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Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interverrà alle cerimonie Vaticane, che si terranno in Piazza San Pietro a Roma in occasione dell’inaugurazione del presepe realizzato con la sabbia della spiaggia del Comune di Jesolo e dell’accensione dell’albero di Natale, donato dal Comune di Pordenone.
Oggi Zaia, accompagnato dall’assessore al Turismo, Federico Caner, alle ore 12.00 sarà ricevuto dal Santo Padre in udienza privata in Sala Clementina e successivamente, alle ore 16.30 interverrà alla cerimonia del presepe e dell’albero di Natale in Piazza San Pietro.
Il programma prevede, tra l’altro, l’intervento del Coro San Sebastiano del Comune di Jesolo.
Il presepe è realizzato con 700 tonnellate di sabbia di Jesolo, che sono state trasportate a Roma con l’impiego di 24 bilici.

Venerdì 7 dicembre, alle ore 9.00, presso l’atrio della sede centrale del comando dei Vigili del fuoco di Treviso in via Santa Barbara 5, verrà inaugurato il nuovo presepe dei Vigili del fuoco.

 

Il presepe dei pompieri di Treviso è una messa in scena unica, poiché trova ispirazione nell’operatività dei Vigili del fuoco, ricostruendo ogni anno un nuovo scenario emergenziale.

 

Nello specifico, il presepe di quest’anno accompagnerà le preghiere rivolte ai borghi delle montagne bellunesi colpite dalla tromba d’aria di fine ottobre scorso.

 

Inoltre, ha un fine benefico: il ricavato delle offerte verrà impiegato per l’acquisto e il reimpianto di alberi in un’area del bellunese, per la realizzazione del “bosco dei Vigili del fuoco”.

 

Il presepe sarà visitabile fino a fine gennaio 2019, preferibilmente il sabato e la domenica, presso la sede del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Treviso.

 

L’Assessore Donazzan: “546 scuole hanno risposto al bando regionale. È la miglior risposta alla provocazione sensazionalista di Don Favarin”

 

“La risposta più bella alla provocazione di Don Favarin l’hanno data le scuole che hanno accolto l’iniziativa originale, voluta dal Consiglio regionale del Veneto con propria mozione lo scorso anno e tradottasi nella proposta della Giunta veneta concedere 250 euro alle scuole che avessero realizzato il presepe. Ben 546 scuole hanno concorso al bando indetto dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto: di queste 281 sono statali, 247 paritarie, 18 i centri di formazione professionali”.

Così, Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione e formazione, replica al post di don Luca Favarin, il sacerdote padovano che si occupa degli ultimi, che attraverso la propria pagina Facebook ha invitato quanti si sono schierati a favore delle nuove norme per l’accoglienza dei migranti a non fare il presepe a Natale, “per rispetto dei poveri”.

 

“Le scuole che hanno partecipato al concorso – prosegue l’assessore – hanno compreso che il presepe non è solo un simbolo legato al culto ma è una esperienza culturale, un messaggio di rispetto della tradizione nella quale viviamo, un modello di integrazione culturale anche per chi proviene da altre parti del mondo o professa un’altra religione. Realizzare il presepe è un evento che la scuola deve saper interpretare in un contesto educativo che vede le famiglie e la comunità locale vivere il Natale per quello che è, ovvero la nascita di Gesù.

Credo che don Favarin sia stato preda di un vizio tipo di questa società, il sensazionalismo – prosegue l’assessore – Una regola giornalistica dice che fa più notizia il padrone che morde il cane che il contrario. Un sacerdote che arriva a chiedere di non fare il presepe ha un unico obiettivo: quello di apparire. Non posso infatti pensare che abbia veramente inteso dire che fare il presepe è una ipocrisia: quale ipocrisia ci può esser nel costruire insieme la rappresentazione della nascita di Gesù, con le statuine di casa, in un momento di intimità familiare e scolastica?”.

 

Mi sembra, invece piuttosto ipocrita – conclude l’assessore – voler essere pauperisti per apparire. Forse il sacerdote dovrebbe rivedere il proprio messaggio”.

 

Di seguito la partecipazione delle scuole venete al bando regionale di contributo per la realizzazione del presepe.

 

“Che bella notizia apprendere che una bambina di 10 anni è riuscita da sola a vincere contro chi avrebbe voluto privarla del Natale. La sua purezza ha vinto contro il delirio ideologico di chi nella scuola non vorrebbe più neppure sentire il nome Gesù in una canzone natalizia”.

 

L’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, commenta così la notizia della bimba che si è opposta alla cancellazione del nome di Gesù dalle canzoni natalizie della sua classe.

 

“Mi chiedo sempre – aggiunge – quale terribile infanzia abbiano avuto coloro che, nati e cresciuti qui in Veneto o in Italia, non ricordino l’emozione provata da giovani nel fare il presepe in famiglia. In tal senso sono commossa anche per il gesto compiuto dal consigliere regionale Michieletto che ha voluto donare un presepe alla scuola di Favaro, nel veneziano, affermando che anche i bimbi di quella scuola avessero il diritto di festeggiare il Santo Natale e, aggiungo io, non fossero costretti a rinunciarci per un delirio laicista”.

 

“Il successo ottenuto dal bando promosso dalla Regione del Veneto a favore dei presepi nelle scuole (più di 500 domande a fronte delle 184 finanziabili) – conclude l’assessore Donazzan – ci dimostra che le scuole che non negano il Natale sono la stragrande maggioranza”.

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