la grande affluenza di pubblico, eventi come le sagre sono infatti importanti anche per il numero di addetti all’organizzazione e per il vario target di soggetti cui ci si rivolge nel medesimo luogo. Con questo bando abbiamo, pertanto, deciso di sostenere una cultura dell’attenzione nello smaltimento dei rifiuti, prevedendo contributi fino a mille euro a favore degli organizzatori di sagre e feste aperte al pubblico; nella misura in cui contribuiranno alla riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani; ma anche a favore di soggetti che svolgono attività di ristorazione nelle mense di enti pubblici o privati, nelle mense scolastiche, negli ospedali e nei luoghi di cura”.

 

 

Potrà accedere al contributo chi farà utilizzo di stoviglie riutilizzabili, somministrazione di cibi e bevande sfusi e privi di imballaggio primario o distribuiti con vuoti a rendere e chi utilizzerà stoviglie biodegradabili e compostabili qualora non sia possibile il ricorso a stoviglie riutilizzabili. Ovviamente la concessione dei contributi sarà condizionata all’effettuazione della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nella rispettiva attività di ristorazione; questo secondo le modalità definite dal comune del territorio di competenza.

 

Le richieste

 

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto alla Direzione Ambiente, a cui ci si potrà rivolgere anche per ulteriori informazioni in merito ai contenuti del bando (041.2792143 – [email protected]).

 

 

“Il Veneto è già leader nazionale a livello di raccolta differenziata, ma non ci basta. Con iniziative come questa puntiamo a consolidare il primato e ad aumentare ulteriormente le percentuali di raccolta; già peraltro eccellenti e quasi 20 punti superiori alla media nazionale”.

“Quella dei Pfas è una tragedia di portata nazionale e chi inquina deve pagare. Ringrazio il professor Foresta perché con le sue parole, da una posizione scientifica di assoluto livello ed indiscutibile esperienza pone all’attenzione generale il dramma legato all’inquinamento delle sostanze perfluoroalchiliche.  Una tragedia ecologica che non riguarda solo le singole zone ma è di dimensione nazionale”.

 

 

Così il presidente della Regione del Veneto accoglie le dichiarazioni del professor Carlo Foresta, docente dell’Università di Padova; in quest’occasione Luca Zaia sottolinea la necessità di estendere l’emergenza sanitaria legata ai Pfas dal Veneto a tutta Italia.

 

La questione Pfas

 

“Quella dei Pfas è una vera emergenza ecologica nazionale, pari a quella legata alla diossina che colpì Seveso nel 1976, e da tempo ormai ci pone di fronte al fatto di non riguardare solo la nostra regione. Il Veneto, forse, ha un solo motivo per essere considerato l’unico protagonista di questa vicenda: quello di essersi attivato per primo, e per ora unico, creando un laboratorio che è diventato un riferimento per tutti gli altri territori colpiti dal problema; quello di aver imposto il limite zero ai Pfas, ancora in assenza di una legislazione nazionale o europea; di aver avviato presso la Procura un’azione di responsabilità nei confronti dell’azienda produttrice; ma soprattutto di aver organizzato quella che è forse la più massiccia azione di screening sanitario in Italia per un caso di inquinamento”. Queste le parole del Governatore.

 

I problemi da risolvere

 

“Di fronte a questa emergenza – conclude il Presidente – rimangono ancora dei nodi irrisolti. Oltre ai limiti posti dal Veneto non sappiamo ancora nulla di cosa accadrà a livello nazionale e internazionale. Soprattutto, rimane l’obbiettivo di perseguire i responsabili di questa vera tragedia ambientale per dare non solo una risposta sanitaria a migliaia di famiglie che temono per i loro figli ma soprattutto un risarcimento che la legge impone in capo a chi inquina”.

Torna anche per il 2019, dopo averlo già proposto negli ultimi due anni, il bando per chi decide di acquistare nuovi autoveicoli rottamando il proprio vecchio mezzo inquinante. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, ha approvato l’iniziativa per l’anno corrente con alcune novità.

 

 

“Dopo aver soddisfatto tutte le richieste pervenute negli scorsi due anni e visto il grande apprezzamento della proposta, abbiamo ritenuto di promuovere un nuovo bando anche per l’anno corrente mettendo a disposizione dei soggetti privati residenti nel Veneto mezzo milione di euro di contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione”. Questo quanto afferma Bottacin.

