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La Giunta di Roncade ha deliberato in merito all’estensione della progettualità del “RIA – Reddito di Inclusione Attiva”; questa misura prevede di promuovere e sostenere percorsi di recupero, reinserimento sociale e autonomia di persone in stato di marginalità ed esclusione sociale.

 

L’accordo regionale coinvolge più comuni. Per quanto riguarda questa provincia, Treviso è comune capofila con assegnazione di un contributo complessivo pari a 382.281 euro; dei quali, per il progetto denominato “RIA prosecuzione”, un totale di 250.051 euro comprensivi della cifra di 32.500 euro destinate per le attività di promozione e coordinamento.

 

 

L’iniziativa

Relativamente al progetto “RIA estensione” (al quale Roncade aderisce da ora) Treviso ha riservato un totale di 132.230 euro.

 

Il Comune di Roncade ha disposto un fondo di dotazione del proprio bilancio per una quota pari a 0,30 euro per abitante, arrivando alla somma di 4.368 euro.

 

Gli aderenti

I comuni aderenti al RIA dispongono pertanto di risorse finanziarie complessive pari a 453.642 euro per la realizzazione della quinta annualità del progetto. Queste confluiranno in un fondo per la gestione comune delle attività e verranno erogate al Comune di Treviso; il quale dovrà procedere alla rendicontazione di spesa da presentare in Regione entro fine aprile del prossimo anno.

 

“Anche questa iniziativa, unitamente alle altre forme di sostegno all’occupazione attive nel Comune di Roncade quali ad esempio lo ‘Spazio Lavoro’; può significare una risposta concreta per chi trova maggior difficoltà ad essere accompagnato in modo dignitoso e con la giusta attenzione per la sua fragile condizione, nel percorso di inserimento lavorativo”. Dice l’Assessore alle Politiche Sociali Sergio Leonardi.

 

Non solo reddito

Oltre ai percorsi di recupero volti alle persone in stato di esclusione sociale; il progetto intende intraprendere iniziative per la politica attiva del lavoro finalizzate ad incrementare l’occupabilità. Vi sono anche forme di sostegno al reddito che superino la logica assistenzialistica, nonché il consolidamento della rete territoriale di agenzie del pubblico e del privato impegnate nel reinserimento sociale e lavorativo di soggetti in situazione di marginalità e fragilità.

A decorrere dal mese di aprile 2019 sarà istituito il reddito di cittadinanza.

L’assessorato alla Coesione sociale del Comune di Venezia informa i cittadini che, a seguito dell’istituzione con il Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019 del reddito di cittadinanza, da venerdì 1° marzo 2019 non può più essere richiesto il reddito di inclusione (ReI).
Per coloro ai quali il reddito di inclusione sia stato già riconosciuto, il beneficio continuerà ad essere erogato per la durata inizialmente prevista e  con le procedure  previste dal decreto legislativo n. 147 del 2017.

 

Informazioni per i cittadini già beneficiari ReI

Si informano i cittadini beneficiari del ReI che gli sportelli telefonici dedicati al ReI, attraverso una segreteria telefonica, indirizzeranno i cittadini a seconda della necessità:

1. In caso di consegna al Comune del modulo “Rei-com” bisognerà contattare gli sportelli delle Agenzie per la Coesione Sociale del Comune di Venezia ai seguenti recapiti:

Territorio di Mestre, Favaro e Carpenedo 041.2746449
Territorio di Venezia Centro Storico, Lido ed Estuario 041.2747425
Territorio di Marghera, Chirignago e Zelarino 041.2749974

2. Per avere informazioni relative all’esito della propria domanda sarà necessario far riferimento agli Sportelli di Inps.

 

Come richiedere il reddito di cittadinanza

La domanda può essere presentata a partire dal 6 marzo 2019:

• presso gli uffici postali, in modalità cartacea, avvalendosi del modello di domanda predisposto dall’Inps. La domanda verrà inserita nel portale del Ministero del Lavoro dall’operatore di sportello di Poste;
• on-line, direttamente sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al link www.redditodicittadinanza.gov.it tramite le credenziali SPID (informazioni sul sito www.spid.gov.it);
• presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), a partire dalla data e con le modalità che saranno  comunicate successivamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Non è quindi possibile presentare la domanda per il reddito di cittadinanza presso gli uffici comunali.

