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Un percorso dedicato alla scoperta dei presepi monumentali e delle opere d’arte ospitate nelle chiese cittadine. Dal 28 dicembre al 6 gennaio il Comune di Treviso, in collaborazione con Cattedrale Treviso Eventi Arte e Cultura e il Museo diocesano, offrirà l’opportunità a cittadini, visitatori e appassionati di visitare magnifiche rappresentazioni monumentali e artistiche della natività in una “Via dei Presepi” che andrà a coinvolgere ben sette luoghi sacri della Città.

 

Ogni giorno, dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18.30 (il duomo sarà aperto con orario continuato dalle 8 alle 18.30), sarà possibile intraprendere un viaggio nella tradizione natalizia servendosi di una vera e propria mappa, con partenza dalla chiesa di S. Francesco, che ospita il Presepe realizzato dal Gruppo Francescano Presepisti, fino ad arrivare alla tappa finale di San Nicolò, impreziosita dal presepe di tradizione napoletana. Lungo la Via dei Presepi, si potranno visitare inoltre la chiesa di Santa Maria Maddalena e il duomo che ospiteranno le Natività, “Via Giulia”, “Via Lungaretta” e “Via della Luce”, opera di Christian Apreda – artista romano conosciuto per la sua straordinaria abilità nel “ricostruire”, rigorosamente a mano, suggestivi set di una Roma d’antan ispirata dagli acquerelli di Ettore Roesler Franz, esponente del Realismo del tardo ’800 -, Santa Maria Maggiore, con la mostra dei presepi ospitata nel bellissimo chiostro, il presepe tradizionale del Museo diocesano (che con Ridotto a 3 euro ospita anche la straordinaria mostra “60 Paesi, 300 Presepi”) e, infine, il presepe tradizionale di Sant’Agnese. Oltre ai Presepi, in ogni chiesa sarà suggerita un’opera d’arte da ammirare, capolavori “segreti” selezionati da don Paolo Barbisan, direttore Ufficio Beni culturali della Diocesi di Treviso.

 

Come simbolo di vicinanza della Città di Treviso alle popolazioni del bellunese colpite dal maltempo di ottobre e novembre, è stato inserito nella “Via dei Presepi” anche lo scenario della Natività dei Vigili del Fuoco, dedicato alle montagne “ferite” dal nubifragio. Al Comando Provinciale di via Santa Barbara è stato, infatti, allestito un originale paesaggio che ritrae i borghi di montagna: le offerte raccolte saranno dedicate all’acquisto di alberi da reimpiantare nei boschi della provincia di Belluno.

 

Inoltre, l’Assessorato all’Istruzione ha lanciato l’iniziativa “La cesta del cuore”: gli studenti delle scuole elementari e medie prepareranno un addobbo natalizio o un biglietto con un pensiero personale come augurio di “Buon Natale” che saranno collocati in apposite ceste di fronte ai Presepi in omaggio ai visitatori.

 

 

«Il Presepe è parte integrante della nostra tradizione», le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte. «Per questo motivo, abbiamo voluto proporre un percorso tematico con lo scopo di permettere a tutti di apprezzare magnifiche opere realizzate da artisti, appassionati e da gruppi di volontari. Ma si è voluto anche valorizzare i luoghi sacri della Città che meritano di essere mostrati e raccontati».

 

Nell’ambito della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale cittadino, la Via dei Presepi inaugura con la possibilità di prenotare, sabato 29 dicembre e sabato 5 gennaio dalle 15.30, visite guidate gratuite alle chiese oggetto dell’iniziativa offerte dal Centro Guide Turistiche. Il 29 dicembre, con la guida Lucia Maria Benedetti (prenotazione obbligatoria) si potranno scoprire San Francesco, Santa Maria Maddalena e Santa Maria Maggiore, mentre il 5 gennaio San Nicolo, Sant’Agnese, il Duomo con il Battistero e il Museo diocesano.

 

 

La Via dei Presepi si concluderà venerdì 4 gennaio alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria Maddalena con un concerto dallo spirito natalizio a cura di “Young Gospel Voices” (entrata libera).

 

 

 

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interverrà alle cerimonie Vaticane, che si terranno in Piazza San Pietro a Roma in occasione dell’inaugurazione del presepe realizzato con la sabbia della spiaggia del Comune di Jesolo e dell’accensione dell’albero di Natale, donato dal Comune di Pordenone.
Oggi Zaia, accompagnato dall’assessore al Turismo, Federico Caner, alle ore 12.00 sarà ricevuto dal Santo Padre in udienza privata in Sala Clementina e successivamente, alle ore 16.30 interverrà alla cerimonia del presepe e dell’albero di Natale in Piazza San Pietro.
Il programma prevede, tra l’altro, l’intervento del Coro San Sebastiano del Comune di Jesolo.
Il presepe è realizzato con 700 tonnellate di sabbia di Jesolo, che sono state trasportate a Roma con l’impiego di 24 bilici.