 

 

Gli incentivi

 

Rottamando le autovetture, benzina Euro 0 ed Euro 1 o gasolio Euro 0/1/2/3/4, si potrà beneficiare di un contributo variabile a seconda del mezzo acquistato. Questo sarà pari a 3.500 euro per autoveicoli elettrici o per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) a classe emissiva Euro 6; a 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano) sempre a classe emissiva Euro 6.

 

 

“Anche quest’anno abbiamo voluto tenere conto della situazione economica dei beneficiari, prevedendo una priorità per le fasce di reddito più basse così da agevolare massimamente chi può averne più bisogno. Tra le novità invece abbiamo introdotto la possibilità di sostituire anche i veicoli alimentati a gasolio di classe emissiva Euro 4; riservando a questa tipologia una quota fino al 10% delle risorse economiche destinate per finanziare l’iniziativa”. Ha aggiunto l’assessore.

 

 

Come fare

 

Le domande, il cui modulo sarà pubblicato sul BUR nei prossimi giorni, dovranno pervenire alla Direzione Regionale Ambiente entro il 31 maggio 2019. Oltre al reddito si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie. Le nuove auto dovranno essere acquistate entro il 15 ottobre 2019; mentre per la rottamazione dei vecchi veicoli dovrà essere avvenuta dopo il 2 gennaio 2019 e fino alla data ammessa per l’acquisto.

 

 

Relativamente ai veicoli che beneficiano di un contributo parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km), secondo gli importi di cui all’art. 1 comma 1031 e seguenti della L. 30.1.2018 n. 145, il contributo regionale è cumulabile con quello nazionale.

 

 

“Parlando della sola sostituzione delle auto private, in meno di due anni abbiamo messo a disposizione dei cittadini quasi due milioni di euro; ma questa è solo una delle tante iniziative dedicate al risanamento dell’aria che comprendono fra l’altro il bando per la rottamazione delle stufe, attualmente e fino al 30 aprile ancora aperto”.

Si è concluso ieri pomeriggio in Piazza San Marco, a Venezia, il Cammino Da San Marco a San Marco; un percorso pedestre che partiva da Pai di Sopra (sul Lago di Garda) fino a Venezia.

Per quattro fine settimana i partecipanti hanno percorso 130 chilometri attraversando quattro province, passandosi di mano in mano il gonfalone di San Marco, patrono e protettore di Venezia e dei veneti.

 

La manifestazione, giunta all’undicesima edizione, è promossa dall’associazione culturale San Marco Evangelista in collaborazione con l’associazione Veneto Nostro – Raixe; il tutto patrocinato della Regione Veneto e dal Comune di Venezia.

 

 

Ad attendere i partecipanti il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto, il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti e i rappresentanti istituzionali di venti Comuni che sono stati tappe del cammino, ciascuno con il proprio gonfalone portato dalla Polizia locale.

 

 

La manifestazione si è conclusa nella basilica di San Marco, con una breve cerimonia e la benedizione della bandiera; poi affidata al Patriarcato di Venezia, insieme ai molti doni raccolti durante il percorso dei diversi comuni coinvolti. Inoltre, all’Associação Cultural Italiana do Vale do Jaguari, dove vive una comunità di veneti emigrati in Brasile, è stato donato un gonfalone.

Il Presidente della Regione Luca Zaia ha richiesto al Governo la proroga dello stato di emergenza riguardo la contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova.

 

 

Un anno fa il Palazzo Chigi decretò lo stato di emergenza, fissandone la scadenza al 21 marzo 2019; il 28 maggio 2018 il Capo della Protezione Civile ha nominato Nicola Dell’Acqua (Direttore Area Tutela e Sviluppo del territorio della Regione del Veneto) come Commissario delegato.

 

 

Il piano approvato a dicembre 2018 dalla Protezione Civile ha dato il via alle infrastrutture acquedottistiche, con un costo pari a 56,8 milioni di euro, necessarie a bypassare gli acquedotti contaminati con fonti idropotabili di buona qualità presenti in altre aree del Veneto.