 

Per ulteriori informazioni:

www.redditodicittadinanza.gov.it
www.inps.it

La misura introdotta dal governo per il contrasto alla povertà prevede un contributo economico fino a 485 euro mensili per le famiglie in difficoltà, subordinato alla partecipazione ad un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa. Destinatari i nuclei con ISEE inferiore a 6000 euro l’anno, con priorità a quelli con minori, disabili e donne in gravidanza.

 

A decorrere dal 1° gennaio 2018 è istituito il Reddito di Inclusione (ReI), una misura a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

E’ articolato in due componenti, un beneficio economico erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta ReI), e una componente di servizi alla persona, in base all’analisi dei bisogni del nucleo familiare, attraverso un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo.

L’adesione al progetto personalizzato e l’attestazione della condizione economica sono elementi vincolanti per poter beneficiare del Reddito di Inclusione.

Il REI sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).

 

“Ben vengano queste misure a sostegno delle fasce più deboli dei cittadini”, ha dichiarato il Sindaco di Mogliano, Carola Arena. “Come Amministrazione assistiamo con sempre maggior frequenza, purtroppo, a richieste di aiuto da parte di famiglie in difficoltà. Misure come queste si affiancano al nostro impegno come Comune di mantenere il sostegno sociale e ci auguriamo ci consentano di allargare  il campo di azione sul quale poter intervenire”.

 

Per i cittadini che rispetteranno i requisiti di reddito richiesti, documentati con modello ISEE, la carta REI darà diritto a beneficiare di un assegno pari ad un massimo di circa 485 euro al mese e di un progetto di inclusione sociale e lavorativa. L’importo del reddito di inclusione viene erogato prendendo a riferimento non soltanto il reddito ma anche la composizione del nucleo familiare. Il beneficio è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno 6 mesi.

 

“Il beneficio economico riguarda in particolare famiglie con figli minori, disabili, donne in gravidanza e over 55 disoccupati e avrà un tetto massimo di 5.824,80 l’anno”, ha evidenziato Tiziana Baù, Assessore alle politiche sociali. “Tuttavia, non meno importante in questa nuova misura, il beneficio di lavorare su progetti personalizzati, che hanno lo scopo di agire per superare le difficoltà dei singoli richiedenti, coinvolgendo tutto il nucleo familiare”.

 

Nel 2018 il ReI sarà erogato ai nuclei familiari in possesso di determinati requisiti.

residenza e soggiorno: il richiedente deve essere cittadino dell’Unione (o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente), oppure cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

familiari: presenza di almeno una delle seguenti condizioni: un componente di minore età, una persona con disabilità e almeno un suo genitore o tutore, una donna in stato di gravidanza, un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione.

economici: il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro, un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro oltre ad altri parametri riguardanti il patrimonio mobiliare e il valore ISRE.

 

Per accedere al ReI, è inoltre necessario non percepire già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego o altri ammortizzatori sociali, non possedere auto o motoveicoli di recente immatricolazione.

Il soddisfacimento dei requisiti non dà necessariamente diritto al beneficio economico, ma la sua erogazione dipende anche dall’indicatore della situazione reddituale (ISR). La soglia minima di riferimento per un nucleo di 1 persona è di € 2.250.

 

Coloro che presentano la domanda di ReI dovranno essere in possesso dell’attestazione ISEE 2018. In caso di domanda nel mese di dicembre 2017 devono aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ISEE 2018 entro il termine di marzo 2018. Coloro i quali fanno domanda a partire dal 1°gennaio 2018 devono essere in possesso dell’attestazione ISEE 2018 all’atto della presentazione della domanda.

 

Il progetto viene predisposto con la regia dei servizi sociali del Comune, che operano in rete con gli altri servizi territoriali e con eventuali soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede l’identificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei sostegni di cui il nucleo necessita, degli impegni da parte dei componenti a svolgere specifiche attività (come ad esempio attivazione lavorativa, frequenza scolastica, tutela della salute, ecc.).

 

Le domande vanno presentate a Punto Comune, mentre l’istruttoria è seguita dai Servizi Sociali.

 

Punto Comune – Piazzetta del Teatro. Orari sportello:

lunedì, mercoledì e venerdì 9:00 – 14:00 – martedì e giovedì 9:00 – 13:00 e  14:00 – 18:00

 

Per informazioni Ufficio Servizi Sociali – via Terraglio, 3 – Mogliano Veneto

orari sportello: lunedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.30 – e-mail: [email protected]

 

Il modulo di richiesta è scaricabile dal sito web www.comune.mogliano-veneto.tv.it.

Per ulteriori approfondimenti: www.lavoro.gov.itwww.inps.it

 

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