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Ritorna al Teatro Toniolo domani, martedì 11 dicembre, alle 20.30, Beatrice Rana, già protagonista della Stagione di musica 2016/2017 con un concerto in cui eseguì magistralmente le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. La sua incisione per l’etichetta Warner Classics del capolavoro bachiano, nel 2017, le ha fatto ottenere critiche entusiastiche in tutto il mondo musicale e la vittoria di unGramophone Award nella categoria “Young Artist of the Year” oltre che un Premio Edison nella categoria “Discovery of the Year”. Nel giugno 2018 è stata eletta Artista Femminile dell’Anno ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall.

 

Per la stagione di musica da camera e sinfonica 2018-19, Beatrice Rana si esibirà, con un programma interamente dedicato a Johannes Brahms, insieme al francese Quartetto Modigliani attualmente uno dei migliori quartetti al mondo. Equilibrio, trasparenza, acume sinfonico, sicurezza stilistica, la loro esibizione ha raggiunto un livello davvero alto e stimolante (Harald Eggbrecht, Süddeutsche Zeitung). Formatosi nel 2003, il Quartetto Modigliani si è guadagnato un posto tra i quartetti più ricercati dei nostri tempi e viene invitato regolarmente dalle grandi serie internazionali e dalle sale da concerto più prestigiose del mondo.

 

Nella prima parte del concerto sarà eseguito il meraviglioso Quartetto per archi n. 3 op. 67, nel quale il compositore rielabora i canoni del quartetto classico alla luce del proprio intenso ed appassionato spirito romantico.

Nella seconda parte il Quintetto per pianoforte ed archi op. 34, l’unico composto per questo organico, emblema della piena maturità artistica di Brahms, l’opera in cui i variegati aspetti della sua arte raggiungono piena espressione e completo equilibrio. Uno dei suoi massimi capolavori in assoluto.

 

 

Informazioni e biglietti

Biglietto: Platea interi € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

La presidente della commissione Cultura, Giorgia Pea, ha partecipato ieri sera al Teatro La Fenice alla serata finale del “Premio Venezia 2018”

 

Il “Premio Venezia 2018” è un prestigioso riconoscimento che dal 1984 viene assegnato a giovani talenti del pianoforte che si sono distinti a livello nazionale durante i loro studi al Conservatorio o in Istituti musicali pareggiati. Quest’anno a spuntarla è stato Gabriele Strata, 17enne padovano diplomato al conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, che si è esibito sulle note di S. Prokof’ev al pari dello “sfidante” Giorgio Trione Bartoli, 22enne di Trani diplomato al conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.

 

Sul palco, assieme alla presidente Pea, che ha consegnato il simbolico leone alato ai primi 3 classificati della kermesse, sono saliti tra gli altri anche il soprintendente del teatro, Fortunato Ortombina, e la promotrice del premio Barbara di Valmarana, presidente della Fondazione Amici della Fenice, realtà che nel 1984 inaugurò il concorso ottenendo negli anni successivi il sostegno del teatro stesso, il quale offre per una settimana sia le Sale Apollineee sia, per le ultime due prove, la Sala grande.

 

Gabriele Strata e Giorgio Trione Bartoli sono giunti alla serata decisiva dopo aver superato altre 3 prove: la selezione alla presenza della sola giuria tecnica, composta da pianisti, musicologi, direttori d’orchestra e compositori; il Concerto dei concorrenti e la Cinquina dei semifinalisti (di cui facevano parte anche Nicola Losito, 23enne di Udine, Greta Maria Lobefaro, 17enne di Acquaviva delle Fonti, Bari, e Claudio Berra, 17enne di Torino). Durante queste fasi, fino ad arrivare all’annuncio del vincitore finale, ai 6 membri della giuria tecnica si è aggiunto anche il presidente della giuria popolare, composta da dieci soci della Fondazione Amici della Fenice. Assegnate ai giovani artisti anche alcune borse di studio per proseguire la loro formazione musicale.

 

Gabriele Strata è nato a Padova nel 1999, si è diplomato in pianoforte al Conservatorio «Arrigo Pedrollo» di Vicenza con la votazione di dieci e lode e menzione d’onore sotto la guida di Riccardo Zadra e Roberto Prosseda. Attualmente frequenta il Master’s Degree alla Yale University con Boris Berman, dove nel primo anno di studi è risultato vincitore del Charles S. Miller Prize in qualità di outstanding pianist dell’anno.