 

La richiesta di proroga permetterebbe di completare tutte le opere acquedottistiche, disponendo di un ulteriore tempo necessario per il completamento dei lavori. Inoltre la Regione si impegna a garantire un aggiornamento costante sullo stato dei lavori con la Protezione Civile.

Assessore Corazzari: “Una vetrina mondiale sul nostro territorio e la sua cultura”

 

Sarà anche quest’anno una presenza di qualità e di sostanza quella della Regione del Veneto alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, di cui ieri si è inaugurata la 75° edizione.

 

“Il nostro spazio all’Hotel Excelsior del Lido – annuncia l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari – continuerà a essere un luogo di incontro e di approfondimento dei temi proposti dalle pellicole in programma, offrendo, come sempre, uno spaccato del Veneto di ieri e di oggi. L’augurio è che questo luogo sappia attrarre un pubblico interessato, attento e curioso, composto da un crescente numero di  giovani, ai quali rivolgo un particolare invito a partecipare alle nostre iniziative”.

 

“La Mostra – prosegue Corazzari – è anche un’imperdibile occasione per far conoscere e promuovere il “sistema veneto del cinema”, un insieme di imprese e professioni del settore audiovisivo, di case di produzione e di associazioni che valorizzano la cultura cinematografica: un patrimonio di esperienze e capacità riconosciute anche a livello internazionale”. 

 

Sono circa ottanta gli eventi in programma dal 29 agosto al 8 settembre 2018 nello Spazio Veneto. Tra questi si segnalano:

 

Giovedì 30 agosto, ore 13.30

presentazione del progetto europeo “ArTVision+. Promuovere lo sviluppo turistico attraverso il prisma della cultura”;

 

Sabato 1 settembre, ore 11.30

conferenza stampa “Le Ville Venete, emozioni da film”, a cura dell’Istituto Regionale Ville Venete-IRVV; intervengono l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, il direttore dell’IRVV, Franco Sensini, il produttore cinematografico, Simone Isola, il presidente della casa di produzione Except, Maurizio Vassallo, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, Daniela Beltrame;

 

Domenica 2 settembre, ore 19.30

Eurimages: mandato e opportunità: presentazione del Fondo del Consiglio d’Europa per la co-produzione, la distribuzione, l’esposizione e la digitalizzazione delle opere europee; intervengono l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, il direttore generale de La Biennale di Venezia, Andrea Del Mercato, la direttrice dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, Luisella Pavan-Woolfe e il vice segretario esecutivo di Eurimages, Enrico Vannucci;

 

Lunedì 3 settembre, ore 19.30

presentazione del progetto Marco Polo. Arte, Musica e Cinema tra Oriente e Occidente, a cura di Blue Knowledge Association; intervengono Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Monica Zampieri e Darya Garekani, Direzione del progetto Marco Polo,  Antonia Arslan, autrice del libro La strada di Smirne, Anahib Abad, regista, Homayoun Ershadi, attore, Paolo Piazza, coordinatore del progetto Marco Polo;

 

Martedì 4 settembre,

ore 15.00

presentazione dei progetti di promozione della cultura cinematografica della Regione del Veneto; decentramento della SIC – Settimana Internazionale della Critica, a cura della Regione del Veneto in collaborazione con AGIS-FICE e SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani); intervengono Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Franco Montini, presidente del SNCCI, Giuseppe Ghigi, coordinatore del decentramento, Marco Sartore, segretario Unione Interregionale Triveneta AGIS – Delegazione FICE delle Tre Venezie;

 

ore 16.30

talk show Sport & Cinema. Un linguaggio universale per sognare, a cura dell’Associazione Vivere da Sportivi; intervengono Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Monica Promontorio, presidente dell’Associazione Vivere da Sportivi, Michele Maffei, presidente AMOVA e campione olimpico di sciabola, Emanuele Blandamura, campione europeo di pesi medi di boxe, Fabrizio Pescatori, campione del mondo di nuoto di fondo, Moreno Argentin, campione del mondo di ciclismo su strada, Cinzia Mattiolo, psicologa dello sport, Marco Zuin, regista, Cosimo Tudisco, medico sportivo, prorettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata;

 

ore 19.30

Cinema e donne: le attività di Eurimages, presentazione delle attività promosse dal Fondo del Consiglio d’Europa a favore del cinema al femminile; intervengono Paolo Baratta, presidente de La Biennale di Venezia, Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, Enrico Vannucci, vice segretario esecutivo di Eurimages, Laura Delli Colli, presidente del SNGCI.