Venerdì 7 dicembre, alle ore 9.00, presso l’atrio della sede centrale del comando dei Vigili del fuoco di Treviso in via Santa Barbara 5, verrà inaugurato il nuovo presepe dei Vigili del fuoco.

 

Il presepe dei pompieri di Treviso è una messa in scena unica, poiché trova ispirazione nell’operatività dei Vigili del fuoco, ricostruendo ogni anno un nuovo scenario emergenziale.

 

Nello specifico, il presepe di quest’anno accompagnerà le preghiere rivolte ai borghi delle montagne bellunesi colpite dalla tromba d’aria di fine ottobre scorso.

 

Inoltre, ha un fine benefico: il ricavato delle offerte verrà impiegato per l’acquisto e il reimpianto di alberi in un’area del bellunese, per la realizzazione del “bosco dei Vigili del fuoco”.

 

Il presepe sarà visitabile fino a fine gennaio 2019, preferibilmente il sabato e la domenica, presso la sede del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Treviso.

 

L’Assessore Donazzan: “546 scuole hanno risposto al bando regionale. È la miglior risposta alla provocazione sensazionalista di Don Favarin”

 

“La risposta più bella alla provocazione di Don Favarin l’hanno data le scuole che hanno accolto l’iniziativa originale, voluta dal Consiglio regionale del Veneto con propria mozione lo scorso anno e tradottasi nella proposta della Giunta veneta concedere 250 euro alle scuole che avessero realizzato il presepe. Ben 546 scuole hanno concorso al bando indetto dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto: di queste 281 sono statali, 247 paritarie, 18 i centri di formazione professionali”.

Così, Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione e formazione, replica al post di don Luca Favarin, il sacerdote padovano che si occupa degli ultimi, che attraverso la propria pagina Facebook ha invitato quanti si sono schierati a favore delle nuove norme per l’accoglienza dei migranti a non fare il presepe a Natale, “per rispetto dei poveri”.

 

“Le scuole che hanno partecipato al concorso – prosegue l’assessore – hanno compreso che il presepe non è solo un simbolo legato al culto ma è una esperienza culturale, un messaggio di rispetto della tradizione nella quale viviamo, un modello di integrazione culturale anche per chi proviene da altre parti del mondo o professa un’altra religione. Realizzare il presepe è un evento che la scuola deve saper interpretare in un contesto educativo che vede le famiglie e la comunità locale vivere il Natale per quello che è, ovvero la nascita di Gesù.

Credo che don Favarin sia stato preda di un vizio tipo di questa società, il sensazionalismo – prosegue l’assessore – Una regola giornalistica dice che fa più notizia il padrone che morde il cane che il contrario. Un sacerdote che arriva a chiedere di non fare il presepe ha un unico obiettivo: quello di apparire. Non posso infatti pensare che abbia veramente inteso dire che fare il presepe è una ipocrisia: quale ipocrisia ci può esser nel costruire insieme la rappresentazione della nascita di Gesù, con le statuine di casa, in un momento di intimità familiare e scolastica?”.

 

Mi sembra, invece piuttosto ipocrita – conclude l’assessore – voler essere pauperisti per apparire. Forse il sacerdote dovrebbe rivedere il proprio messaggio”.

 

Di seguito la partecipazione delle scuole venete al bando regionale di contributo per la realizzazione del presepe.

 

“Che bella notizia apprendere che una bambina di 10 anni è riuscita da sola a vincere contro chi avrebbe voluto privarla del Natale. La sua purezza ha vinto contro il delirio ideologico di chi nella scuola non vorrebbe più neppure sentire il nome Gesù in una canzone natalizia”.

 

L’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, commenta così la notizia della bimba che si è opposta alla cancellazione del nome di Gesù dalle canzoni natalizie della sua classe.

 

“Mi chiedo sempre – aggiunge – quale terribile infanzia abbiano avuto coloro che, nati e cresciuti qui in Veneto o in Italia, non ricordino l’emozione provata da giovani nel fare il presepe in famiglia. In tal senso sono commossa anche per il gesto compiuto dal consigliere regionale Michieletto che ha voluto donare un presepe alla scuola di Favaro, nel veneziano, affermando che anche i bimbi di quella scuola avessero il diritto di festeggiare il Santo Natale e, aggiungo io, non fossero costretti a rinunciarci per un delirio laicista”.

 

“Il successo ottenuto dal bando promosso dalla Regione del Veneto a favore dei presepi nelle scuole (più di 500 domande a fronte delle 184 finanziabili) – conclude l’assessore Donazzan – ci dimostra che le scuole che non negano il Natale sono la stragrande maggioranza”.

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