 

Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, nel giugno 2016 è stato invitato dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini a prendere parte alla cerimonia per la Giornata europea della Musica a Montecitorio, in occasione della quale gli è stata conferita la medaglia della Camera per meriti artistici. Si esibisce con regolarità in Italia ed Europa: la stagione concertistica 2018-2019 include recital presso sale come la Royal Concertgebouw di Amsterdam e la Philharmonic Hall di Bratislava. Concerti passati in Germania, Inghilterra, Francia, Portogallo, Olanda, USA, includono la prestigiosa Laeiszhalle di Amburgo per lo Steinway International Piano Festival, la Steinway Hall di Londra, le Sale Apollinee della Fenice, la Morse Recital Hall di New Haven, il Teatro Alighieri di Ravenna, la Fazioli Concert Hall di Sacile.

 

La stagione concertistica d’Autunno di Preganziol, giunta quest’anno alla quarta edizione, propone un nuovo appuntamento in musica per domani, venerdì 9 novembre, alle ore 21.00 presso la sala consiliare del Comune di Preganziol.

 

A esibirsi sarà la pianista Sabrina Lanzi, una raffinata ma tecnicamente agguerrita interprete, prima donna ad aver affrontato l’integrale per pianoforte e orchestra di Rachmaninov. Interessante è la sua proposta di accostare l’elegante Bach originale della Prima partita al Bach trascritto da Ferruccio Busoni nella poderosa Ciaccona.

Lo scorso 17 ottobre, il diciassettenne pianista casalese Elia Cecino si è laureato al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, aggiungendo così un titolo ufficiale ai molti riconoscimenti artistici nazionali e internazionali conseguiti finora.

 

Il talento di Elia ha permesso di completare l’iter dei 10 anni di studi di pianoforte da privatista, giungendo al conseguimento del titolo col massimo dei voti e la lode: un orgoglio per tutta la comunità casalese.

 

Complimenti Elia!

Torna a far parlare di sé il giovane talento casalese di pianoforte: il diciasettenne Elia Cecino trionfa in Ungheria, aggiudicandosi il 1° premio all’8° concorso internazionale Chopin.

 

Tanti i complimenti ricevuti dal pubblico e anche dalla prestigiosa giuria, composta da musicisti di fama mondiale. Tra i 41 candidati alla competizione, provenienti da 23 paesi tra Europa, Asia, America e Australia, Elia ha dimostrato ancora una volta il suo potenziale: autentico orgoglio per tutta la comunità casalese.

 

Brivissimo, Elia!

Tra i vari concerti in programma, l’associazione Amici della Musica “Toti Dal Monte” di Mogliano Veneto ricorda l’appuntamento di sabato 14 aprile 2018, alle ore 17.00, presso Villa Marignana Benetton, in via Marignana, 112 – località Marocco, in cui si esibirà al pianoforte il vincitore del concorso Premio Venezia 2017, Francesco Granata.

 

 

In programma:

Miroirs di Maurice Ravel
Noctuelles – Oiseaux tristes – Une Barque sur l’océan – Alborada del gracioso – La vallée des cloches

 

Préludes, Livre 1, di Claude Debussy
Danseuses de Delphes – Voiles – Le vent dans la plaine – Les sons et les parfums tournent dans l’air du soir
Les collines d’Anacapri – Des pas sur le neige – Ce qu’a vu le vent d’Ouest
La fille aux cheveux de lin – La sérénade interrompue – La Cathédrale engloutie – La danse de Puck – Minstrels

 

 

BIGLIETTI:

Interi € 15 – Ridotti e soci € 10
Gratuito per i ragazzi fino ai 16 anni

I concerti del mese di aprile della XXXII Stagione di Musica sinfonica e da camera di Mestre, organizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Mestre, con la direzione artistica di Mario Brunello, costituiscono una sezione preziosa dal titolo “I DIRETTORI SUONANO”.

 

A salire sul palco del Teatro Toniolo di Mestre due coppie di prestigiosi direttori d’orchestra, qui nelle vesti di strumentisti, che suoneranno e racconteranno al pubblico come l’attività direttoriale ha cambiato la loro percezione della musica:

– il 13 aprile, alle ore 20.30: LUIGI PIOVANO al violoncello e Sir ANTONIO PAPPANO al pianoforte

– il 26 aprile, alle ore 20.30: GIOVANNI ANTONINI ai flauti e OTTAVIO DANTONE al clavicembalo

 

Scrive Mario Brunello: «Un’autentica novità sarà ascoltare due concerti di celebri direttori d’orchestra in veste di esecutori, al pianoforte, al violoncello, al clavicembalo e al flauto. Interpreti abituati a dirigere le più grandi orchestre del mondo ritornano a esecuzioni con il loro strumento originale, ma ci diranno anche come si sono trasformati i loro orizzonti».

 

Il 13 aprile alle ore 20.30 il duo d’eccezione composto da Sir Antonio Pappano, direttore musicale del Covent Garden di Londra e dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, richiestissimo in tutto il mondo, e Luigi Piovano, primo violoncello solista di Santa Cecilia e lui stesso attivissimo direttore. Il duo eseguirà un programma per violoncello e pianoforte che comprende due Sonate op. 38 e op. 99 di Brahms, le uniche che scrisse per questo duo strumentale, alternate a musiche di compositori italiani dell’epoca di Brahms, Giuseppe Martucci, Due Romanze op. 72, e Gaetano Braga, Meditazione lugubre in mi minore.