 

Si segnala, inoltre, l’iniziativa dedicata ai talenti femminili del cinema, “Le donne di Miu Miu Women’s Tales” progetto speciale, inserito ne “Le Giornate degli Autori”, in programma lunedì 3 settembre alle ore 11.00 e alle ore 15.30, martedì 4 settembre, alle ore 11.00.

 

Infine, si conferma anche quest’anno l’iniziativa “Sorsi di note”, appuntamento serale, dalle ore 19.00 in poi, nello Spazio Veneto all’Excelsior, con i giovani musicisti dei Conservatori del Veneto e la collaborazione del Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco e Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini Euganei.

 

“La Mostra del Cinema di Venezia è una straordinaria vetrina mondiale – conclude Corazzari – che ci consente di presentare le tante eccellenze del Veneto, come i suoi prodotti o i suoi luoghi, che per la loro bellezza e unicità fanno del nostro territorio un set invidiabile. È attorno a un’idea di insieme di risorse materiali e immateriali che la Regione è impegnata nel sostegno alla produzione cinematografica, coinvolgendo le istituzioni locali e il mondo imprenditoriale, per valorizzare insieme il territorio veneto e la sua grande ricchezza culturale”.

“Oggi è stato certificato che, oltre ad aver governato bene, abbiamo gestito correttamente e oculatamente un bilancio di oltre 14 miliardi di euro. Una promozione attesa per un Veneto che una volta di più ha dimostrato di essere una delle Regioni più virtuose d’Italia”.

 

Lo ha detto ieri mattina il governatore Luca Zaia, a Ca’ Corner, sede della Prefettura di Venezia, a conclusione della pubblica udienza della Sezione di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti che, dopo la relazione del magistrato istruttore, Giampiero Pizziconi e la requisitoria del Procuratore regionale, Paolo Evangelista, ha parificato il rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2017 con la sola eccezione del canone di locazione finanziaria ed oneri accessori per l’acquisto del l’immobile “ex Palazzo compartimentale FF.SS.”, oggi chiamato “Palazzo della Regione”. Una criticità, peraltro, alla quale la Regione, come ha rilevato lo stesso Procuratore, “ha posto rimedio… a partire dall’esercizio 2018”.

 

Dopo aver ringraziato la presidente della Sezione regionale, Diana Calaciura Traina e l’intero collegio “per il poderoso e bel lavoro compiuto da tutti”, Zaia ha sottolineato come questo sia frutto dell’alto livello di collaborazioni instauratosi nel corso di questi anni tra la Regione del Veneto e la Sezione regionale della Corte dei Conti, nel rispetto dei diversi compiti e responsabilità.

 

“Questo bilancio è anche figlio vostro”, ha detto il governatore rivolgendosi ai magistrati, sottolineando l’importanza del loro ruolo di giudici ma anche di preziosi ispiratori delle soluzioni più idonee per una gestione efficiente delle risorse pubbliche, nel rispetto delle leggi.

 

E a proposito di queste ultime, Zaia ha denunciato come molte siano “fatte male” e “creino solo danni” e ha ricordato come l’anno scorso la Regione sia riuscita “nonostante gli stringenti vincoli di finanza pubblica, a effettuare investimenti per oltre 200 milioni di euro tramite l’impiego di avanzo vincolato a beneficio del territorio, degli Enti locali, dei settori produttivi, di cittadini e imprese ed anche il fittizio disavanzo di circa 2,5 miliardi di euro non rappresenta altro che una cospicua quantità di risorse finanziarie destinate dalla Regione per anticipazioni di liquidità in favore della Sanità che hanno ridotto i tempi di pagamento delle aziende sanitarie venete e per investimenti sul territorio sul fronte della realizzazione di infrastrutture e di interventi di salvaguardia del territorio”.

 

“Ma ciò che deve emergere da ogni analisi e relazione – ha detto Zaia – è la virtuosità del Veneto, il fatto che i risultati raggiunti sul fronte degli equilibri di bilancio e dei saldi di finanza pubblica siano ancora più prestigiosi alla luce della non applicazione della nostra Regione, unica in Italia a Statuto Ordinario, della maggiorazione sull’addizionale Irpef, rinunciando a poco meno di 1,2 miliardi di euro annui, che non vogliamo sottrarre alle famiglie e alle imprese”.

 

 

Un altro dato deve essere evidenziato – ha proseguito il governatore –, quello della cosiddetta ‘spesa libera’, drasticamente diminuita nel corso degli anni. Basti pensare che l’ammontare delle risorse a disposizione degli assessorati per lo svolgimento delle proprie attività, a causa soprattutto dei costanti tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, è passato dai 491 milioni di euro del 2010 agli attuali 51 milioni!”

 

Zaia ha poi ricordato altre importanti performance del Veneto tra le Regioni a Statuto Ordinario: la spesa corrente pro capite più bassa, 2.143 euro contro una media di 2.295; la seconda spesa di personale pro capite più bassa, 25 euro contro la media di 37 euro. Ma non basta: la Regione, ha evidenziato Zaia, ha rispettato nel 2017 l’indicatore di tempestività dei pagamenti, avendo pagato in media con 1,71 giorni di anticipo rispetto alle scadenze previste, mentre, per quanto concerne il tasso medio complessivo su tutto l’indebitamento dell’Ente, compresi i tassi di copertura sui “derivati”, questo si attesta sul valore di appena 1,9%, difficilmente riscontrabile in altre realtà regionali, che equivale in termini pro-capite a circa 12 euro rispetto alla media nazionale di 31 euro.

 

Il presidente della Regione ha poi apprezzato il passaggio contenuto nella relazione della Corte relativa all’autonomia e ha sottolineato la straordinaria rilevanza delle recenti considerazioni svolte su questo tema dal Procuratore Generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato, sostenendo che “… la ripartizione dei flussi finanziari dallo Stato alle Regioni deve tenere conto del principio per cui le entrate tributarie maturate in un territorio debbono in una parte sostanziale essere destinate ai bisogni di quel territorio. Il collegamento fra prelievo fiscale e territorio può ritenersi utile a recuperare il rapporto fra cittadini ed istituzioni. La restante quota si definisce di coesione, in quanto volta a consentire la copertura dei servizi generali e degli oneri di solidarietà nazionali”.

 

Il governatore si è soffermato anche sulla questione dei “progetti di finanza” e sulla necessità che sia approvata al più presto una legge che consenta la chiusura di “vecchie partite” che si trascinano dannosamente per troppo tempo. “Noi abbiamo alcuni progetti concepiti in momenti storici superati e lontani – ha detto – e vorremmo poterci liberare di questi che sono ormai diventati dei veri e propri fardelli, senza incorrere nel rischio di essere accusati di danno erariale”.

 

Infine, Zaia ha ricordato l’impegno che la Giunta continua a profondere sul fronte dell’alienazione del patrimonio immobiliare: “Abbiamo venduto beni non funzionali all’oggetto sociale della Regione per 8 milioni di euro – ha detto – e meglio ancora avremmo potuto fare se fossero snellite le norme in materia di alienazioni: se sul piano legislativo ci viene data una mano, facciamo pulizia di immobili e società, magari destinando le risorse ottenute al sociale”.

Con deliberazione della Giunta regionale n. 864 del 15 giugno 2018, la Regione del Veneto ha approvato la concessione di contributi economici straordinari a due categorie sociali:

 

1) famiglie numerose, con quattro o più figli, ed a quelle con tre figli gemelli (qui è possibile prendere visione dei criteri per l’istruttoria e scaricare il relativo modulo di adesione);

 

2) famiglie monoparentali, cioè quelle famiglie composte da un solo genitore, con genitori separati o divorziati, in situazione di difficoltà. Il nuovo bando, al quale si rimanda per dettagli su criteri e modalità di partecipazione, prevede un ISEE non superiore a € 20.000 (qui è possibile scaricare il relativo modulo di adesione).

 

 

Le richieste di contributo dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo del proprio Comune entro il termine stabilito dall’amministrazione comunale. Per il Comune di Casale sul Sile, il termine è fissato entro e non oltre le ore 12 del 17 agosto 2018.

 

 

Per ulteriori info:

0422 784567

0422 784505

http://www.regione.veneto.it/web/sociale/bandi-/-avvisi

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