 

Il 26 aprile alle ore 20.30 sarà la volta di Giovanni Antonini, flauti, con Ottavio Dantone, clavicembalo, due musicisti che hanno reinventato l’esecuzione della musica barocca. Ottavio Dantone dirige opere e concerti nei principali teatri al mondo ed è direttore musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna. Giovanni Antonini, è fondatore e direttore della rivoluzionaria orchestra Il Giardino Armonico di Milano, ma non manca di dirigere anche i Berliner Philarmoniker. Un ricco programma di musica barocca “LA SUAVE MELODIA”, che illustra un percorso musicale che parte dall’Italia nel primo Seicento e si snoda attraverso quasi un secolo e mezzo approdando fino a Händel e Bach.

 

 

Informazioni:

Biglietto Platea:

intero € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Orari della biglietteria del Teatro Toniolo: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

Prevendita on-line www.vivaticket.it

info, www.culturavenezia.it/toniolo

 

Domani, 25 marzo, alle ore 16, al Teatrino Groggia si terrà il concerto dei vincitori del VI concorso “Città di Venezia” per giovani pianisti organizzato dall’Associazione Musicale Lambarena.

 

Il concorso “Città di Venezia” per giovani pianisti nato nel 2013 è alla VI edizione ed è articolato in tre Sezioni: la prima, dedicata agli allievi di Conservatorio, Scuole di Musica e Privati, la seconda è per gli allievi delle Scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale mentre la terza raggruppa gli allievi dei Licei Musicali.

 

Nel corso di queste edizioni si è vista la partecipazione di giovani pianisti provenienti da varie Regioni d’Italia, più nutrita ovviamente la presenza di giovani del Veneto distribuiti nelle varie sezioni. Uno degli aspetti più significativi della manifestazione, oltre a cercare di offrire maggiori opportunità di crescita musicale e culturale ai partecipanti, è quello di continuare la plurisecolare tradizione musicale della “Scuola Veneziana” anche con l’inserimento di pezzi d’obbligo composti da autori veneziani del ‘900 quali G.F.Malipiero, G.A.Fano, U.Amendola e G.Gorini.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni, scrivere a [email protected] o chiamare il numero 329 8407362.

www.cultura.venezia.it

Fa tappa al Teatro Toniolo di Mestre, domani 10 marzo, alle ore 20.30, la trionfale serie di concerti di ‘Bach is in the air’, che vede il felice connubio artistico tra Ramin Barhami e Danilo Rea. Tre anni di concerti memorabili, concretizzati in un recente disco, con etichetta Decca-Universal, di grandissimo successo.

 

Con le parole di Bahrami, ‘Bach is in the air’ «è più di un disco, è la nostra missione di unire mondi, voci diverse in un’unica meravigliosa melodia, nella musica e nelle vite di ognuno». Un progetto che rappresenta un “unicum” inimitabile: la specializzazione bachiana di Ramin Bahrami in dialogo con il jazz e la fantasia di Rea. Per la prima volta nella storia della musica, attraverso l’improvvisazione, Danilo Rea rivoluziona e crea un intreccio insolubile con le versioni originali bachiane eseguite da Bahrami, traducendo in linguaggio jazzistico il messaggio universale della musica di Bach.

 

RAMIN BARHAMI

È considerato uno tra i più importanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. La ricerca interpretativa del pianista iraniano è attualmente rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il Festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival e in prestigiose sedi italiane come La Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma ecc. Incide esclusivamente per Decca-Universal, i sui CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica.

 

DANILO REA

Studi classici, rock e pop influenzeranno la formazione del pianista e convergeranno attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile ed unico composto da due ingredienti: melodia ed improvvisazione. Come pianista jazz l’esordio è nel 1975 con il Trio di Roma insieme ad Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Negli anni ’80 fa parte del quintetto di Giovanni Tommaso e del gruppo dei Lingomania di Maurizio Giammarco. Si afferma ben presto grazie al suo talento e suona con i più grandi nomi internazionali come Chet Baker, Lee Konitz,  Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Meldahu, Danilo Perez e Michel Camilo. Nel 1997 fonda con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra Doctor 3, il trio che per oltre dieci anni calcherà i più importanti palcoscenici jazz italiani ed internazionali con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica,Cina. Danilo Rea ha suonato nei più noti Festival Jazz in Europa, Usa,  Canada, Messico, Brasile, Argentina, Senegal, India, Giappone, Cina, Corea ed Australia.

 

Biglietti:

platea interi € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

www.culturavenezia.it/toniolo

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